Trama 3/5: La prima volta che Pierre Doutre vede quella incantevole, esile ragazza bionda – «di un biondo luminoso, irreale, che le fluttuava intorno come un riverbero» – è al funerale del padre, il celebre illusionista noto come «professor Alberto». E un attimo dopo gli sembra di vivere in un sogno, o piuttosto in un incubo: perché ne vede un'altra, identica, e pensa che sia una fata, capace di «sdoppiarsi a suo piacimento». Ben presto però scoprirà, con una sorta di voluttuoso stupore, che le fate sono due, ugualmente ammalianti. Di quel padre lontano e assente, del quale nei lunghi anni di collegio si è sempre vergognato, Doutre imparerà il mestiere; e se diventerà famoso quanto lui sarà grazie a un numero costruito proprio sulla incredibile somiglianza tra le gemelle da colei che sembra essere ormai la vera figura dominatrice della sua esistenza: la madre, la rapace Odette. A poco a poco, sedotto dal fascino ambiguo e perturbante delle sue partner, Pierre si ritroverà invischiato in un gioco perverso, un gioco di specchi in cui realtà e finzione, eros e morte, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli – con, sullo sfondo, la maschera della morte.
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E' sicuramente un noir molto particolare, dai ritmi lenti, per non dire lentissimi, l'ho percepito in bianco e nero, con solo qualche particolare a colori, freddo ma non nel senso di spietato, freddo nel senso che non senti nessun sussulto mentre lo leggi. Però al tempo stesso ne ho percepito un fondo di horror, perché nell'immaginare quei carrozzoni che andavano in giro per fare spettacoli, nel curiosare tra il materiale di scena, sempre in bianco e nero, ho visto qualche bambolina stile Dario Argento a colori in tutto quel griugiume, che io trovo a dir poco terrificanti.
E poi il senso del "doppio" mi ha sempre spaventato, i gemelli quelli identici mi fanno sentire a disagio soprattutto se non ci sono caratteristiche particolari che li distinguano....
Insomma un libro non degno di nota ad un primo sguardo ma se qualche ingrediente tipico vi fa un certo che, forse ne potete sentire il sapore un po' noir un po' horror.
E poi il senso del "doppio" mi ha sempre spaventato, i gemelli quelli identici mi fanno sentire a disagio soprattutto se non ci sono caratteristiche particolari che li distinguano....
Insomma un libro non degno di nota ad un primo sguardo ma se qualche ingrediente tipico vi fa un certo che, forse ne potete sentire il sapore un po' noir un po' horror.
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