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mercoledì 29 maggio 2013

LA FORZA DEL SORRISO - Ritratto di Kaneko Ikeda di Kaneko Ikeda

5/5 Trama: Per tanti anni Kaneko Kaneda, moglie e compagna inseparabile del presidente della Soka Gakkai, ha parlato quasi esclusivamente con il suo sorriso. Ora ha deciso di raccontare la sua "metà del cielo", regalandoci una prospettiva diversa sulla missione condivisa con Daisaku Ikeda. Attraverso i ricordi di Kaneko, stimolati dalle domande di un'intervistatrice, i lettori hanno una rara opportunità di conoscere dall'interno alcuni protagonisti del movimento di kosen rufu: i ricordi di gioventù, le amicizie, la relazione tra maestro e discepolo, l'addolescenza e il matrimonio, la saggezza e il coraggio necessari per allevare i figli, per gestire la casa e superare le prove della vita, il contributo fondamentale delle donne alla società. un incontro a tu per tu con la famiglia Ikeda, che consente di cogliere gli aspetti più semplici e quotidiani, ma anche le sfide e le vittorie di una famiglia che ha fatto propria la causa della felicità del genere umano.

Innanzitutto questo non è un romanzo ma un'intervista.
Un'intervista a Kaneki Ikeda, moglie di Daisaku Ikeda, terzo presidente della Soka Gakkai.
E già leggendo questa frase vedo i vostri occhi a x, le bocche dritte perplesse e una parolaccia che si nasconde nei vostri animi.
Si perché anch'io ho fatto la stessa cosa.
Ammetto la mia totale ignoranza in merito al Buddismo di Nichiren ma se cercate anche su Wikipedia scoprirete molto.
Questa donna, sposata da una vita al marito, ha accettato di fare questa intervista spiegando gran parte della sua vita, i suoi principi, come è stata vicina al marito e come ha cresciuto i suoi figli.
Di lei non mi interessava nulla, del marito nemmeno e di cosa fosse la Soka Gakkai ancora meno.
Ma nonostante fossi lontana anni luce dalla loro esistenza e dai loro sacrifici per un ideale, devo dire che mi sono inchinata di fronte a questa testimonianza.
Sono completamente affascinata dalla filosofia orientale, da come le donne intendono marito e figli e da come gli uomini intendono le donne e i figli.
E se lei ha fatto del sorriso la sua filosofia di vita, allora sapete che vi dico: che se nella mia vita finora, avessi sorriso anche solo la metà di quello che ha fatto questa donna, allora sarei veramente una donna fortunata che ha capito molto dalla vita.
Mi sa che dovrò fare ancora molta moltissima strada. 

domenica 12 maggio 2013

CRONACHE DALLA DITTA di Andrea Cisi

4/5 Trama: Un giorno di ordinaria precarietà, un giovane nemmeno trentenne con diploma di ragioniere cerca lavoro nel cuore della alacre pianura Padana. Dopo il classico vagare di tre mesi in tre mesi da un posto all'altro, trova finalmente l'agognato posto fisso, il solo che consenta di affittare un appartamentino e iniziare una vita autonoma, come operaio, ovviamente non specializzato, in una piccola ditta familiare. Nello stanzone dove il protagonista compie ogni giorno gli stessi gesti fino allo sfinimento trascorrono gran parte delle loro vite anche il vecchio Gino che parla solo dialetto, la minuta Teresa da Napoli, il Bomber, il Parrucca, il Boss sempre incazzato, la Signora, cioè la madre del Boss nonché occhiuta e inflessibile contabile della ditta, e diversi altri personaggi, i cui dialoghi, nati per sottrarsi alla schiacciante ripetitività del lavoro, sono irresistibilmente comici e talvolta incredibilmente acuti nella loro assoluta semplicità il protagonista e narratore di questo romanzo, che insieme alla sua fidanzata e a un gatto sornione cerca di costruirsi una vita felice senza correre il rischio di fare il "bamboccione", riflette con un po' di amarezza e grandissimo umorismo sui compromessi a cui il lavoro oggi costringe tutta la generazione dei più giovani.

La pinza è uguale per tutti.

