Trama 5/5: Julian non si capacita di come siano andate le cose nell'ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova ad essere escluso dai compagni e costretto a cambiare scuola. Solo per aver fatto delle battute! Ma lui ha sempre fatto dell'ironia, e tutti ridevano, prima! Appena arrivato in classe, Auggie, il nuovo compagno di scuola affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, lo aveva veramente turbato. Fin da piccolissimo, infatti, Julian aveva il terrore degli zombi e la faccia deforme di Auggie gli aveva fatto tornare gli incubi infantili. Era questo il vero motivo del suo accanimento. Era stato sospeso da scuola quando il preside aveva scoperto i bigliettini che Julian faceva trovare ad Auggie e al suo ex amico Jack e così non aveva potuto partecipare alla gita scolastica. Un provvedimento che i genitori non avevano mai accettato, accusando la scuola di aver sottovalutato la difficoltà della situazione che l'inserimento di Auggie in classe avrebbe comportato. Durante l'estate, però, Julian scopre una verità sconvolgente sulla sua nonna francese. Lei, ebrea, gli confessa che durante la guerra era stata salvata dallo "storpio" della classe, il "tartaruga", come lo chiamavano tutti deridendolo. Solo pochi giorni prima di essere deportato egli stesso, perché non "perfetto", le aveva dato il suo primo bacio. Il suo nome era julian... età di lettura: da 13 anni.
[Volume 2 - Wonder Story]
***
Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che non era indispensabile fare un libro del genere. Un'abile mossa commerciale visto che Wonder ha fatto un gran successo perché non riprendere la stessa storia (o una parte) e farla narrare dalla voce di uno degli amici?
In realtà sono a favore sia dei pro che dei contro, perché da una parte è molto probabile che chi come me ha amato Wonder, questo libro lo prenda di sicuro, almeno per sentire un punto di vista diverso.
Ma è anche vero che è stato molto interessante leggere il perché di certi comportamenti di Julian.
Ora spiego meglio: quasi sempre c'è un personaggio antipatico in un libro, e spesso non solo ti arrabbi mentre leggi perché non capisci i motivi di questi comportamenti antipatici, ma alla fine del libro ti domandi perché l'autore non spiega i veri motivi che hanno portato a questa antipatia.
La frase “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre” è azzeccatissima, perché leggendo queste poche pagine, si capisce la paura che nutre questo bambino per le deformità, gli incubi notturni e soprattutto in che bolla è stato cresciuto e protetto da una mamma che voleva solo il meglio anche a costo di fargli male.
L'amore è una cosa veramente strana, perché in nome dell'amore facciamo del male senza nemmeno rendercene conto, e sinceramente ora capisco un po' di più questo personaggio e ha tutta la mia ammirazione.
Quindi è vero, ognuno di noi combatte una battaglia di cui gli altri non sanno nulla, ed è difficile giudicare, da qualsiasi punto di vista.
Abile mossa? Non lo so però grazie di averle scritte queste pagine, molto educative, al solito sia per giovani ma ancora di più per adulti (e genitori).
I figli non vanno protetti dai duri colpi ma vanno sostenuti quando devono rialzarsi.
In realtà sono a favore sia dei pro che dei contro, perché da una parte è molto probabile che chi come me ha amato Wonder, questo libro lo prenda di sicuro, almeno per sentire un punto di vista diverso.
Ma è anche vero che è stato molto interessante leggere il perché di certi comportamenti di Julian.
Ora spiego meglio: quasi sempre c'è un personaggio antipatico in un libro, e spesso non solo ti arrabbi mentre leggi perché non capisci i motivi di questi comportamenti antipatici, ma alla fine del libro ti domandi perché l'autore non spiega i veri motivi che hanno portato a questa antipatia.
La frase “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre” è azzeccatissima, perché leggendo queste poche pagine, si capisce la paura che nutre questo bambino per le deformità, gli incubi notturni e soprattutto in che bolla è stato cresciuto e protetto da una mamma che voleva solo il meglio anche a costo di fargli male.
L'amore è una cosa veramente strana, perché in nome dell'amore facciamo del male senza nemmeno rendercene conto, e sinceramente ora capisco un po' di più questo personaggio e ha tutta la mia ammirazione.
Quindi è vero, ognuno di noi combatte una battaglia di cui gli altri non sanno nulla, ed è difficile giudicare, da qualsiasi punto di vista.
Abile mossa? Non lo so però grazie di averle scritte queste pagine, molto educative, al solito sia per giovani ma ancora di più per adulti (e genitori).
I figli non vanno protetti dai duri colpi ma vanno sostenuti quando devono rialzarsi.
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