sabato 20 aprile 2013

VITA BREVIS - La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino - di Jostein Gaarder

3/5 Trama: Gaarder finge di imbattersi, in una libreria di Buenos Aires, in un manoscritto latino, intitolato "Codex Floriae", risalente al '500 ma probabilmente copia di un'opera molto più antica. Portandolo alla Biblioteca Vaticana per ulteriori esami, il manoscritto scompare misteriosamente. Gaarder però ne ha fatta una copia e comincia a tradurlo: si tratta di una lettera che Floria Emilia scrive al suo ex amante (nonché padre di suo figlio) da cui è stata abbandonata per un matrimonio più conveniente. Matrimonio che non viene celebrato perché quell'uomo altri non è che sant'Agostino. Una lettera dolente, ironica e appassionata, che parla dell'amore e della passione, del tradimento e della fede, di Dio e dell'uomo.

Ti sentivi come un albero avvizzito che d’un tratto torna a ergersi poiché finalmente è arrivata la pioggia dopo una lunga estate di siccità. 

… il riso e il conversare insieme, e le reciproche affettuose cortesie, e il fascino dei libri letti insieme, gli scherzi e nobili svaghi comuni, e il dissentire a volte, ma senza rancore, come succede con se stessi, e con questi rarissimi dissensi fare più intenso il gusto dei molti consensi, e l’insegnare e l’imparare a turno, la nostalgia impaziente per chi manca, le festose accoglienze a chi ritorna: son questi o simili, i segni che dal cuore di chi ama ed è riamato giungono tramite il volto, la bocca, gli occhi e mille graziosissimi gesti, quasi ad alimentare il fuoco che divampa e fonde molte anime in una…

N. P. di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Sarao Takase, scrittore giapponese che ha vissuto a lungo in America, muore suicida lasciando due figli gemelli, il maschio Otohiko e la femmina Saki, e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (che sta per 'North Point', il titolo di una vecchia canzone). Pubblicato con solo 97 dei 100 racconti previsti, il libro diventa un bestseller negli Stati Uniti. Una giovane giapponese, Kazami, viene in possesso del novantottesimo racconto, inedito, alla cui traduzione stava lavorando il suo amante, Shooji, anche lui morto suicida, e che narra la storia di una passione erotica tra padre e figlia. Kazami incontra i due gemelli e trova Otohiko coinvolto in una tormentata storia d'amore con Sui, che scoprirà essere non solo figlia illegittima dello scrittore suicida ma anche sua amante. Kazami viene risucchiata completamente nel loro mondo, il mondo di 'N.P.', per tutta un'estate, che è il tempo reale in cui si svolge la storia. Dopo alterne vicende, Kazami scopre anche l'esistenza del racconto n°99 in cui Takase rappresenta l'altra faccia della sua realtà, l'aspirazione verso la normalità e l'eterodossia. Ormai manca solo il racconto n°100. Ed è soltanto quando tutti i destini si sono compiuti e il cerchio si chiude che il libro apparirà scritto fino in fondo: N.P. di Banana Yoshimoto è il racconto n°100 che Takase non avev fatto in tempo a scrivere.

…ma restare svegli di notte può anche essere interessante. È strana la notte: per quelli che si addormentano subito dura solo un attimo, mentre per chi la passa completamente in bianco, diventa così lunga che è come vivere una vita supplementare e sembra quasi un privilegio… 

ROVERANDOM - Le avventure di un cane alato - di J.R.R. Tolkien

4/5 Trama: Racconta le avventure di un giovane cane, Rover, trasformato da uno stregone irritato in un cagnolino di porcellana. Rover, ribattezzato dallo stregone Roverandom, finisce sulla Luna e sotto il Mare per ritrovare lo stregone e tornare così a essere un vero cane.

MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE di Paulo Coelho

3/5 Trama: Per la prima volta Paulo Coelho mette a disposizione un vero e proprio manuale, ricco di preziosi consigli e indicazioni per superare ogni difficoltà, percorrere il cammino spirituale e compiere così la propria "leggenda personale". In questo libro l'autore abbandona lo strumento della parabola spirituale, della favola magica, per rivolgersi direttamente al lettore e condurlo attraverso un appassionante cammino di liberazione e di ricerca interiore.

*non scatenare una tempesta in un bicchier d’acqua* dice qualcuno al guerriero delle luce, avvisandolo. Ma egli non enfatizza mai un momento difficile, e cerca sempre di mantenere la calma necessaria. Nel contempo, non giudica il dolore altrui. Un piccolo dettaglio – che non lo colpisce affatto – può divenire lo stoppino per scatenare la tempesta che covava nell’anima di un suo fratello. Il guerriero rispetta la sofferenza del prossimo, e non tenta di paragonarla alla propria.
La coppa della sofferenza non ha la stessa misura per tutti. 

LO SCAFANDRO E LA FARFALLA di Jean-Dominique Bauby

5/5 Trama: L'8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo. Quando ne esce, tutte le sue funzioni motorie sono deteriorate. Colpito da quella che la medicina chiama locked-in syndrome, e che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte, Bauby non può più muoversi, mangiare, parlare o anche semplicemente respirare senza aiuto. In quel corpo rigido e incontrollabile come lo scafandro di un palombaro, solo un occhio si muove. Quell'occhio, il sinistro, è il suo legame con il mondo, con gli altri, con la vita. Sbattendo una volta le palpebre del suo occhio Bauby dice di sì, due volte significano un no. Sempre con un battito di ciglia, ferma un interlocutore su una lettera dell'alfabeto che gli viene recitato secondo l'ordine di frequenza della lingua francese: "E, S; A, R, I, N, T...". E, lettera dopo lettera, Bauby detta parole, frasi, pagine intere... Con il suo occhio Bauby scrive questo libro: per settimane intere, ogni mattina prima dell'alba, pensa e memorizza un capitolo che più tardi detta a una redattrice del suo editore. Così, da dietro l'oblò del suo scafandro, invia le cartoline di un mondo che si può solo immaginare, dove vola leggera la farfalla del suo spirito.

