sabato 20 aprile 2013

LUCERTOLA di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Sei racconti intorno al tempo, alla guarigione, al destino, al fato, immersi in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. I protagonisti sono accumunati dalla stessa sorte: tutti in qualche modo feriti si sono chiusi in un guscio che li protegge, ma contemporaneamente li separa dal mondo, impedendo loro di agire e di interagire con gli altri. Ma sensazioni dimenticate si affacciano alla memoria, la vita, prima paralizzata, ricomincia a scorrere rivelando la catartica necessità di entrare finalmente in azione e di fare i conti con il passato. È alle soglie di questa trasformazione che lo sguardo di Banana Yoshimoto si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l'angoscia, la liberazione.

L’unica cosa di cui ho paura è il passare del tempo, il ramo del salice accarezzato dal sole che un attimo dopo è scosso da un tifone, il ciliegio in fiore che perde tutti i suoi petali. L’avvicinarsi della notte, come un presagio di addio, sulla sua schiena, mentre guarda il video sdraiato sul letto, nella stanza colpita dal sole al tramonto. È questa l’unica cosa davvero triste.

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