giovedì 10 agosto 2017

IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO di Marie Kondo

Trama 2/5: Un’infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi…) ci sommergono all’interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve.Nel libro che l’ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza.
«In Giappone è riconosciuta come la regina dell’ordine, un baluardo nella guerra contro il caos. Con la sua filosofia del riordino Marie Kondo ci ha rivelato un nuovo modo di essere.» The Times

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Avendo letto molti altri libri della collana Sakura, non potevo non leggere questo che tra l'altro ha fatto un successone da paura.
Però credo che ci siano delle precisazioni da fare per chi deve ancora leggere questo libro.
Intanto bisogna capire il contesto, noi occidentali siamo grandi accumulutari e siamo molto attaccati alle cose materiali, pertanto è necessario entrare nell'ottica che gli orientali tendono da sempre a essere minimalisti per tenere leggera la loro anima. Le loro case sono tendenzialmente più piccole delle nostre (anche se ora c'è un'inversione di tendenza) e quindi riorganizzare gli spazi è fondamentale.
Inoltre se vi avvicinate a questo libro per imparare a pulire e tenere in ordine è l'approccio sbagliato.
Questo manuale vi porta a confrontarvi con le cose che avete a casa, dai vestiti che tenete "per casa" alle scorte di spazzolini da denti, vi fa notare quanta roba avete stipata nei cassetti anche se da anni non la degnate di uno sguardo, e quanti prodotti della stessa tipologia siano disseminati in casa invece di averli tutti nello stesso posto.
Io non credo che questo libro sia un capolavoro soprattutto perchè non ho apprezzato per niente l'arte di "buttare". Capisco che il passo vero è quello di allontanare ciò che non si usa più che è diverso da "lo do a mia mamma/sorella..." però invece di buttare si può portare a qualche associazione, si può dare un'ultima utilità ai nostri oggetti e visto che l'autrice non ha fatto altro che dirlo in tutto il libro, ecco che magari buttare poteva essere sostituito con donare-aiutare ecc....
Poi per contro ho apprezzato che il riordino sia anche una metafora di riordino della propria vita, da sempre quando ho qualche disagio mi metto a riordinari armadi/cassetti, è un'operazione che al tempo stesso ti distoglie dai problemi, ti riequilibra l'anima e ti aiuta ad affrontare con più serenità quello che ti opprime.
E riordinare nella vita come negli armadi ti alleggerisce da rami secchi, amici che non sono amici, sanguisughe che ti succhiano ottimismo e serenità con problemi inesistenti e tutto quello che volete metterci. In questa chiave il libro è ottimo se si sa leggere tra le righe.
Però alla fine di tutto questo leggere, credo che il riordino non debba essere fatto tutto in una volta, boh poi dipende quanta robaccia avete accumulato però secondo me si può fare un po' alla volta comprendendo bene qualche regola fondamentale suggerita... però vedete voi quanto accumulatori/disordinati siete :)
[Però non ho visto il capolavoro che ha sbancato eh, sappiatelo]

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