Buffo perchè già dalle prime righe ti immagini la ditta comica in cui anche tu hai lavorato e nella quale hai toccato il livello più basso della catena di montaggio nonchè del nostro amor proprio.
Poi prosegui e ti accorgi che da divertente è diventato tutto una triste realtà e allora ti domandi perchè leggere praticamente quello che anche tu fai ogni giorno per tirare avanti...
Libro scritto nel 2008, a tre anni di distanza purtroppo la situazione non è migliorata, parlo lavorativamente ed economicamente, e perchè no politicamente, il che rende disarmante questo libro.
Comunque è da leggere assolutamente perchè oltre alla parte reale e tangibile, il libro porta con se le scenette spettacolari degli operai che sembrano vivere su mondi diversi, e che si parlano in lingue diverse.
E poi mitico il Fulvia, il gatto con cui il protagonista si confronta ogni sera quando torna a casa.

RE LAURINO E IL SUO ROSETO. Saga cavalleresca delle Dolomiti, elaborata collegando liberamente la poesia epica medioevale con diverse leggende popolari di Carlo Felice Wolff

5/5 Trama: "Anche se il Sudtirolo non avesse altro che il Rosengarten e la leggenda di Laurino, già solo per questo sarebbe una delle regioni più ragguardevoli dell'area linguistica tedesca"; così Wolff stesso valutò il tema centrale della sua raccolta di leggende dolomitiche. E' la canzone intramontabile del piccolo re dei Reti che vuole prendere in sposa la bionda fanciulla nobile Similde, ma viene vinto in duello dal re dei Goti Teodorico. Allora Laurino maledice il suo favoloso giardino, che non deve essere più visto nè di giorno nè di notte. Ma al crepuscolo, da lui dimenticato, le pareti del suo regno s'imporporano; al tramonto l'ultimo riverbero del sole fa riapparire per brevi momenti il suo mirabile roseto fatato.

martedì 7 maggio 2013

IL MULINO DEI DODICI CORVI di Otfried Preussler

3/5 Trama: Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all'epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni. Ben presto Krabat si rende conto d'essere finito in una scuola di magia nera, ma allettato dall'idea di diventare un esperto nell' "arte delle arti", quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio maestro. Allievo diligente Krabat non sa però rinunciare al mondo esterno ed è sempre pronto a coglierne i richiami di vita e d'amore; inoltre troppe sue domande rimangono senza risposta: chi è il misterioso Compare che giunge al mulino nelle notti di plenilunio? Quali orribili sostanze tritura quella che viene chiamata la Macina Morta? Così nel ragazzo matura a poco a poco la decisione di opporsi al potere del maestro, di trasformarsi da allievo prediletto in antagonista. Ecco che allora la favola a forti tinte si rivela per quello che è in realtà: un romanzo il cui fulcro narrativo è costituito dalla scelta fra potere e amicizia, potere e amore, potere e libertà; una saga vendica (i personaggi sono per la maggior parte sorabi della Lusazia) che, dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata per scopi malvagi, lo fa pian piano riemergere alla luminosità del sentimento.

Arrivata alla fine del libro mi sono sentita in colpa. Avevo riposto molte aspettative nella storia e una volta chiuso il libro non mi è piaciuto poi così tanto come avevo sperato.
C'è da tenere conto che è un racconto di magia nera tra il gotico e l'horror scritto negli anni 80, il che tutto sommato gli rende il merito di essere un gran bel libro, ma letto ora, in questo contesto forse perde un po' di quel sapore gotico che 25 anni fa avrebbe fatto rabbrividire chiunque.
Se poi a questo aggiungiamo una storia d'amore, non particolarmente approfondita e nemmeno sviluppata, il sapore dell'amaro in bocca resta.
Mi trovo d'accordo con altri commenti letti, che in effetti dal libro si trae la grande morale che l'amore arriva dove non arriva l'occhio. Su questo assolutamente non ho nulla da obiettare.
Diciamo quindi che non è un libro che mi ha soddisfatto poi molto...quasi perdibile. 

lunedì 6 maggio 2013

IL QUIDDITCH ATTRAVERSO I SECOLI di J.K. Rowling

5/5 Trama: Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella Biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quidditch. Un piccolo manuale per sapere tutto sull'origine del Boccino d'Oro, da dovesono spuntati i Bolidi e perché i Wigtown Wanderers hanno l'immagine di una mannaia d'argento sulla divisa. J.K. Rowling, la creatrice della saga di Harry Potter, ha pubblicato questo libro sotto lo pseudonimo di Kennilworthy Whisp e i proventi della vendita saranno devoluti a favore di Comic Relief,per i bambini poveri del mondo.

