lunedì 22 aprile 2013

L'ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery

5/5 Trama: Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese.
Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
L'eleganza del riccio, una raffinata commedia francese, è stato il caso letterario del 2007 in Francia: ha venduto centinaia di migliaia di copie grazie a un impressionante passaparola e ha vinto il Premio dei Librai assegnato alle librerie. 

lo sto centellinando, lo sto assaporando...
mi si stringe già il cuore sapendo che fra poco finirà...
un libro che RI-leggerò di sicuro [cosa per me rara]. 

oggi l'ho finito, e come previsto mi è dispiaciuto molto... è un libro che fin dalle prime pagine l'avevo sentito mio, lo sentivo dentro. la fine poi, è stata un'illuminazione. viene nominato un musicista francese, il mio preferito, non molto conosciuto. e da lì ho capito che questo libro sarà sempre con me...

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