4/5 Trama: Chi è il Signor Sommer che s'incontra fin dal titolo del libro e che
le illustrazioni di Sempé mostrano come una sagoma lontana che attraversa
il paesaggio a grandi passi? Sommer si muove come il personaggio di uno
di quei prodigi che abitano nelle favole: se l'Orco è la paura, se la
Fata è il miracolo, Sommer è il viaggio, la continua partenza, il
continuo ritorno.
Non so che cosa mi fece tacere con tanta ostinazione e così a lungo...
ma non credo che fosse paura o senso di colpa o cattiva coscienza. Era
il ricordo di quel lamento nel bosco, di quelle labbra tremanti sotto la
pioggia, di quella frase supplice: "ma lasciatemi in pace una buona
volta!" Lo stesso ricordo che mi aveva fatto tacere quando avevo visto
il signor Sommer sprofondare nell'acqua.
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