Se si domandasse ai lettori di Alexandre Dumas in quale dei suoi personaggi vorrebbero reincarnarsi, i voti andrebbero a D’Artagnan o a Edmond Dantès e nessuno avrebbe l’idea di citare Noirtier de Villefort, figura abbastanza tetra del Conte di Montecristo. Descritto da Dumas come un cadavere dallo sguardo vivo, un uomo già pronto a tre quarti per la tomba, questo handicappato grave non fa sognare ma temere. Depositario impotente e muto dei più terribili segreti, passa la vita prostrato in una sedia a rotelle e comunica solo muovendo gli occhi: un battere d’occhio significa sì; due, no. In effetti, il buon papà Noirtier, come lo chiama affettuosamente la nipotina, è il primo locked-in sindrome, e finora l’unico, apparso in letteratura. Da quando i miei pensieri sono usciti da quella spessa nebbia in cui l’incidente li aveva immersi, ho molto pensato al buon papà Noirtier. Avevo appena riletto il Conte di Montecristo ed ecco che mi ritrovo nel cuore del libro nella posizione più spiacevole. Questa lettura non era un caso. Avevo il progetto, senza dubbio iconoclasta, di scrivere una trasposizione moderna del romanzo: la vendetta restava ben inteso il motore dell’intrigo, ma i fatti si svolgevano ai giorni nostri e il conte era una donna. Non ho dunque avuto il tempo di commettere il crimine di lesa maestà. Per punizione avrei preferito essere trasformato nel barone Danglars, in Frantz d’Epinay, nell’abate Faria, o per dirla tutta, dover copiare diecimila volte la frase: **non si gioca coi capolavori** gli dèi della letteratura e della neurologia hanno deciso diversamente. Certe sere ho l’impressione che il buon papà Noirtier venga a pattugliare i nostri corridoi coi suoi lunghi capelli bianchi e la sedia a rotelle vecchia di un secolo che ha bisogno di una goccia d’olio. Per rovesciare i decreti del destino ho in mente ora una saga dove il testimone chiave è un corridoio invece di un paralitico. Non si sa mai. Potrebbe funzionare….

LUCERTOLA di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Sei racconti intorno al tempo, alla guarigione, al destino, al fato, immersi in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. I protagonisti sono accumunati dalla stessa sorte: tutti in qualche modo feriti si sono chiusi in un guscio che li protegge, ma contemporaneamente li separa dal mondo, impedendo loro di agire e di interagire con gli altri. Ma sensazioni dimenticate si affacciano alla memoria, la vita, prima paralizzata, ricomincia a scorrere rivelando la catartica necessità di entrare finalmente in azione e di fare i conti con il passato. È alle soglie di questa trasformazione che lo sguardo di Banana Yoshimoto si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l'angoscia, la liberazione.

L’unica cosa di cui ho paura è il passare del tempo, il ramo del salice accarezzato dal sole che un attimo dopo è scosso da un tifone, il ciliegio in fiore che perde tutti i suoi petali. L’avvicinarsi della notte, come un presagio di addio, sulla sua schiena, mentre guarda il video sdraiato sul letto, nella stanza colpita dal sole al tramonto. È questa l’unica cosa davvero triste.

L'OMBRA E LA MERIDIANA di paolo Maurensig

4/5 Trama: Confuso in mezzo agli ospiti della locanda "del Cigno" il fotografo, io narrante della storia, inquadra con aria distratta cose e persone nel tentativo di distogliere l'attenzione dei presenti sul suo vero soggetto. Immobilizzato su una sedia a rotelle, incapace di comunicare, il vecchio Eugenio, fratello della padrona della locanda, si avvicina giorno dopo giorno alla morte. E' lui il vero bersaglio della macabra ed esclusiva attenzione del fotografo. Ogni espressione e segno di peggioramento viene minuziosamente registrato sulla pellicola. Ma quale indicibile segreto lega il protagonista alla sua vittima?

Forse, ciò che la spaventava della morte era solo il morire, solo quello spazio vuoto come una piazza ventosa che avrebbe dovuto attraversare. Ma dopo, una volta giunta, non ci sarebbe stato certamente più nulla da temere. 

L'ONDA PERFETTA di Sergio Bambaren

4/5 Trama: John Williams è uno strano naufrago nel mare della vita: tutto ciò per cui ha lavorato finora non gli dà le soddisfazioni sperate. Un’invidiabile posizione economica, una splendida casa con vista sull’oceano, una famiglia, il rispetto e l’ammirazione della gente che conta non lo mettono al riparo dalla tempesta interiore che stà crescendo… Ha tutto ma non ha niente, nemmeno il sorriso di un tempo. Finché un giorno incontra Simon, un uomo misterioso che assapora la realtà istante per istante…Ecco che la paura diventerà una voglia irresistibile di prendere il largo e il protagonista si ritroverà a inseguire di nuovo con rinnovato slancio l’onda perfetta.

…il fatto che una cosa non sia concreta non significa necessariamente che non sia reale. Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle. Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti dimostra che esistono realmente…

L'AMICO RITROVATO di Fred Uhlman

4/5 Trama:
Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva.
L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica.
Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica.
Un anno dopo, il loro legame è spezzato.
Questo accade nella Germania nel 1933.
Racconto di straordinaria finezza e suggestione, "L'amico ritrovato" è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo.
Ovunque lo stesso entusiasmo della critica. “Un’opera letteraria rara”, l’ha definito Gorge Steiner sul New Yorker, “Un capolavoro”, ha scritto Arthur Koestler nell’introduzione all’edizione inglese del 1976. “Un libro che assilla la memoria … una gemma”, “Un racconto magistrale”, hanno fatto eco The Sunday Express e The Financial Times di Londra.
E infine Le Monde di Parigi. “Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del Nazismo in Germania… Tra i romanzi più belli che si possano raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza esitazione.”. 

Per la prima volta mi resi conto della mia infinita piccolezza e del fatto che la nostra terra non era altro che un sassolino su una spiaggia dove, di sassolini, ne esistevano a milioni… 

LA PICCOLA OMBRA di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent'anni. Per motivi disparati si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte forti, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Una ragazza, appena giunta a Buenos Aires, apprende della morte dell'amante da una telefonata della moglie e si sente smarrita perché sa che, tornata in Giappone, i suoi sentimenti potrebbero cambiare e assumere una diversa profondità; una fanciulla sposata con un uomo più anziano ripensa al suo amante di prima, sposato a sua volta; una donna, in viaggio col padre, coglie dopo tanto tempo qualcosa di strano nel rapporto tra i suoi genitori...

Fui contenta di non aver frainteso quel momento. Un istante rarissimo in cui un essere umano aveva messo a nudo il buio che portava nel profondo del cuore. Sarebbe stato molto semplice distogliere lo sguardo; a osservare più in profondità, invece, si scopriva qualcosa di grazioso come un neonato. Lì risplendeva la triste luce di cui mi nutro.

NOTTI BIANCHE di Fedor M. Dostoevskij

5/5 Trama: La natura lirica, fantastica e fantasmagorica di Pietroburgo è tutta infusa nelle "Notti bianche", romanzo pubblicato per la prima volta nel 1848. Il giovane protagonista della vicenda è un sognatore. Immerso in uno sciame di pensieri e fantasticherie, nelle lucide notti estive, il giovane intraprende in solitudine lunghe passeggiate per le vie cittadine fino al sorprendente incontro con Nasten'ka, un altro essere notturno, e al sogno di un'avventura meravigliosa.

E' GIA' MERCOLEDI' E IO NO di Alessandro Bergonzoni

4/5 Trama: "È già mercoledì e io no" è il libro che ha segnato la consacrazione di Alessandro Bergonzoni, funambolo bolognese della parola, attore e autore di teatro, con significative esperienze radiofoniche e televisive. Il libro, pubblicato precedentemente da Mondadori, è ora riproposto da Garzanti che dell'artista ha stampato e diffuso "Il grande Fermo e i suoi piccoli Andirivieni" e "Opplero. Storia di un salto".

