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mercoledì 9 agosto 2017

LA MISURA DELLA FELICITA' di Gabrielle Zevin

Trama 4/5: Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di abbassare i prezzi. Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...

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Solitamente questi libri si trovano nell'isoletta delle novità in libreria, ben pubblicizzati perché hanno le copertine accattivanti e sanno molto da romanzetto leggero e da spiaggia.
Non crediate che mi sia fatta fregare, di solito svio alla grande l'isoletta, ma stavolta avevo letto qualche recensione e così sono andata dritta.
Con mia sorpresa anche se resto dell'idea che sia comunque un libretto leggero, mi è piaciuta molto l'idea.
L'idea del paesello piccolino difficile da raggiungere, la libreria (l'unica) che cerca di insegnare "buona letteratura" e anche i personaggi e come si sviluppa l'idea. In realtà nonostante il proprietario sia il protagonista c'è spazio per tutti e sono ben caratterizzati. E poi sinceramente? Quella libreria era il mio sogno, e nella mia testa e nel mio cuore rimarrà sempre il mio sogno più grande.
Non dico altro perché se spiego la storia finisce il gusto di leggerlo, è semplice e veloce, quindi potete investire un pomeriggio in spiaggia e leggerlo. Ecco.

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PAG.0
Condividere un libro é il mio migliore per aprire il nostro cuore e raccontare qualcosa di noi.

PAG.97
In più, una volta che t'importa di qualcosa, comincia a importarti di tutto. E questa è la cosa più seccante.

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