The Golden Snidget

Un manuale perfetto per la conoscenza del gioco del Quidditch, da quando si sono viste le prime rudimentali partite a come si è evoluto nel tempo.
Geniale, in tutti i sensi!!
Vorrei vedere anch'io una partita di Quidditch...faccio anche l'abbonamento!

GLI ANIMALI FANTASTICI: DOVE TROVARLI di Newt Scamandro

4/5 Trama: Non c'è casa di maghi in tutto il paese dove non troneggi una copia di questo libro. Ora anche i Babbani avranno la possibilità di scoprire dove vivono i Quintaped, cosa mangiano i Puffskein e perché è cosa saggia non lasciare latte in giro per i Knarl. J.K. Rowling, la creatrice della saga di Harry Potter, ha pubblicato questo libro sotto lo pseudonimo di Newt Scamandro e i proventi della vendita saranno devoluti a favore di Comic Relief, per i bambini poveri del mondo.

Il perfetto manuale per Hagrid

Di sicuro una bella presentazione sulle creature fantastiche, dove trovarle, quanto pericolose sono, e se sono illegali o meno :-)
Essendo una lista dettagliata, la parte spiacevole di questo libretto è che le informazioni si dimenticano a mano a mano che si procede con la lettura, e io non essendo una studentessa di Hogwarts, non credo che saprei ripetere le caratteristiche di ogni animale!!

LA BARACCA DEI TRISTI PIACERI di Helga Schneider

5/5 Trama: La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma nel 2009 avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi omicidi e stupri. Ma come si sarebbe potuta arginare questa deriva durante il nazismo, quando si raccomandava alla gioventù la brutalità come dimostrazione di forza e coraggio, e la prostituzione forzata, ovvero una micidiale forma di violenza, faceva addirittura parte delle strategie politiche del governo di Hitler?

In effetti quando si parla di Ebrei e campi di concentramento, l'immagine dei bordelli è l'ultima che mi viene in mente, eppure c'erano anche quelli.
Uno spaccato di vita di una donna che come colpa aveva quella di essere fidanzata con un mezzo ebreo, che spera nella salvezza scegliendo di diventare una privilegiata in un bordello.
A dire il vero agghiacciante come tutti i racconti dai lager. 

domenica 5 maggio 2013

MANUALE DELLA PERFETTA WEBCAM GIRL di Helen Fielding

4/5 Trama: La scelta del sito e del nickname, le procedure di connessione e di registrazione, la compilazione del profilo pubblico e privato, i trucchi del mestiere. Dopo il libro scandalo in cui ha raccontato la sua storia di webcam girl, Helen torna in libreria con un vero e proprio manuale d'istruzioni per chi desidera intraprendere con successo questa professione. Lezione dopo lezione, ecco come diventare una perfetta webcam girl, al di là di qualsiasi pregiudizio e tabù: l'abbigliamento più adatto da indossare per andare a colpo sicuro, la location più accattivante e intrigante nella quale far vivere il proprio personaggio e l'atteggiamento più consono da tenere nei confronti dei corteggiatori virtuali per conquistare la loro "fedeltà". Tutti i segreti e gli accorgimenti per sopravvivere nel mondo delle videochat erotiche dove la concorrenza è spietata e i giochi di potere tra uomo e donna s'invertono. Per imparare a muoversi nei meandri della rete con passo felino e artigli d'aquila, ma senza perdere la propria dignità e la propria voglia di divertimento. Per conoscere le debolezze e le perversioni più nascoste degli uomini attraverso le loro fantasie.

