giovedì 10 agosto 2017

APPARTAMENTO A ISTANBUL di Esmahan Aykol

Trama 4/5: Kati Hirschel è una berlinese trapiantata a Istanbul da una quindicina d'anni. Gestisce una libreria specializzata in gialli, per il resto il suo tempo è preso a occuparsi di una quantità di piccoli affari pratici che la sballottano da un estremo all'altro della città che abbraccia il Bosforo. E parla, conversa continuamente e con chiunque, di ogni ceto occupazione e risma, amiche e vicini, amori, e personaggi con cui viene in contatto per il lavoro o per le altre incombenze: storie, particolari, vicende, incontri che finiscono per sommergerla di atmosfere metropolitane e, con lei, chi la segue nella sua giornata. E il ritmo di questa spericolata città che la attraversa e i delitti in cui si lascia coinvolgere da investigatrice involontaria funzionano inconsciamente come ottimi pretesti per tuffarsi nel miscuglio di vizio, affari e politica su cui galleggia la città. Un affarista è stato ucciso, un uomo che controllava un numero di posteggi in centro e speculava in aree edificabili. Caso vuole che il delitto sia avvenuto poco dopo un alterco con Kati, per via di un appartamento che la libraia vorrebbe comprare. Facile, per la polizia, sospettare di lei, ma è soprattutto la curiosità che spinge Kati a occuparsi delle strane circostanze di una morte che non avrebbe dovuto avvenire così facilmente. E mentre Kati scorre l'intera catena di conoscenze e contatti, piomba un secondo omicidio. Stavolta è immediato orientarsi verso i soci del morto e verso i circoli di politici fondamentalisti. [2° volume]

***
Questa volta Kati è alle prese con la ricerca di un nuovo appartamento. E ovviamente quale decide che vuole comprare? quello dove avverrà un omicidio solo il giorno più tardi, e comincia una nuova avventura.
La scrittura è più matura del primo volume, più scorrevole e più articolata, in alcuni passaggi sembra proprio di sentir parlare i personaggi, e il tono colloquiale che Kati ha spesso con il lettore mi piace e non infastidisce, anzi rende tutto più ironico e simpatico.
In compenso c'è un sacco di baccano tra le pagine, non manca mai di ricordare che Istanbul è una città molto rumorosa e trafficata, e quando leggo le parti dove Kati è alla guida o in giro per la città quei rumori li sento davvero, come vedo i colori e annuso le spezie...
Ah che malinconia, ce l'ho ancora prima di esserci mai andata ad Istanbul...
Prima o poi...
*** Volevo lasciare qui una piccola postilla a quelli che non hanno apprezzato, e paragonano la Aykol ad altri autori famosi: se volevo leggere dei gialli alla "Agatha Christie" mi leggevo la Agatha.... dunque se invece di criticare che non è Agatha la leggeste in quanto Aykol, forse trovereste qualcosa di buono tra queste pagine, oppure leggetevi la vostra Christie e non rompete le @@
*** Seconda postilla: è un giallo/non è un giallo? è un giallo come lo sono i libretti di Malvaldi, leggeri simpatici e ironici dove i protagonisti non si fanno i cazzi loro nemmeno ad accopparli... (ricorda molto la J. Fletcher della Signora in giallo) pubblicati dalla stessa casa editrice peraltro. Quindi fatevi un giretto a Istanbul e fatevene una ragione...

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