Mi amo talmente che se mi lascio muoio, perché sono uno che scrive come parla, che mangia come beve, che pensa come cammina e dorme come canta. Mi piace perdere la faccia e ritrovarmi i capelli sul collo, perché ho un collo Euganeo e un Mar Rosso che mi passa nelle vene. Orino con destrezza, amo il corpo a corpo, e quando torno nell’anima è solo perché sono andato di corpo. Non sono diligente ma amo la diligenza: sono un cowboy del caos, son distratto e sparo a svista.. amo il duello, il treello, il quattrello, i grandi numeri, le piccole lettere, le vecchi cartoline… 

La mia testa sa trenando su più binari contemporaneamente… i miei pensieri più somari stanno ragliando e deragliando… non fermo più a nessuna stazione. 

Hanno verniciato di verde la mia amica Mariarosa: non so più come chiamarla. VANDALI!!!

IL DELFINO di Sergio Bambaren

4/5 Trama: Tuffo dopo tuffo, Daniel Alexander Dolphin impara ad ascoltare quella voce che solo lui sente e quando arriva il momento, il Suo momento, non ha dubbi. Qualcosa al di là della barriera corallina - oltre il limite delle acque sicure - lo attende invitandolo al salto che cambierà per sempre la sua vita. Preso il largo, quale stupore scoprire di non essere solo! Creature sconosciute, ma messaggere di sublime saggezza, lo guideranno all'appuntamento con la sua onda perfetta. Il libro è riproposto in una nuova edizione in cofanetto, con illustrazioni a colori.

Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi:
devi vederle con il cuore e questo non è facile.
Se ritrovi lo spirito della giovinezza dentro di te,
con i ricordi di adesso e i sogni di allora,
potrai farlo rivivere e cercare una strada nell’avventura
che chiamiamo vita, verso un destino migliore.
E il tuo cuore non sarà mai stanco né vecchio…

IL PICCOLO LIBRO DEI COLORI di Michel Pastoureau

4/5 trama: Non è un caso se vediamo rosso, diventiamo verdi di paura, blu di collera o bianchi come un lenzuolo... I colori veicolano tabù e pregiudizi ai quali obbediamo senza rendercene conto, e possiedono significati nascosti che influenzano il nostro ambiente, i nostri comportamenti, il nostro linguaggio e il nostro immaginario. La loro storia, ricchissima e sorprendente, racconta l'evoluzione delle mentalità, degli usi e delle società, intrecciando arte, politica, religione, psicologia, sociologia. Con una narrazione brillante e ricca di aneddoti e curiosità, Michel Pastoureau ci guida in un affascinante ed erudito excursus alla ricerca di significati, applicazioni, implicazioni dei colori, per riuscire a districarsi nel labirinto simbolico delle tinte.

Blu, rosso, bianco, verde, giallo, nero… e dopo? Quanti colori? Non domandate all’arcobaleno: è un prestigiatore. Ci mostra soltanto ciò che vogliamo vedere. I bambini, che cercano il tesoro ai piedi dei suoi raggi, lo sanno bene: i colori spariscono non appena si cerca di afferrarli, sono soltanto un’illusione… infatti, un colore è un insieme di simboli e di convenzioni. Dietro i sei colori di base vengono i complementari, le mezze tinte (rosa, marrone, arancio, viola e lo strano grigio) e un corteo infinito di sfumature che non smettiamo d’inventare. La lezione che ne traiamo qui è divertente: un colore esiste soltanto perché lo guardiamo. È insomma, una pura invenzione dell’uomo. Meditate, gente. 

Il fisico ritiene che il colore sia un fenomeno misurabile. In una stanza vuota, egli illuminerà un oggetto colorato, registrerà la lunghezza d’onda e concluderà che c’è un colore. Goethe è di parere opposto: “un colore che nessuno guarda non esiste!” dichiara ripetutamente. È un’affermazione forte che sottoscrivo. “un vestito rosso è ancora rosso, quando nessuno lo guarda?” si domanda Goethe. Ebbene, no! Per me, non c’è colore senza percezione, senza sguardo umano (o animale). Siamo noi a fare i colori!

IL POTERE DEI SOGNI di Luis Sepulveda

4/5 Trama: Con la consueta passione polemica, senza mai abdicare alla sua caratteristica soggettività tesa e vibrante, Sepúlveda offre in questo libro un'altra prova della sua passione politica e umana. Ma non è solo la denuncia sociale a dare energia alle pagine: alle riflessioni sugli argomenti più scottanti della politica internazionale, in cui è netta la presa di posizione contro Blair e Bush e la guerra in Iraq, si alternano i commossi ricordi di amici scomparsi e storie, semplicemente da raccontare. E tutto, sembra dirci lo scrittore, tanto la necessità di raccontare quanto il desiderio di combattere, trovano ragione semplicemente nella capacità di sognare ancora, di non rinunciare ai nostri sogni.

…Le giornate di pioggia obbligano persino a parlare, a dire sciocchezza come “sta piovendo”, a nominare collettivamente la pioggia, con rabbia chi ha le scarpe rotte, con indifferenza chi possiede un buon impermeabile, con stupore chi viene dal Nord e porta ancora il deserto nello sguardo, con sprezzo chi viene dal profondo Sud, là dove piove davvero. In ogni caso, a forza di nominarla, la pioggia esiste, la parola stessa si trasforma in qualcosa di umido…

IL SOLE NUDO di Isaac Asimov

5/5 trama: Un delitto perfetto in un mondo perfetto; questa la situazione che il tenente Baley si trova di fronte sul pianeta Solaria, abitato da pochi uomini e molti robot. Su Solaria non c'è mai stato un assassinio, la violenza, sotto qualsiasi forma, non esiste più; e questo per la semplice e fondamentale ragione che i solariani non vengono mai in contatto gli uni con gli altri, hanno addirittura un orrore fisico dei propri simili. Eppure il morto c'è. E al primo, ne segue un secondo. E Baley, fra tanti alibi incrollabili, fra tanta innocenza, non tarda ad accorgersi che qualcuno - macchina o uomo - vuole toglierlo di mezzo. [2° volume]

Un uomo senza debolezze serve solo a rendere chiunque altro consapevole delle sue imperfezioni.

IL VENTO DELL'OCEANO di Sergio Bambaren

5/5 Trama: Un uomo cammina su una scogliera e guarda l'oceano cercando di ritrovare la serenità di quando, da piccolo, passeggiava in quel magico luogo accompagnato dalla mamma. Improvvisamente si imbatte in un libriccino abbandonato su un sasso: è il diario scritto da un accanito surfista come lui... Ecco l'inizio di una storia che sa di mare, di ore passate tra il surf e una lettura ricca d'incontri ed esperienze interiori. Dodici giorni e dodici notti passati da solo a "sentire" e "capire" aiuteranno il protagonista a rintracciare il linguaggio scomparso della Verità, i cui riflessi iridescenti sono visibili in un tramonto sul mare, nel ricordo vivissimo della propria madre o nel primo amore.

