domenica 21 aprile 2013

VAJONT: QUELLI DEL DOPO di Mauro Corona

4/5 Trama: Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.45, duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. Più di quanrant'anni sono passati e il ricordo dei morti è ancora sospeso sulla valle. Anche se i fatti di quella terribile notte diventano sempre più lontani, quel passato resta inciso sulla pelle di chi l'ha vissuto. Come Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto; e come i personaggi di questo testo inedito. All'osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti.

Alle porte dell'autunno una notte di tragedia era calata sulle case del paese addormentato dalle fatiche e tra le vie dove per secoli aveva pulsato il cuore della vecchia Erto. Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963 alle 22.45 duemila persona entravano nel nulla per ambizioni e interessi altrui. Sono passati più di quarant'anni da quella notte e il ricordo dei morti e della disfatta è ancora sospeso sulla valle. E anche se le foglie di quaranta autunni hanno reso più soffice camminare sul dolore, permane sempre in queste zone il fruscio della morte.

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