giovedì 10 agosto 2017

HOTEL BOSFORO di Esmahan Aykol

Trama 4/5: Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, proprio il caos l'appassiona, frutto di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici curiosi. Inattesa, perché mai erano state intime, Petra, vecchia amica tedesca diventata attrice di una certa fama, la chiama. È scesa all'Hotel Bosforo, giunta nella vecchia capitale per un film di produzione turco tedesca. Subito Petra riversa sull'amica tutto il dolore di un'esistenza senza amore. Al successivo appuntamento, Kati viene a sapere che in albergo è stato consumato un crimine, ed è proprio Petra la principale sospettata. Arma del delitto, decisamente femminile, un asciugacapelli; vittima il regista tedesco, morto fulminato nella vasca da bagno della sua suite. Con lui, Petra, a detta di tutti, aveva una relazione che però lei nega. Kati, per amicizia, si sente coinvolta e decide di assistere da vicino alle indagini. [1° volume]

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Di questo libro ho letto molte recensioni massacranti e mi chiedo perché?
Non ha certo la pretesa di essere un'Agatha Christie dei giorni nostri, ma sinceramente non l'ho trovato così orribile come molti, anzi tutt'altro.
Mi ha un po' ricordato il telefilm Castle - Detective tra le righe, c'è un omicidio, qualche indizio, la curiosità di questa libraia mezza tedesca e mezza turca, qualche scena divertente e ironica, qualche commento diretto al lettore, qualche pensiero ad alta voce, et voilà!
Tra l'altro camminare per le vie di Istanbul, e conoscere un po' di più sia questa città meravigliosa sia i suoi eccentrici abitanti, mi ha riempito di buon umore... è tanto che sogno di andare ad Istanbul e sembra sempre che la situazione non sia delle migliori per affrontare questo viaggio. Così mi sono consolata un po' con questa lettura leggera, scorrevole e divertente... se volete potete annotarvi questo libretto per l'estate se preferite, oppure potete saltarlo e leggere solo cose impegnate così da fare bella figura :)
Io ammetto che di tanto in tanto ho bisogno di qualcosa che mi lasci il sorriso sulle labbra quando lo chiudo prima di dormire, il sonno ne giova e i sogni sono più colorati, che di tristezza ce n'è già abbastanza...

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