…Ho sentito tanti di quei commenti negativi che alla fine ho iniziato pure io ad avere paura del mondo. Non so individuare con esattezza il momento in cui tutto d’un tratto ho smesso di vederlo in tutta la sua bellezza per passare a guardarlo con gli occhi degli altri. E sono cambiato. All’improvviso non ero più terrorizzato soltanto dalle api o dal mare in tempesta. Mi faceva paura il mondo in sé. Non riuscivo ad attraversare una strada buia da solo in piena notte… ora sapevo che cosa era successo. Avevo permesso a me stesso di essere ciò che gli altri si aspettavano, e non ciò che io volevo essere. Perdendo il mio modo di vedere ero stato irretito dal gioco di essere come gli altri, perché il potere fa affidamento su ciò che pensa la maggioranza. Avevo dimenticato di essere venuto al mondo per la vita che mi aspettavo di vivere, e non l’esistenza che gli altri si attendevano che io dovessi vivere…

KITCHEN di Banana Yoshimoto

5/5 Trama: “Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina…” Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen pubblicato con grande successo in Italia in prima traduzione mondiale da Feltrinelli (1991).
È un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare.
Così il padre del giovane amico della protagonista Yūichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità.
Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all’attenzione del pubblico italiano mostrando un’immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga

Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornetto schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola. Nei momenti in cui sono molto stanca, mi succede spesso di fantasticare. Penso che quando verrà il momento di morire, vorrei che fosse in cucina. Che io mi trovi da sola in un posto freddo, o al caldo insieme a qualcuno, mi piacerebbe poterlo affrontare senza paura. Magari fosse in una cucina!

LA FINE E' IL MIO INZIO - Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita - di Tiziano Terzani

5/5 Trama: Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos'è la vita: "Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto", dice. Così racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte." Un testo che è il suo ultimo regalo: il nuovo libro di Tiziano Terzani.

DEBITO DI SANGUE di Michael Connelly

4/5 Trama: Terry McCaleb, ex agente dell'FBI, si sta riprendendo dal trapianto cardiaco che ha interrotto la sua carriera. Conduce una vita tranquilla e ha un solo desiderio: risistemare la sua barca, attraccata al molo di Los Angeles, per tornare al suo paese, l'isola di Catalina. Ma le acque tranquille della sua esistenza si fanno improvvisamente tempestose quando una giovane donna lo coinvolge in un misterioso caso di omicidio. È un killer astuto e spietato quello a cui deve dare la caccia, un killer che sfugge come un'ombra...

DIARIO DI UN KILLER SENTIMENTALE di Luis Sepulveda

3/5 Trama: Un killer professionista, molto richiesto per il suo lavoro, è in crisi depressiva, perché è stato piantato per un altro da una donna con la quale, impegni permettendo, convive, e della quale è da tempo innamorato. Il killer è un duro: accetta la notizia, senza pregare, senza chiedere. Va a puttane e si ubriaca: tutto qui. Intanto, durante l'ultima sua missione, si lascia prendere la mano e commette qualche errore. Per questo colui che gli ha dato l'incarico gli comunica che, una volta ucciso la vittima predestinata, deve ritirarsi dal giro. Il killer però vuole sapere contro ogni regola di chi si tratta: un messicano che vende droga ad ottimo prezzo e per giunta di qualità, un uomo che col suo commercio ha rotto le uova nel paniere a tanti. La ricerca è laboriosa, ma il nostro ha buon fiuto e finalmente lo scova: tra le braccia dell'uomo trova la sua donna, che, piangendo, gli dice che vuole tornare da lui. Il killer ammazza il messicano e...

quando vide la mia tristezza lei voleva restare, ma era scritto che quella notte avrei perso il suo amore 

DUEMILA METRI DELLA NOSTRA VITA - Le due facce del Cerro Torre - di Cesare Maestri

5/5 Trama: [...] Questo libro, scritto a quattro mani, è la storia di due battaglie: quella di Cesare contro il ghiaccio, il vento, le valanghe e le enormi difficoltà per raggiungere la sua meta; e quella di Fernanda contro lo sconforto, l'angoscia e la tentazione di annullamento. Ed è la prima volta, nella storia della letteratura di montagna, che accanto alla voce del protagonista di un'impresa si leva anche quella di chi aspetta e soffre ma accetta perchè ama e comprende.
Duemila metri della nostra vita, pubblicato per la prima volta nel 1972, ha vinto il premio Bancarella Sport 1974.

D'UN TRATTO NEL FOLTO DEL BOSCO di Amos Oz

4/5 Trama: La notte, al villaggio, uno strano, impossibile silenzio abita il buio. Anche di giorno, l'assenza degli animali lascia ovunque le sue tracce: non un cane in cortile, non un gatto sui tetti, e nemmeno una mosca che ronza o un grillo che canta nei prati intorno. Qualcosa dev'essere successo tempo fa e i bambini ogni tanto fanno domande che restano senza risposta. Fino a quando Mati e Maya non partono per la loro avventura, in cerca del mistero del villaggio dove gli animali sono scomparsi. Nel folto del bosco troveranno Nimi, il bambino puledrino ammalato di nitrillo, Nehi, il demone del bosco e una triste verità.

Il paese era grigio, triste. Tutt’intorno solo montagne e boschi, nuvole e vento. Non c’erano altri abitanti, nella zona. Quasi mai arrivavano dei visitatori, né tanto meno ospiti di passaggio. Trenta, forse quaranta casette sparpagliate lungo il pendio, in una valle chiusa da una chiostra di ripide montagne tutt’intorno, solo a occidente c’era uno stretto valico, per il quale passava l’unica strada che arrivava fino al paese, ma che poi non proseguiva più, dal momento che oltre non c’era niente: il mondo finiva lì. Di tanto in tanto capitavano un venditore ambulante, un artigiano, qualche volta un mendicante smarrito. Ma nessun viandante si fermava più di due notti, perché il villaggio era maledetto, oppresso da uno strano, totale silenzio. Non un muggito, un raglio, non un cinguettio, mai che uno stormo di anatre selvatiche volasse nel cielo sempre vuoto; e anche la gente parlava assai poco, lo stretto necessario. Si udiva solo il gorgoglio del fiume, giorno e notte: scorreva fra i boschi e tra i monti. Una schiumetta bianca sui bordi, attraversava tutto il paese, frizzantino e spumeggiante, producendo un’eco che sembrava un sordo sospiro, per poi sparire di nuovo fra i boschi e le anse profonde…

