4/5 Trama: Ci sono padre e figlio su un treno, non si sa per dove né perché. Il
figlio ha l'età dell'autore, e non è questa l'unica somiglianza. In
treno, si sa, è facile perdersi nei pensieri. E allora il figlio pensa, e
ricorda. Un'infanzia fatta di fantasie assurde, le stesse che passano
per la testa a quasi tutti i bambini. Un amore finito male. L'amicizia,
la malattia, il lavoro, il riscatto sociale. Ma il figlio pensa al
padre, soprattutto. È innegabile ormai che la notorietà di Fabio Volo
non basta da sola a spiegare le ragioni del successo enorme che, con due
milioni e mezzo di copie e un passaparola entusiasta e incessante, lo
ha reso uno degli autori più letti in assoluto in Italia. Nessuno come
lui infatti riesce a entrare in sintonia con il sentire, superficiale e
profondo, di una macrogenerazione che va dai ventenni ai quarantenni e
oltre. E con questo nuovo libro, trattando con una sensibilità e
un'efficacia sorprendente temi cari a tutti (e al suo pubblico in
maniera particolare), si consacra come voce di primissimo piano della
nostra narrativa.
In un primo momento, mentre leggevo, continuavo a ripetermi "questo
libro non mi piace, non mi piace, non mi piace". Poi ho capito.
Questo libro a differenza degli altri scritti da Volo, è serio, tocca argomenti importanti, tocca sentimenti, ma non i soliti da coppia aperta e simpatica, no va in profondità e intreccia un rapporto d'amore finito con il rapporto mai iniziato con il padre.
Ecco sta qui la differenza, che da Volo mi aspetto un libro leggero e invece questo è tutt'altro, va digerito, va vissuto fino in fondo.
E' un libro che ti resta dentro, e insegna molto.
Questo libro a differenza degli altri scritti da Volo, è serio, tocca argomenti importanti, tocca sentimenti, ma non i soliti da coppia aperta e simpatica, no va in profondità e intreccia un rapporto d'amore finito con il rapporto mai iniziato con il padre.
Ecco sta qui la differenza, che da Volo mi aspetto un libro leggero e invece questo è tutt'altro, va digerito, va vissuto fino in fondo.
E' un libro che ti resta dentro, e insegna molto.
Note:
PAG.129
Quando leggi un libro che ti piace, quelle pagine un po' ti cambiano; quando lo rileggi, sei tu che cambi loro.
PAG.152
E' curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.
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