4/5 Trama: La notte, al villaggio, uno strano, impossibile silenzio abita il buio.
Anche di giorno, l'assenza degli animali lascia ovunque le sue tracce:
non un cane in cortile, non un gatto sui tetti, e nemmeno una mosca che
ronza o un grillo che canta nei prati intorno. Qualcosa dev'essere
successo tempo fa e i bambini ogni tanto fanno domande che restano senza
risposta. Fino a quando Mati e Maya non partono per la loro avventura, in
cerca del mistero del villaggio dove gli animali sono scomparsi. Nel
folto del bosco troveranno Nimi, il bambino puledrino ammalato di
nitrillo, Nehi, il demone del bosco e una triste verità.
Il paese era grigio, triste. Tutt’intorno solo montagne e boschi, nuvole
e vento. Non c’erano altri abitanti, nella zona. Quasi mai arrivavano
dei visitatori, né tanto meno ospiti di passaggio. Trenta, forse
quaranta casette sparpagliate lungo il pendio, in una valle chiusa da
una chiostra di ripide montagne tutt’intorno, solo a occidente c’era uno
stretto valico, per il quale passava l’unica strada che arrivava fino
al paese, ma che poi non proseguiva più, dal momento che oltre non c’era
niente: il mondo finiva lì. Di tanto in tanto capitavano un venditore
ambulante, un artigiano, qualche volta un mendicante smarrito. Ma nessun
viandante si fermava più di due notti, perché il villaggio era
maledetto, oppresso da uno strano, totale silenzio. Non un muggito, un
raglio, non un cinguettio, mai che uno stormo di anatre selvatiche
volasse nel cielo sempre vuoto; e anche la gente parlava assai poco, lo
stretto necessario. Si udiva solo il gorgoglio del fiume, giorno e
notte: scorreva fra i boschi e tra i monti. Una schiumetta bianca sui
bordi, attraversava tutto il paese, frizzantino e spumeggiante,
producendo un’eco che sembrava un sordo sospiro, per poi sparire di
nuovo fra i boschi e le anse profonde…
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