ABISSI D'ACCIAIO di Isaac Asimov

5/5 trama: In un futuro remoto la Terra è un pianeta sovrapopolato e quasi interamente urbanizzato. Le città sono sviluppate in gran parte nel sottosuolo e sotto cupole enormi. L'esplorazione spaziale per i terrestri è solo un ricordo perché i pianeti colonizzati dalle prime ondate sono gelosi delle proprie risorse e dei propri stili di vita e non permettono loro di accedere allo spazio. I terrestri cominciano ad avere in odio i robot, che costituiscono invece una valida risorsa di lavoro ed intelligenza per gli spaziali. Questo è il quadro nel quale si sviluppano le indagini relative all'omicidio di uno spaziale su Spacetown, sobborgo degli spaziali adiacente a New York, fatto inaudito foriero di tempeste diplomatiche. Le indagini sono affidate al poliziotto Eliah Bailey ed allo spaziale Daneel Olivaw, robot proveniente da Aurora. [1° volume]

***
Leggere Asimov è sempre un viaggio nel futuro che è già successo!
Affascinante da tutti i punti di vista!

ALBERO E FOGLIA di J.R.R. Tolkien

4/5 Trama: Si presentano qui alcune fiabe di J.R.R. Tolkien, precedute da un saggio sulla fiaba. Accostare la saggistica e la narrativa di Tolkien non vuol dire giustapporre due settori della sua attività, ma offrire due profili diversi dello stesso scrittore. Lo scrittore ha un rapporto con il linguaggio dal quale esula ogni violenza, un rapporto che non consente alcuna artificiosa separazione fra contenuti e stile, ispirazione e applicazione, conscio e inconscio. Perciò la continuità fra il saggista e il narratore è assoluta, in Tolkien, come quella fra il saggista e il poeta in Eliot e in Auden. Sia nella critica che nel racconto di Tolkien si nota la stessa grande e tipica qualità: la serietà del mistico e del metafisico è sempre mediata dall'umorismo, come è sempre filtrata dall'erudizione.
Conoscitore massimo della letteratura anglosassone, alla quale introdusse generazioni di studenti oxoniani, Tolkien ha scritto, con Il Signore degli Anelli, un'epopea secondo le regole del genere cavalleresco, "diventando", commenta Elémire Zolla, "il servitore appassionato delle forze stesse che aveva sentito pulsare nei versi di uomini morti da più di un millennio". Tutto ciò si ripresenta nell'ultimo racconto di questo libro: "Il ritorno di Beorhtnoth, figlio di Beorhthelm".
"A chi sostiene che la sua opera è un'evasione dalla realtà", scrive ancora lo Zolla, "Tolkien replica, nel saggio Sulla fiaba, che, certo, una fiaba è un'evasione dal carcere e aggiunge: chi getta come un'accusa questa che dovreebbe essere una lode commette un errore forse insincero, accomunando la santa fuga del prigioniero con la diserzione del guerriero, dando per scontato che tutti dovrebbero militare a favore della propria degradazione a fenomeni sociali. Non si possono ignorare le realtà presenti, impellenti, inesorabili!, dicono ancora i custodi della degradazione. Realtà transitorie, corregge Tolkien. Le fiabe parlano di cose permanenti: non di lampadine elettriche, ma di fulmini. Autore o amatore di fiabe è colui che non si fa servo delle cose presenti. Esiste una fiaba suprema, che non è una sottocreazione, come altre, ma il compimento della Creazione, il cui rifiuto conduce alla furia o alla tristezza: la vicenda evangelica, in cui storia e leggenda si fondono".

A VOCE NUDA di Michel Faber

3/5 trama: Cinque artisti, cinque cantanti, "a voce nuda". La voce è il loro strumento, la loro ragione di essere. Sono in clausura nello Château de Luth, in Belgio, per provare una composizione di un musicista italiano, forse un genio, forse un cialtrone. Due settimane in cui devono condividere tutto. E sono così diversi l'uno dall'altro. Credono di conoscersi. Rinchiusi insieme, nel calore dell'estate, scoprono però di avere un corpo oltre la voce. E non sanno che li aspettano le due settimane più sconvolgenti della loro vita. Un breve libro di misteriose armonie, di dissonanze e tensioni occulte, un gioiello paragonabile a Giro di vite di Henry James. 

Attraversando la strada, il tatto e l’udito, non sorretti dalla vista, le dissero che i piedi abbandonavano l’asfalto liscio per approdare ai margini fogliosi del bosco. Avanzò cautamente trascinando il passo, affidando all’aura corporale il compito di segnalarle l’approssimarsi degli alberi. Su in alto, il cielo restava nero; forse quella fastidiosissima umidità indicava che era nuvoloso. Sfilò la torcia di tasca indirizzando il sottile raggio sul terreno davanti a sé. Un cerchietto di foglie e terra emerse dall’oscurità come l’immagine su uno schermo televisivo. Inclinando il polso si spostò, guizzando avanti e indietro fra gli alberi, facendosi via via più tenue. Dopo appena trenta secondi di utilizzo, la batteria della torcia era già stanca; quella minima scorta di energia non poteva sostenere la sfida di un intero bosco immerso nella notte. La spense augurandosi che andasse tutto per il meglio.
Lo sai perché sei qui, vero? La sfidò una voce dentro di lei. Ma non ebbe paura: era la sua voce intima e paziente…
No, dimmelo, perché sono qui?
Stai aspettando quel grido, fu la risposta.
Si addentrò ulteriormente nel bosco, impaurita e impenitente. Un venticello sussurrava fra gli alberi, una vera benedizione dopo il calore stagnante e intrappolato all’interno della casa. Stava solo prendendo una boccata d’aria fresca, tutto qui. I fantasmi non esistono: alla luce del giorno, un fantasma avrebbe immancabilmente rivelato di essere un gufo, o un lupo, o tuo padre sulla soglia della tua camera da letto, o una busta di plastica impigliata in un ramo, agitata dal vento.
I morti restano morti. I vivi devono tirare avanti, senza aiuto né intralci da parte del mondo degli spiriti.

BEDUINA di Alicia Erian

3/5 Trama: "Il fidanzato di mia madre si è preso una cotta per me e lei mi ha mandato a vivere con papà". Come i lettori hanno modo di scoprire fin dalla prima riga, Jasira, l'adolescente protagonista di questo romanzo, tende a saltare i preliminari. Ma forse sa che non esiste un modo piacevole, o garbato, o indolore, per dire quello che ha da dire: quindi lo dice e basta. E ci parla di papà, appunto, un ingegnere spaziale che lavora a Cape Canaveral ma ha nel sangue, e nelle mani, la violenza del Medio Oriente da cui proviene; del signor Vuoso, patriottico e muscoloso vicino di casa e collezionista di "Playboy", dei compagni di scuola che la chiamano "beduina", di giochi che un tempo si sarebbero detti proibiti e di molto altro ancora.

HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI di J. K. Rowling

5/5 Trama: Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry uno dopo l'altro, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. [2° volume]

HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE di J. K. Rowling

5/5 Trama: Harry Potter è un predestinato: porta in fronte una cicatrice a forma di saetta e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii.
Tuttavia al suo undicesimo compleanno il mondo misterioso cui appartenevano i suoi genitori, uccisi da un essere malefico, comincia a rivelarsi: volano gufi nel cielo, uomini avvolti in mantelli confabulano tra loro, donne-gatto attendono alla sua porta, piogge di lettere lo inseguono fin su un'isola deserta. Un gigante improvvisamente apparso gli svela la sua natura e il suo destino, e Harry Potter si appresta a frequentare una prestigiosa scuola di magia.
Qui l'inventiva dell'autrice si scatena: ogni cosa nel fantastico mondo scolastico è precisa, particolareggiata eppure inaspettata, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli appare ora monotono e privo di sorprese.
Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d'artificio. [1° volume]

LA CUCINA COLOR ZAFFERANO di Yasmin Crowther

5/5 Trama: In una Londra autunnale, due tragici eventi concatenati imprimono una svolta improvvisa e radicale all'esistenza di Maryam Mazar, iraniana di nascita: la morte della sorella a Teheran e la dolorosa interruzione della gravidanza della figlia Sara aprono uno squarcio nell'apparente tranquillità della sua vita e del suo matrimonio. Rinnegata in gioventù dalla famiglia d'origine per un peccato non commesso, la donna decide di tornare nella terra che è stata costretta ad abbandonare per affrontare i fantasmi del passato e cercare così di ricomporre una trama le cui lacerazioni non possono essere rimarginate dalle premure dell'ignaro marito inglese. Sarà il piccolo paese in cui è cresciuta, incastonato fra i paesaggi montani che Maryam ha conservato, immutati, nella memoria, lo scenario del riavvicinamento alla figlia. Nel tentativo di riannodare i vincoli delle loro vite, di svelare le radici di tanta inquietudine e di riconciliare due culture profondamente diverse, Sara segue la madre in Iran e scopre quale terribile prezzo Maryam ha dovuto pagare per la libertà.

La collera è senza ritorno. Non si può ritirare uno schiaffo dato. E ci sono parole che una volta dette non si cancellano più. Si insinuano dentro, per quanto tu possa rammaricarti e sperare e pregare, finché un giorno succede qualcosa di terribile. 

L'IMPERO DEI LUPI di Jean-Christophe Grangé

4/5 Trama: Anna Heymes, moglie di un alto funzionario parigino, dopo un intervento di chirurgia estetica soffre di crisi di amnesia e di terribili allucinazioni. Alla ricerca della sua identità e del suo vero volto, incontra Paul, il giovane commissario che sta indagando sull'atroce omicidio di tre ragazze turche impiegate in un laboratorio clandestino. Paul ha chiesto l'aiuto di Jean-Louis Schiffer, un poliziotto in pensione dal passato turbolento. Inizia così una vera e propria discesa agli inferi: un viaggio nei labirinti della mente dei protagonisti, ma anche in un mondo popolato da feroci assassini e trafficanti di immigrati sans papier, oltre che da bande terroriste che vanno dai guerriglieri no-global ai Lupi grigi turchi.

Premessa fondamentale: io NON sono credente.
...però le bestemmie in un libro, ammetto che sono di pessimo gusto, nonostante la storia sia bella.
Fortuna che me l'hanno regalato, perchè a dire il vero avevo letto "i fiumi di porpora" e non m'era piaciuto.

SCRITTO IN UN GIARDINO di Marguerite Yourcenar

3/5 Trama: "Scritto in un giardino" è una meditazione al tempo stesso poetica e filosofica che, affidandosi alla contemplazione della vita vegetale quale si può sperimentare in un giardino, consente all'autrice di cogliere nella loro unità e nella loro attiva presenza i quattro elementi da cui tutto ha origine. Una visione pagana della natura che evoca l'antica sapienza dei greci, dai presocratici al Corpus hermeticum.

Un giardiniere mi fa osservare come soltanto in autunno si percepisce il vero colore degli alberi. In primavera l’abbondanza di clorofilla dona a loro, a tutti, una livrea verde. A settembre inoltrato, si rivelano rivestiti dei loro colori specifici, la betulla bionda e dorata, l’acero giallo-arancio-rosso, il rovere colore del bronzo e del ferro…

LUCKY MAN - Un uomo fortunato - di Michael J. Fox

5/5 Trama: Michael J. Fox, famoso protagonista della serie di "Ritorno al futuro", ci racconta la sua battaglia contro il morbo di Parkinson. Canadese di nascita ma statunitense di adozione, Michael J. Fox nasce a Edmonton il 9 giugno del1961. All'età di dieci anni debutta alla televisione canadese e nel 1982 in quella americana come protagonista di "Casa Keaton". Al cinema, dopo una produzione Disney, viene scoperto e lanciato da Spielberg, nel 1985, nel ruolo di Marty McFly nel fortunato "Ritorno al futuro" di Robert Zemeckis. Nel 1991 gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson, notizia che renderà pubblica soltanto nel 1998. Nello stesso anno incomincia a investire il suo tempo nella"Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research" da lui creata.

CHE ANIMALE SEI? - Storia di una pennuta - di Paola Mastrocola

4/5 Trama: Quando uno nasce, non sa chi è. E se non c'è nessuno che glielo dice, la vita diventa una bella complicazione. Lei, per esempio, non sapeva chi era, perché quando era nata, rotolando giù dal camion di Jack il Camionista, si era ritrovata sola e aveva scambiato per sua madre una pantofola di pelo. Una calda pantofola accogliente, dentro la quale si era accoccolata sognando di non essere ancora nata. In fondo, era contenta di avere questa mamma. E tutto sarebbe rimasto per sempre così, se non avesse voluto conoscere il mondo e non avesse continuamente incontrato qualcuno che le chiedeva: "Che animale sei?"Finché un giorno si ritrovò alla scuola della maestra Tolmer, che aveva una profonda convinzione, e cioè che tutto a questo mondo passa, anche le domande.