Note:
PAG.69
L'invidia è noiosa e quando diventa ripetitiva provoca allucinazioni facendovi vedere ovunque il nemico che non c'è. 

giovedì 2 maggio 2013

PRATICAMENTE INNOCUO di Douglas Adams

4/5 Trama: Ormai la Terra è stata demolita dai Vogons per fare posto a una nuova circonvallazione iperspaziale: era stato scritto nei primi quattro capitoli della saga iniziata con la "Guida galattica per gli autostoppisti", unica "trilogia in cinque parti" della storia della letteratura. Ma le geniali e pazzesche avventure del terrestre Arthur Dent e del suo amico alieno Ford Prefect non sono ancora finite. L'irriverente e demenziale umorismo di Douglas Adams non si ferma, ed ecco allora il quinto capitolo degli esuli delle galassie. [5° volume]

Si chiude la saga di Arthur Dent e Ford Prefect.
Bello anche l'epilogo, finisce nel modo più "logico" che ci si potesse aspettare da una storia completamente illogica.
Peccato solo non salutare Marvin, e un personaggio secondo me importante che però non si vede più, Fenny. 

Note:
PAG.175
Vorrei farti capire che il semplice fatto di vedere una cosa non significa che quella cosa si trovi lì. E se non vedi una cosa non significa che essa non sia lì: tu vedi solo ciò che i tuoi sensi ti fanno percepire. 

ADDIO, E GRAZIE PER TUTTO IL PESCE di Douglas Adams

5/5 Trama: "La vita, l'Universo e tutto quanto", il terzo volume della saga Guida galattica per gli autostoppisti, si concludeva con il protagonista, Arthur Dent, in possesso del prezioso Messaggio Finale di Dio alle Sue Creature. Ma, avendolo sbadatamente dimenticato, Arthur ricorre a ogni espediente per cercare di ricordarselo. Tutto si rivela inutile: il Messaggio è proprio dimenticato. "Addio, e grazie per tutto il pesce", quarto episodio dell'epopea, ci riserva la sorpresa di un'inaspettata ricomparsa. Infatti, dopo Otto anni di folle girovagare per lo spazio, Arthur e i suoi compagni tornano sulla Terra, decisi a trovare, oltre al messaggio divino, la risposta a due altri quesiti di primaria importanza... [4° volume]

Come il primo della serie, questo riprende un ritmo che ti coinvolge senza mai annoiarti, e ritroviamo Arthur Dent di nuovo sulla terra, preso da mille interrogativi e anche innamorato!!!
**Insisto che Marvin è un mito!

RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO di Douglas Adams

4/5 Trama: Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare. Un'uscita secondaria è prevista nei pressi di un piccolo pianeta azzurro-verde, abitato da primitive forme di vita intelligenti, discendenti dalle scimmie. Un pianeta vecchio e inutile, insomma, che va rimosso. Viene a saperlo Ford Prefect, un alieno in incognito sulla Terra. Che fare? Abbandonare al più presto il pianeta in demolizione alla ricerca di lidi più sicuri. E così, in compagnia dell'amico umano Arthur Dent, dell'ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, del lunatico androide Marvin e della sensuale profuga Trillian, Ford inizia le sue peregrinazioni attraverso l'universo.[2° volume]

Sempre confuso, strano, da malati di mente :) e nel suo essere, magnifico!!! Forse un po' meno particolare del primo, che resterà per sempre il migliore, ma confido in quelli successivi...Certo che la fantascenza raccontata così è da piegarsi dal ridere.
**Il robot Marvin rimane sempre un mito!

GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI di Douglas Adams

5/5 Trama: Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione... [1° volume]

Stupendo, sembrano le storie impossibili che si inventavano da piccoli quando si giocava con le astronavi...
Non perdetelo!

**Adorabile Marvin, il robot depresso!

LE PORTE DELLA NOTTE di Loris Barcaro

5/5 Trama: Sullo sfondo di un immaginario medioevo prossimo a venire, tra i sinistri bagliori dell'eterno contrapporsi del bene e del male, si snodano le epiche avventure di uno sparuto gruppo di cavalieri e di strane creature, votati ad una impossibile missione. Un antico talismano, il cui nome si è perduto nelle pieghe del tempo, li guiderà dalle pianure di Ainatrax alle pendici rocciose dell'oracolo di Kham attraverso le mille insidie delle Quattro Terre sino all'ultima meta, in un continuo susseguirsi di eventi straordinari, intrecciando le loro vicende umane in uno scenario sempre mutevole e raramente amico.

