5/5 Trama: Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e
la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per
omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista.
Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna
che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido,
agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui
ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono – le parole
rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano
sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando
vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti
giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto,
come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici
sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi
costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire
affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto
importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa
peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per
mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che
sappia ascoltare.
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