giovedì 10 agosto 2017

DIVORZIO ALLA TURCA di Esmahan Aykol

Trama 4/5: Terzo caso per l'avventurosa Kati Hirschel, la libraia di Istanbul, venuta dalla natia Germania ma ormai più stambuliota di chiunque altro, investigatrice per vivacità. Da poco tempo proprietaria di una nuova casa, giunta al negozio Kati riceve la telefonata del suo collaboratore, il mondano Fofo che le dice che su internet c'è una notizia che potrebbe interessarla. E morta Sani Ankaraligil, la "nuora degli Ankaraligil", sposa del rampollo di una delle casate più in vista del paese. La signora aveva appena avviato le pratiche di divorzio. "Fantastico! Come una pantera pronta al balzo non vedevo l'ora di lanciarmi in una nuova indagine per far luce su un presunto delitto. Al diavolo il lavoro e i debiti!". E sostenuta dall'allegra autoironia che l'aiuta nei momenti belli e in quelli brutti, la libraia si prepara a fare ciò che la diverte di più: scompigliare le carte, smontare le soluzioni facili. Infatti la versione iniziale è: incidente. Ma chi ci crede? Con quel contorno di denaro e di potere. La prima pista da battere è questa: la donna presiedeva un'associazione ambientalista. Una strana associazione, con due soli soci, e i cui uffici sono devastati proprio nel giorno in cui la protagonista, con il collaboratore, va con una scusa a visitarli. Poi però tutto diventa più oscuro, minaccioso e complicato. [3° volume]

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PAG.155
Vuole sapere cosa penso? Probabilmente ognuno di noi nasce con una certa dose di forza. Una dose che deve durare tutta la vita. Se una persona è costretta a combattere fin da piccola, prima o poi la sua riserva di energia si esaurisce.
 
Il clima è freddo a Istanbul, in questo libro, eppure io percepisco sempre un caldo tepore, un profumo di spezie, e tanta vitalità...
Personaggi antipatici? Forse sì, ma meno falsi di molti altri che ho incontrato tra le pagine....
Intrigo improbabile? Non direi....
Non vi piace? Pazienza, problemi vostri...
Resto dell'opinione che grandi intrighi internazionali dopo un po' stufano, con tutti i telefilm polizeschi è strano che gli autori di gialli abbiano ancora qualcosa da scrivere, e i lettori mai contenti...
A me la Aykol piace, è piacevole e scorrevole, e Kati? beh è Kati, un'inguaribile impicciona con l'amico gay che aiuta la polizia stambuliota... e Batuhan? a me ricorda Vincent Cassel :)

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