lunedì 22 aprile 2013

MANDAMI A DIRE di Pino Roveredo

4/5 Trama: Selezionate e introdotte da Claudio Magris, quattordici storie, istantanee epifanie del quotidiano, nelle quali si mescolano sapientemente realismo sanguigno, pietas, umorismo e slanci visionari. Sulla scia di Svevo, Saba e Scipio Slapater, Roveredo sviluppa l'antiletterarietà propria della narrativa triestina in cinque racconti dove l'esperienza vissuta infrange le regole del galateo narrativo. Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani. Dopo varie esperienze di vita disordinata, ha lavorato per anni come operaio in fabbrica. Scrittore e giornalista, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate.

SENSO UNICO! 
Se continuo a guidare col pensiero, fidandomi dell'automaticità del gesto, qui finisce che un giorno o l'altro finisco dritto, dritto, dentro il sorriso compiaciuto di qualche vigile urbano!
"Prego, favorisca patente e libretto!... Lo sa che stava superando i limiti di velocità?..."
E io, tranquillo, gli favorisco la patente, e poi il libretto, il triangolo, la ruota di scorta, e per dimostrargli il rispetto per la divisa gli favorirei anche un'interpretazione timorosa, e poi gli favorirei la scusa più stupida a disposizione, qualcosa che assomigli al "non me ne sono accorto!" o al "l'anno scorso non c'era!", e poi ancora, gli favorirei la contrattazione sulla somma del castigo: dieci più, dieci meno, pago in contanti! Poi alla fine della pantomima, prima di ripartire con la mia distrazione, direi al sorriso del vigile, che....
GUARDI CHE NON PASSANO MICA DA QUI, SA, NO NO... I RAGAZZI CHE S'INVALIDANO, SFIGURANO E MASSACRANO, SFRECCIANO SULLE STRADE GRANDI, IMPORTANTI, DOVE GLI ACCELERATORI INGOIANO L'ASFALTO, DOVE I RETTILINEI GIOCANO A TRAVESTIRSI DA CURVE, E DOVE I FRENI FISCHIANDO FIRMANO GLI AUTOGRAFI DELLA TRAGEDIA!... LI', SI', BISOGNEREBBE ANDARE LI', DOVE I NOSTRI RAGAZZI S'INCASTRANO E NON TORNANO PIU' INDIETRO...

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