5/5 Trama: Un uomo cammina su una scogliera e guarda l'oceano cercando di ritrovare
la serenità di quando, da piccolo, passeggiava in quel magico luogo
accompagnato dalla mamma. Improvvisamente si imbatte in un libriccino
abbandonato su un sasso: è il diario scritto da un accanito surfista come
lui... Ecco l'inizio di una storia che sa di mare, di ore passate tra il
surf e una lettura ricca d'incontri ed esperienze interiori. Dodici
giorni e dodici notti passati da solo a "sentire" e "capire" aiuteranno
il protagonista a rintracciare il linguaggio scomparso della Verità, i
cui riflessi iridescenti sono visibili in un tramonto sul mare, nel
ricordo vivissimo della propria madre o nel primo amore.
…Ho sentito tanti di quei commenti negativi che alla fine ho iniziato
pure io ad avere paura del mondo. Non so individuare con esattezza il
momento in cui tutto d’un tratto ho smesso di vederlo in tutta la sua
bellezza per passare a guardarlo con gli occhi degli altri. E sono
cambiato. All’improvviso non ero più terrorizzato soltanto dalle api o
dal mare in tempesta. Mi faceva paura il mondo in sé. Non riuscivo ad
attraversare una strada buia da solo in piena notte… ora sapevo che cosa
era successo. Avevo permesso a me stesso di essere ciò che gli altri si
aspettavano, e non ciò che io volevo essere. Perdendo il mio modo di
vedere ero stato irretito dal gioco di essere come gli altri, perché il
potere fa affidamento su ciò che pensa la maggioranza. Avevo dimenticato
di essere venuto al mondo per la vita che mi aspettavo di vivere, e non
l’esistenza che gli altri si attendevano che io dovessi vivere…
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