Prestato dal mio amico di letture, questo libro mi ha lasciata a bocca aperta.
Unico libro scritto dall'autore, un libro scritto in gioventù, ma che non ha nulla da invidiare ai fantasy che si trovano attualmente negli scaffali delle librerie.
C'è tutto quello che serve, l'iniziazione del protagonista, il mago che lo aiuta, il re, i compagni di viaggio, il fratello, una spada, e la volontà di raggiungere lo scopo.
Durante il viaggio sono molte le insidie e i compagni che si perdono, ma la volontà è forte, lo spirito combattivo, portano il protagonista a scelte dure ma ineluttabili, e gli stessi compagni dimostrano una grande amicizia e rispetto.
Mi dico che è un vero peccato che questo libro non abbia avuto più visibilità, perchè meriterebbe la vostra attenzione.
Speriamo che magari l'autore decida di proseguire o ripubblicare questo per dare la possibilità alla maggior parte dei lettori fantasy di apprezzarlo.

Note:
PAG.15
Ricordati, non vi è differenza tra fantasia e realtà. La differenza sta solo in noi che, per paura o per comodo, scegliamo inconsciamente ciò a cui credere o non credere: così, a poco a poco, perdiamo la capacità di vedere, di conoscere e di capire cose che in realtà ci stanno sotto il naso. Le favole, o quelle che impropriamente vengono definite tali, anche se deformate o trasformate, rimangono sempre la parte più viva e più bella di antiche verità. 
PAG.21
L'emozione ogni giorno diventa inferiore a quello che ti aspetti, fino a diventare parte, essa stessa, di qualcosa di scontato in partenza. Ed un gioco di cui si sa già la fine, a lungo andare, diverte poco. 
PAG.43
- Messeri, già da ore vi seguo e vi osservo pronto ad infilzarvi alla punta della mia lancia. Il fatto che siate emersi dall'intrico delle Foreste Profonde dove i galantuomini non vanno di sicuro a passeggiare specialmente di notte, non depone certo a vostro favore. L'aver atteso, onde conoscere i vostri intendimenti, mi ha fatto sorgere però alcuni dubbi sulla vostra reale identità. Quindi sta ora in voi, e celermente, darmi lume e chiarezza su chi siete, prima che il mio braccio si levi contro di voi.
- In fede mia, messere, mai sono stato trattato in modo sì villano! Alla mia domanda tu rispondi con un'impertinenza, e ciò mi sdegna. Quindi prima che la mia ira diventi foriera di sventure per te e per i tuoi compari, rispondi a quanto ti ho chiesto dianzi!
- Ciò che mi trattiene dall'uso della forza non sono certo le tue minacce e tantomeno la paura di voi tre. Ma un ricordo che mi riporta a tempi lontani quando giocavo tra gli alambicchi del mago della contea, che ad ogni mio disastroso esperimento, rincorrendomi minacciava di trasformarmi in un rana... 
PAG.78
Saprai certamente come l'uomo sia l'insieme di due identità: la prima, quella tangibile che noi tutti vediamo e che altro non è che il nostro corpo fisico; la seconda ben più preziosa ma totalmente evanescente che non è che il nostro spirito. In ognuno di noi, durante la nostra esistenza, si svolge una specie di competizione tra queste due esistenze; la dominante determina il tipo di vita che svilupperemo negli anni. C'è dunque tra di noi chi segue la via dei sensi e delle soddisfazioni terrene, c'è chi invece ricerca di elevare il proprio spirito nella lunga e difficile ascesa verso il Bene Universale. Il nostro corpo terreno, a cui molti sono così terribilmente attaccati e che presto o tardi saremo costretti ad abbandonare, altro non è che la crisalide dell'ignaro bruco, da cui splendida e libera spiccherà il volo la farfalla. La morte, come osservavi giustamente anche tu, non è dunque la nera esecutrice di un evento calamitoso, ma la sorella che ci aiuta nel momento del passaggio alla vera rinascita...
Giorni fa mi hai chiesto quanti anni ho. Ciò avrebbe ben poca importanza anche se avessi una vita cinque volte più lunga della tua.
Ben più importante è infatti l'età o la maturità del proprio spirito che si può identificare solo con il cammino che sarà riuscito a percorrere nella difficile ascesa verso la perfezione...come le mille e mille gocce di pioggia che scendono dalle nubi per fondersi nel grande mare ritornando poi al cielo sotto forma di vapore, così i nostri spiriti, in una continua ruota di vite vissute alla ricerca di un miglioramento interiore, si immergono nelle tumultuose acque della vita per poi tornare all'Assoluto. Lo spirito è sempre il medesimo anche se differente è il corpo che di volta in volta lo racchiude. 
PAG.178
Al mio paese dicono che quando compare l'arcobaleno è un segno del cielo. Ti si vuole ricordare che anche se baciata dai colori della fortuna, la tua vita rimane solo un arco proteso verso i grandi spazi ma che svanisce irrimediabilmente nel nulla... E' strano, ma anche se poetica quest'immagine non mi è mai piaciuta... non accetto l'idea del nulla, è un'idea fredda, senza speranza! 
PAG.232
- A cosa pensi, ragazzo?
- Questo cielo è bellissimo... sembra quasi mi voglia attirare a sé... come vorrei diventare polvere, essere raccolto dal vento e perdermi in esso...
- Questa è poesia!
- Chiamale come vuoi, ma io mi sento così piccolo e insignificante che vorrei quasi piangere dinanzi a tanta maestosità...
- Comprendo ciò che provi e, se senti il bisogno di piangere, piangi pure; un uomo, per essere tale, deve saper riconoscere la sua pochezza dinanzi a tutto questo.
- Ora finalmente posso leggere nel mio cuore. Dinanzi a me ho le strade dell'infinito e io, uomo, piango i limiti e l'impotenza della mia condizione nel cercare di comprendere e percorrere quelle strade.
- Non temere ragazzo, anzi gioisci, ricorda che tu sei anche e soprattutto spirito. Verrà un giorno in cui, abbandonate queste fragili spoglie, ti immergerai anche tu in quelo mare di stelle... così la tua sete di infinito si placherà.
- Tutto questo quando morirò vero?
- Sì... quando la farfalla che è in te, lasciando per sempre la crisalide in cui è rimasta prigioniera, potrà librarsi nuovamente libera nell'aria.
- E' bello pensare alla morte non come a qualcosa di definitivo bensì come a...
- Come ad un passaggio... la morte è definitiva solo per chi rimane ed è costretto a piangere i propri affetti perduti e quindi a piangere solamente per se stesso.
- Tra me e questo cielo vi è dunque solo la morte?
- Sì... Ma una morte che non è disperazione ma solo liberazione. 
PAG.303
Il tempo fugge tra le dita come acqua fatta di mille gocce di presente... il presente è un sospiro, un attimo e non esiste già più. Se tu volessi quindi sapere ciò che accade ora, in questo preciso istante in una delle qualsiasi parti del mondo, dovresti recarti colà di persona impiegando per arrivarvi giorni, mesi o forse anni e questo presente che tu volevi conoscere sarebbe irrimediabilmente sepolto in un remoto passato.        

