sabato 20 aprile 2013

VITA BREVIS - La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino - di Jostein Gaarder

3/5 Trama: Gaarder finge di imbattersi, in una libreria di Buenos Aires, in un manoscritto latino, intitolato "Codex Floriae", risalente al '500 ma probabilmente copia di un'opera molto più antica. Portandolo alla Biblioteca Vaticana per ulteriori esami, il manoscritto scompare misteriosamente. Gaarder però ne ha fatta una copia e comincia a tradurlo: si tratta di una lettera che Floria Emilia scrive al suo ex amante (nonché padre di suo figlio) da cui è stata abbandonata per un matrimonio più conveniente. Matrimonio che non viene celebrato perché quell'uomo altri non è che sant'Agostino. Una lettera dolente, ironica e appassionata, che parla dell'amore e della passione, del tradimento e della fede, di Dio e dell'uomo.

Ti sentivi come un albero avvizzito che d’un tratto torna a ergersi poiché finalmente è arrivata la pioggia dopo una lunga estate di siccità. 

… il riso e il conversare insieme, e le reciproche affettuose cortesie, e il fascino dei libri letti insieme, gli scherzi e nobili svaghi comuni, e il dissentire a volte, ma senza rancore, come succede con se stessi, e con questi rarissimi dissensi fare più intenso il gusto dei molti consensi, e l’insegnare e l’imparare a turno, la nostalgia impaziente per chi manca, le festose accoglienze a chi ritorna: son questi o simili, i segni che dal cuore di chi ama ed è riamato giungono tramite il volto, la bocca, gli occhi e mille graziosissimi gesti, quasi ad alimentare il fuoco che divampa e fonde molte anime in una…

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