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sabato 20 aprile 2013

L'OMBRA E LA MERIDIANA di paolo Maurensig

4/5 Trama: Confuso in mezzo agli ospiti della locanda "del Cigno" il fotografo, io narrante della storia, inquadra con aria distratta cose e persone nel tentativo di distogliere l'attenzione dei presenti sul suo vero soggetto. Immobilizzato su una sedia a rotelle, incapace di comunicare, il vecchio Eugenio, fratello della padrona della locanda, si avvicina giorno dopo giorno alla morte. E' lui il vero bersaglio della macabra ed esclusiva attenzione del fotografo. Ogni espressione e segno di peggioramento viene minuziosamente registrato sulla pellicola. Ma quale indicibile segreto lega il protagonista alla sua vittima?

Forse, ciò che la spaventava della morte era solo il morire, solo quello spazio vuoto come una piazza ventosa che avrebbe dovuto attraversare. Ma dopo, una volta giunta, non ci sarebbe stato certamente più nulla da temere. 

giovedì 18 aprile 2013

IL GUARDIANO DEI SOGNI di Paolo Maurensig

5/5 Trama: Riavutosi in ospedale dopo un attacco di cuore, un giornalista si ritrova, come vicino di letto, la più inquietante delle compagnie. Il conte Antoni Stanislaw Augusto Dunin, nobiluomo polacco. Nei tratti del volto, nella magrezza, nella ieratica foggia della barba assomiglia a Tolstoj vecchio, ma la sua caratteristica è un'altra: sa leggere i sogni di chi gli sta vicino. E così il giornalista si vedrà scrutato fin nell'intimo più profondo, in ciò che egli stesso ignora o rimuove del suo passato, dei suoi amori, dei suoi lutti. Una sensazione per nulla gradevole, ovviamente, ma a tal punto inconsueta e stupefacente da spingerlo, una volta dimesso, a mettersi sulle tracce dell'elusivo personaggio che, comunque, ha saputo suscitare la sua curiosità.

… Il conte era seduto a un tavolo; al mio apparire la sua espressione si fece terribile, e levando una mano minacciosa gridò: “qui si celebra lo spettacolo dei vivi e dei morti. Qui si celebrano i sette misteri dell’esistenza. Il primo è il NULLA, il secondo è la VITA, il terzo è la CONSAPEVOLEZZA, il quarto è l’AMORE, il quinto è il SONNO, il sesto la MORTE,  e il settimo, il più grande di tutti, è il DOLORE” …

CANONE INVERSO di Paolo Maurensig

5/5 Trama: Uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a Vienna Jeno Varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima Ciaccona di Bach. In seguito a quali disavventure un artista eccelso si è ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri più celebri del mondo? Qual'è la forza terribile che è entrata nella sua vita?

…sono convinto che noi lasciamo tracce invisibili su ogni mobile, su ogni parete della casa dove siamo nati e cresciuti. La luce ha proiettato per anni il nostro ritratto in quei punti dove eravamo soliti fermarci, o passare con più frequenza. E qualcosa di noi in quei punti deve essere rimasto…
…per mantenere intatta un’amicizia siamo disposti a fare di tutto. Sorprendiamo l’amico nell’atto più sconveniente, ma il nostro giudizio si appanna, la nostra indulgenza ci benda gli occhi, e l’amicizia ne esce intatta, e anzi si accresce, come se ad alimentarla valessero, dell’amico, più i difetti che i pregi. Che cos’è l’amicizia, in fondo, se non una vicendevole, tacita assoluzione protratta nel tempo?...