giovedì 18 aprile 2013

BIGLIETTI AGLI AMICI di Pier Vittorio Tondelli

4/5 Trama: "Forse c'è inconsciamente in me un aspetto poematico. Un po' come in"Biglietti agli amici". Vorrei fare altri libri come questo. Prose concluse inpoche righe, che abbiano un loro suono, una loro voce": così diceva Tondelliin una delle ultime interviste, poco prima di scegliere di farlo diventare nonpiù solo un libro per "pochi" ma per "tutti" i lettori. La voce di questepagine è quella dell'interiorità, dello sguardo contemplativo,dell'osservazione sulla propria vicenda personale con il tempo e con il mondo.Così i "biglietti agli amici" raccontano l'intuizione di un sé che ritrae, cheassume il "frammento" e "l'elegia" come condizione esistenziale.

...Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di questo abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l’ultima, ma tu dici stasera, adesso, non è già l’ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sue pelle quando sta con la tua pelle, l’amore è niente di più, sei tu che confondi l’amore con la vita...

Nessun commento:

Posta un commento