lunedì 22 aprile 2013

IL GATTO DEL RISTORANTE CINESE di Giorgio Celli

4/5 Trama: Questo romanzo inaugura la collana Gattingiallo. È un cocktail di conoscenze scientifiche e suspense narrativa, con un gatto che risolverà il caso. "Sulla porta del suo ristorante, sotto le lampade rosse di carta pieghettata che ne dichiaravano l'appartenenza geografica, Kuo teneva in braccio il suo gattone siamese, Rho". Siamo a Bologna. Rho è un gatto siamese fuori dal comune, che prende parte attiva in un intricato caso di omicidio, aiutando il commissario Angelo Michelucci. Il mistero ha inizio una sera, quando Lucio Portinari, un inquietante personaggio in odore di zolfo, varca la soglia del ristorante cinese di Kuo. Il gatto Rho, a cui nessun indizio è sfuggito, con un espediente mette il commissario Angelo Michelucci sulla pista giusta.

...E ho dedicato la mia vita alla storia della cucina. Conosco i popoli dalla parte del loro stomaco, e le assicuro che so di loro più di tutti gli storici che si occupano dell'ascesa e della caduta degli imperi. Perchè se l'uomo va in guerra per sedare la sua ira, o dipinge un'opera d'arte in stato di grazia, più spesso e più facilmente si siede a tavola, per lo meno due volte al giorno, per non parlare della colazione del mattino. Per cui, quello che succede in cucina è ben più rilevante e indicativo di quanto si verifica sui campi di battaglia o negli atelier dei pittori. A parte il fatto che, dopo tutto, se si mangia male, si muore più a tavola che in trincea. E sono convinto che con l'acidità di stomaco si dipinga malissimo...

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