martedì 23 aprile 2013

ANGEL DUST di Aoi Nanase

4/5 Trama: “Ricordo un pianeta lontano lontano… Gli uomini, incantati dalla sua forza e dalla sua bellezza, bramavano di potervisi avvicinare… Armi di forma umana a cui era stato attribuito il nome di dèi, volavano nei cieli…”
Sembra il monologo di “Blade Runner”, ma sappiate che questa è proprio la storia di Yuina Hatori, un’adolescente iscritta al primo anno della scuola superiore. Orfana di madre, vive con la zia, e sta cercando di rinnovare anche quest’anno il suo invidiabile record scolastico personale: zero ritardi e zero assenze! Dalla fantasia dell’illustratrice Aoi Nanase, celebre character design di anime e videogame, uno shojo fantasy in un solo volume che non dimenticherete tanto facilmente! [volume unico]

1. First contact
2. First Flight
3. First access
4. Trauma
5. Chaos
6. Partner
7. Karma
8. End of the world
9. Tomorrow

ALICHINO - Il lato oscuro del cuore di Kouyu Shurei

4/5 Trama: Gentili e insieme crudeli. Timidi, ma anche selvaggi. Sono gli Alichino, creature che possono esaudire qualunque desiderio. Ma il prezzo da pagare in cambio è alto. Uno degli Alichino, Roshoki, ha preso di mira l'anima di Tsugiri, un essere umano dotato del "potere del vincolo", e perciò l'unico in grado di dare la morte alle anime degli Alichino. Così Matsurika, sottoposta di Roshoki, attacca Tsugiri e rapisce Enju. Per salvare Enju, Tsugiri e Riyoko partono all'inseguimento di Matsurika, ma tra il padrone di Miyobi e quest'ultima c'è una complessa relazione che affonda le sue radici nel passato... [3° volume]

