giovedì 18 aprile 2013

RICORDI DAL SOTTOSUOLO di Fedor M. Dostoevskij

5/5 Trama: Uscito a puntate, nel 1865, sulla rivista "Epocha" (L'epoca) da lui fondata, "Ricordi dal sottosuolo", scritto sotto forma di monologo-confessione, è uno dei più terribili e impietosi viaggi all'interno della coscienza umana della letteratura occidentale. Il protagonista è un ipocondriaco che vive ai margini della società umana, scrutandola (e scrutandosi) con odio e sospetto. E' il romanzo della svolta artistica e filosofica dello scrittore russo.

Hanno un gran rispetto l’uno per l’altro, e sul rispetto si possono fondare tante cose, e se una volta l’amore c’è stato, se si sono sposati per amore, perché l’amore dovrebbe finire? È forse impossibile farlo durare? È raro il caso che non si possa. E se il marito dimostra di essere un uomo buono e onesto, com’è possibile che passi l’amore? Passerà il primo amore, è vero, ma poi subentrerà un amore ancora più forte. Allora si fonderanno spiritualmente, metteranno in comune tutto ciò che hanno e non avranno più segreti l’uno per l’altro. Poi verranno i figli e anche i periodi più difficili sembreranno pieni di felicità; basta volersi bene e aver coraggio.

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