…e cosa ci sta a fare un fidanzato tra noi due, non c’entra niente, e io adesso glielo dico, e invece no, non glielo dico perché devo andare in biblioteca a scrivere, anche se non ho proprio neanche un’idea in testa, ma poi lo so che mi viene, perché le idee vengono sempre, le persone invece alle volte se ne vanno, soprattutto le persone un po’ speciali che magari hai appena incontrato e non vorresti che andassero via mai più, le legheresti al tuo braccio con un cordino, come si fa con i palloncini, ma anche i palloncini poi se ne vanno, volano via e tu rimani con il tuo stupido cordino al braccio e cosa te ne fai, guardi il palloncino che se ne va in alto e poi non lo vedi neanche più, e chissà quanti milioni di palloncini ci sono in cielo, tutti i palloncini che abbiamo perso, che idioti! Cosa stavamo facendo quando li abbiamo persi, cosa avremmo potuto fare per non perderli mai, e io adesso cosa ci vado a fare in biblioteca, posso benissimo non andarci, e allora perché ci vado, e lei sale su quel maledetto taxi… 

…o non pensava che quella era la storia della sua vita, perché non è mai così chiaro quale sia la storia della tua vita; o lo pensava, ma non abbastanza. A volte pensiamo una cosa, ma non abbastanza e, se non la pensiamo abbastanza, quella cosa pluff, se ne va… o la vita è così e basta, il tempo non è mai quello giusto, le cose devono andare in un altro modo, e non è mai vero che siamo noi a decidere come devono andare le cose, le cose vanno come vogliono loro. Sta di fatto che quel mattino lui non fece niente per fermarla. La lasciò semplicemente andare. E lei se ne andò…

GATTI CON LE ALI di Doreen Tovey

4/5 Trama: Non c'è speranza: un gatto non potrà mai smentire se stesso. Soprattutto se è un siamese. Peggio ancora se sono due, come gli irresistibili Sheba e Solomon. Abbiamo già conosciuto la scatenata coppia di felini in "Roba da gatti" e possiamo intuire che cosa attenda i loro poveri e pazientissimi padroni. Ma questa volta c'è una novità, a complicare e a rendere ancora più spassosa la vicenda: Sheba e Solomon sono comparsi in televisione, sono diventati famosi e ne sono pienamente consapevoli. Se mai si può immaginare qualcosa di più vanitoso di un gatto siamese, be', quello è proprio un siamese vanitoso... [2° volume]

GATTI DA LEGARE di Doreen Tovey

4/5 trama: Dall'arrivo di Seeley e Shebalu, due gattini siamesi scatenati, in casa Tovey non c'è più pace e perfino Sheba, già protagonista di "Roba da gatti" e "Gatti con le ali", e ormai un'anziana signora gatta, ha difficoltà a stare dietro agli scherzi dei due nuovi arrivati. Simpatici, maliziosi, prepotenti, Seely e Shebalu attraversano tumultuosamente le pagine di questo libro, diffondendo il caos ovunque. [3° volume]

GATTI E MISFATTI di Doreen Tovey

4/5 Trama: Quando Solomon il Primo, il Grande, il re siamese della famiglia Tovey, se ne va all'età di quattordici anni, un fiume di domande si abbatte sul tranquillo cottage: ci potrà mai essere un altro re? Sarà possibile volergli altrettanto bene? Dove trovare un degno erede, e come farlo accettare a Sheba, l'anziana regina siamese di casa? Ma dopo qualche mese di ansie e tribolazioni tutte queste domande troveranno una risposta, un'irresistibile risposta di qualche etto di peso e di morbido pelo Seal Point. Con Solomon Secondo, detto anche Seeley, la famiglia è di nuovo completo; e il giovane siamese, amabilmente fiancheggiato da Sheba, dall'educatissima asinella Annabel e da sciami di api indisciplinate imparerà prestissimo come scatenare il massimo scompiglio. [4° volume]

ROBA DA GATTI di Doreen Tovey

4/5 Trama: Quando Doreen Tovey e suo marito Charles si decidono a prendere il loro primo gatto, una piccola siamese, è soprattutto per via dei topi che infestano il loro cottage. Ma Sugieh non è un gatto; è uno spirito d'acciaio avvolto in morbidissimo pelo, una primadonna, l'Imperatrice dei Felini, una regina che in un battibaleno stabilisce il suo regno sotto gli occhi esterrefatti dei coniugi Tovey. E quando la bellissima Sugieh decide di diventare mamma, un'invasione di scatenati e adorabili cuccioli, tra i quali i formidabili Sheba e Solomon, sta per sconvolgere ulteriormente la tranquillità... [1° volume]

giovedì 18 aprile 2013

UN POSTO NEL MONDO di Fabio Volo

5/5 Trama: Michele ha un amico, Federico. Uno di quegli amici con i quali dividi tutto: l'appartamento, la pizza e la birra, ma anche i sogni e le frustrazioni, le gioie e i dolori, e qualche volta le donne. Un giorno Federico decide di mollare tutto e partire. Stanco della vita monotona di provincia, se ne va alla ricerca dell'altra metà di sé. Michele invece resta. Quando torna, dopo cinque anni, Federico è cambiato. Ora è sereno, innamorato di una donna (Sophie) e della vita. Sembra una storia a lieto fine, ma non è così. Federico all'improvviso riparte, stavolta per un viaggio molto più lungo. Ritornerà (a sorpresa) nascosto dietro gli occhi di una bambina, Angelica.

...Tu non desideri veramente che Lei sia felice, e se proprio lo desideri, vuoi che sia felice con te. Non hai mai pensato che amare veramente una persone significhi anche gioire della sua felicità altrove. Vuoi essere tu la sua felicità, perché è bello essere importante per qualcuno...

MAYA di Jostein Gaarder

5/5 Trama: Gennaio 1998. A Taveuni, la piccola isola nell'arcipelago delle Figi attraversata dalla linea di cambiamento di data, si incontrano alcuni insoliti personaggi: Frank, biologo evoluzionista norvegese che si è separato dalla sua compagna dopo una tragedia familiare; Ana e José, una enigmatica coppia di spagnoli; John Spooke, scrittore inglese rimasto vedovo da poco. Sotto il cielo denso di buio e di mistero delle notti tropicali, nascono così appassionate conversazioni sul senso della vita, ma le strade di queste persone sono destinate ad incrociarsi di nuovo l'anno successivo in Spagna.

L'ENIGMA DEL SOLITARIO di Jostein Gaarder

5/5 Trama: Se la vita è un solitario, ciascuno vorrebbe essere il jolly. È proprio quello che capita al piccolo Hans Thomas. Dodici anni, un mazzo di carte e un minuscolo libriccino come compagni di gioco, intraprende un lungo viaggio alla ricerca di sua madre. Scoprirà così un'isola incantata, abitata da 52 nani strambi, un fantasioso naufrago e un folletto dispettoso. Ad Hans non resterà che trasformarsi egli stesso in un jolly per risolvere l'enigma e non restare schiacciato dal suo beffardo destino.

STORIE DELL'ALTRO MONDO di Vittorio Zucconi

5/5

RACCONTI CHE FANNO LE FUSA di Julia Deuley

3/5 Trama: La saggezza dei gatti è insondabile. Magica, imprevedibile, graffiante,maliziosa. E' una saggezza vecchia di millenni, ma eternamente giovane. Igatti hanno strani poteri. Ci confondono con la loro grazia, ci ammaliano conil mistero dei loro occhi che scrutano nel buio e ci incuriosiscono con quelloro sofisticato distacco. E sono proprio loro, i gatti, i grandi protagonistidi questi racconti: gatti che incontrano il Creatore, sfidano la Morte, nontemono la Grande Sfinge, ingannano uomini e animali.