12. Riunione
13. Fiori di sangue
14. Fusione
15. Notte di illusioni
16. Tabù
17. Sacramento

ALICHINO - Il lato oscuro del cuore di Kouyu Shurei

4/5 Trama: Gentili e insieme crudeli. Timidi, ma anche selvaggi. Sono gli Alichino, creature che possono esaudire qualunque desiderio. Ma il prezzo da pagare in cambio è alto. Tsugiri, dotato del "potere del vincolo", recupera la memoria di fatti dolorosi, che da bambino gli era stata cancella da Miyobi, al fine di scoprire perchè è preso di mira dagli Alichino e perchè il "potere del vincolo" sia tanto odiato dagli esseri umani. Dal suo passato affiorano i ricordi dell'atroce morte della madre, nonché di se stesso in fin di vita... La mente di Tsugiri vacilla sotto il peso di tali memorie... [2° volume]

6. Disperazione
7. Chiave
8. Partenza
9. Angelo lunare
10. Carisma
11. Esistenza

ALICHINO - Il lato oscuro del cuore di Kouyu Shurei

4/5 Trama: Gli "Alichino" sono creature ambigue. Il loro aspetto varia da un esemplare all'altro, ma in genere si presentano nella doppia forma di animali e di esseri umani. La loro bellezza non conosce paragoni. Gli uomini sono da sempre alla ricerca di queste mitiche creature, che si dice siano in grado di realizzare qualsiasi desiderio. Ciò che molti non sanno, però, è che la natura degli Alichino non è così benevola come vorrebbero le leggende che circolano sul loro conto. Questi esseri misteriosi sono in grado di captare il muto grido di dolore che proviene del cuore di un essere umano in difficoltà, e a quel punto si accostano alla preda e approfittano della sua momentanea debolezza per indurla in tentazione. Questo perchè gli Alichino, per ogni desiderio realizzato, chiedono sempre qualcosa in cambio. Per ogni anima salvata, un'altra anima si perde. Il giovane Tsugiri è al corrente di tutto questo e, pur convivendo da tempo con un Alichino, non ripone alcuna fiducia nell'infida creatura. Quello che Tsugiri non sa ancora, però, è che esistono alcuni individui particolari, denomanati "Vincoli", la cui anima è caratterizzata da un elevato grado di purezza. I Vincoli sono gli unici a poter uccidere un Alichino, ma per questa loro capacità devono pagare un prezzo molto elevato... come lo stesso Tsugiri non tarderà a scoprire. [1° volume]

1. Alichino (i tentatori)
2. Morte
3. Sacrificio
4. La forza del vincolo
5. Risveglio 

DIARIO DI UNA RAGAZZA SCHIFATA di Genea

2/5 Trama: Genea (Roma, 1983) sta sempre fuori casa, disegna fumetti e illustrazioni"orribili e ridicole". Litiga spesso e volentieri con chiunque. "Diario di unaragazza schifata" è il racconto, ironico e irriverente, di una giovane ragazzaalle prese con i problemi di tutti i giorni.

Non ho idea di cosa scrivere per commentarlo...
Io questo genere proprio non lo capisco, sembra tanto sulla falsa riga di Melissa P. & Co.
Un libro così si può anche fare a meno di leggerlo, direi... 

lunedì 22 aprile 2013

PATAGONIA. TERRA DI SOGNI INFRANTI di Cesarino Fava

4/5 Trama:

Inseguire un sogno, raggiungerlo e viverlo. L'animo e lo spirito colmi e soddisfatti gioiscono nella pace raggiunta. E nella mente regna la convinzione di aver fatto una cosa molto bella e utile. Utile per acquisire o riacquistare la fiducia di se stessi. Utile per imparare ad apprezzare le cose quotidiane, e a dar loro il giusto valore: all'acqua che scorre dal rubinetto, al tetto che ci protegge dalle intemperie, al canto di un uccellino, all'allegria di vivere di un camoscio. Utile per comprendere la nostra vera dimensione di uomini: le nostre presunzioni e debolezze, la nostra immensa fragilità o potenza.