sabato 20 aprile 2013

D'UN TRATTO NEL FOLTO DEL BOSCO di Amos Oz

4/5 Trama: La notte, al villaggio, uno strano, impossibile silenzio abita il buio. Anche di giorno, l'assenza degli animali lascia ovunque le sue tracce: non un cane in cortile, non un gatto sui tetti, e nemmeno una mosca che ronza o un grillo che canta nei prati intorno. Qualcosa dev'essere successo tempo fa e i bambini ogni tanto fanno domande che restano senza risposta. Fino a quando Mati e Maya non partono per la loro avventura, in cerca del mistero del villaggio dove gli animali sono scomparsi. Nel folto del bosco troveranno Nimi, il bambino puledrino ammalato di nitrillo, Nehi, il demone del bosco e una triste verità.

Il paese era grigio, triste. Tutt’intorno solo montagne e boschi, nuvole e vento. Non c’erano altri abitanti, nella zona. Quasi mai arrivavano dei visitatori, né tanto meno ospiti di passaggio. Trenta, forse quaranta casette sparpagliate lungo il pendio, in una valle chiusa da una chiostra di ripide montagne tutt’intorno, solo a occidente c’era uno stretto valico, per il quale passava l’unica strada che arrivava fino al paese, ma che poi non proseguiva più, dal momento che oltre non c’era niente: il mondo finiva lì. Di tanto in tanto capitavano un venditore ambulante, un artigiano, qualche volta un mendicante smarrito. Ma nessun viandante si fermava più di due notti, perché il villaggio era maledetto, oppresso da uno strano, totale silenzio. Non un muggito, un raglio, non un cinguettio, mai che uno stormo di anatre selvatiche volasse nel cielo sempre vuoto; e anche la gente parlava assai poco, lo stretto necessario. Si udiva solo il gorgoglio del fiume, giorno e notte: scorreva fra i boschi e tra i monti. Una schiumetta bianca sui bordi, attraversava tutto il paese, frizzantino e spumeggiante, producendo un’eco che sembrava un sordo sospiro, per poi sparire di nuovo fra i boschi e le anse profonde…

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