3/5 Trama: Un incalzante susseguirsi di vicende fantastiche che vedono protagonista
Webb, insieme alla sua anima incarnata, un ragazzino di nome Troll, che
lo guida tra le stanze del suo castello, alla ricerca di se stesso e
della perduta gioia di vivere. E' un intricato viaggio tra presunte
realtà e sogno, un percorso disorientante per il lettore all'interno
della folle mente di Webb, della sua complessa interiorità: in ogni
stanza si materializzano i suoi più grandi desideri, prendono forma le
sue più terrificanti paure. In Webb convivono molteplici personalità,
impossibili da definire e da discernere, che ci condurranno verso un
finale del tutto inaspettato e sconcertante, che mette in crisi la
realtà stessa dell'esistere.
... Solo che ora devi imparare che la vita ad ogni modo deve continuare.
Non serve a niente disperarsi. La vita va presa sempre con positività e
sai perchè? PERCHE' NON SI VIVE PER SEMPRE, e ciò è quanto basta per
farti capire che non ha alcuna importanza perdere tempo pensando al
passato. Non si può vivere la vita nel ricordo di quel che è stato:
l'amore, l'amicizia, le emozioni, vanno vissute attimo per attimo nella
speranza che quello successivo sia sempre migliore di quello
trascorso...
Essere amici vuol dire pronunciarsi nel
momento del bisogno con tutta la lealtà e la trasparenza di cui siamo
capaci. I veri amici ti mettono davanti ai tuoi errori, ti spingono ad
oltrepassare le situazioni negative che si incontrano nel corso della
vita. Sapere che qualcuno dall'altra parte del mondo sarebbe disposto a
qualsiasi cosa pur di vederti felice, ti fa stare
bene...
*a dire il vero, a parte qualche frase su cui
riflettere, pensavo meglio questo libro... alcuni addirittura me
l'avevano consigliato come autentico caso letterario >__< mah...*
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