SEMPLICEMENTE GATTI
Sono balzato sul ramo.
I miei artigli lacerano il vento.
Non lasciano alcuna traccia.
Più il soprammobile è fuori portata, più la sua
caduta è divertente.
Dopo anni di ricerca infruttuosa
al fine ho scoperto la bella vita:
sono immobile.
I gatti sono creature molto pudiche. Una notte la
luna li spiava da un punto così basso dell’orizzonte
che essi decisero di punire una curiosità così
intempestiva. Con un salto prodigioso, tutti i gatti
del mondo saltarono sull’astro pallido e tagliuzzarono
le sue guance paffute a colpi di artigli. Da quel giorno
la luna è segnata un po’ ovunque da buchi e crateri.
La grondaia è instabile.
Le zampe sono infallibili.
Le ore fuggono ad ali spiegate.
Il merlo qui accanto ignora le buone maniere.
Anche una piccola piuma h un retrogusto d’infinito.
Il sole picchia.
La canicola arroventa le tegole del tetto.
Niente di buono fuori casa.
Gli angoli sono pieni di minuscoli odori deliziosamente ambigui.
L’acqua fredda è un insulto.
Il pesce rosso deve stare attento.
Niente mai mi distrae.
La strada si perde nell’infinito.
Non c’è fretta.
Del resto, non c’è mai nessuno.
Cammino lentamente con la coda alta.
Le carte sono sacre.
Ma l’inchiostro si secca troppo in fretta.
Le parole sono graffi sulla pagina bianca.
I pensieri sono più fugaci dei mosconi.
Accanirsi con un fiocco di neve.
Disdegnare il vento della tempesta.
Sparire nella nebbia.
Io ho fiducia solo nelle tenebre.
Le tende sono delle ali.
Dome mai si nasconde l’uccello?
Bisogna romperle per obbligarlo a mostrarsi.
Ogni mensola è un tempio.
Ogni cartone un hotel a quattro stelle.
Dal veterinario, aspettare e fare finta di niente.
Schizzare ogni tanto, giusto per ragioni di convenienza.
Il latte è insapore, ma rinfresca i baffi.
I croccantini sono insipidi, ma crocchiano allegramente sotto i denti.
Nulla vale le prelibatezze destinate ad altri.
Amo teneramente gli uccellini.
Che si avvicinino pure senza paura.
So bene come scaldarli.
I miei baffi mi indicano la direzione del vento.
Mi rigiro su me stesso per rendere il luogo più attraente.
Un eccesso di euforia mi spinge a rompere una porcellana rara.
Nella gabbia di vimini
Sono un povero prigioniero che viene insultato.
Hanno ucciso il vento
e confiscato l’aria libera.
Amo le geometrie improbabili.
La sera faccio schizzi folli.
Per dare respiro al tappeto, mi capita di camminare di
Sghimbescio.
Stringo gli occhi per vedere le cose di profilo.
Ho il mento carezzevole.
Le mie guance fremono.
Niente minaccia impunemente la mia lentezza.
Un nonnulla destabilizza la quiete del giorno.
Il mistero permane.
La mia furia resta intatta.
Quando socchiudo un occhio.
Il cielo va in vacanza.
Il giorno si ferma.
Il mistero si infittisce.
Il volo delle mosche è sacrilego.
Basta una farfalla per profanare la santa immobilità del luogo.
Fortunatamente, io vigilo.
In incognito, né visto né conosciuto.
Avanzo travestito.
Le mie pupille sono gli artigli della luna.
Spadaccino delle grondaie, la mia follia è una grazia.
L’imprevedibile è la mia sola disciplina.
Nemmeno la voce del poeta riesce a scalfire il mio mistero.
Perché si affaticano tanto a darmi un nome?
Per quanto mi chiamino, non risponderò mai.
Vado e ritorno seguendo solo il ritmo del mio desiderio.
Io mi circondo di riti.
Poveri umani,
è necessario almeno rassicurarli un po’.
Ignoro il mostro che si nascondo dietro la porta.
Ma il più piccolo foglio di carta che mi tocca mi fa sussultare.
Per acchiappare una foglia morta in pieno volo.
Cambio ogni volta la mia posa.
Mi illumino al cambio delle stagioni.
Sul tappeto verde del vento.
Il tempo è una statua di sale.
Immergo i miei baffi nell’ignoto.
La notte è il mio terzo occhio.
La mia coda è anche un segno per indicare il punto di non ritorno.
Ma, al tempo stesso, è una vipera assopita.
La sua danza da rettile è un progetto omicida.
Gli imbecilli credono di avere il potere di uccidermi.
Il mio potere è assai più considerevole: ho il potere di farmi uccidere da loro.
Io sono una nutrice compassionevole e carezzevole.
Venite fragili bestiole impaurite.
Venite a rifugiarvi nella mia stretta carnivora.
Io sono il portiere dell’eternità.
Con me, le ore devono avere le carte in regola.
Principe dei nottambuli, onnipresente e invisibile
niente sfugge al mio voyeurismo.
I piccioni sono degli stupidi.
Si dondolano a cielo aperto sul davanzale della finestra.
Il crepitio ottuso delle loro zampette mi fa drizzare i baffi.
Mi vendicherò.
Incido il mio nome sul cuoio delle poltrone.
Ma questi stupidi non sanno leggere.
Mi piacerebbe moltissimo partecipare ai silenziosi conciliaboli dei pesci.
Ma io ha un bel chiamarli. Fanno finta di non sentirmi.
Finirò per rompere l’acquario.

È grattando le piccole cose da nulla
Che si trova infine la vera gioia.

IL GUARDIANO DEI SOGNI di Paolo Maurensig

5/5 Trama: Riavutosi in ospedale dopo un attacco di cuore, un giornalista si ritrova, come vicino di letto, la più inquietante delle compagnie. Il conte Antoni Stanislaw Augusto Dunin, nobiluomo polacco. Nei tratti del volto, nella magrezza, nella ieratica foggia della barba assomiglia a Tolstoj vecchio, ma la sua caratteristica è un'altra: sa leggere i sogni di chi gli sta vicino. E così il giornalista si vedrà scrutato fin nell'intimo più profondo, in ciò che egli stesso ignora o rimuove del suo passato, dei suoi amori, dei suoi lutti. Una sensazione per nulla gradevole, ovviamente, ma a tal punto inconsueta e stupefacente da spingerlo, una volta dimesso, a mettersi sulle tracce dell'elusivo personaggio che, comunque, ha saputo suscitare la sua curiosità.

… Il conte era seduto a un tavolo; al mio apparire la sua espressione si fece terribile, e levando una mano minacciosa gridò: “qui si celebra lo spettacolo dei vivi e dei morti. Qui si celebrano i sette misteri dell’esistenza. Il primo è il NULLA, il secondo è la VITA, il terzo è la CONSAPEVOLEZZA, il quarto è l’AMORE, il quinto è il SONNO, il sesto la MORTE,  e il settimo, il più grande di tutti, è il DOLORE” …

CANONE INVERSO di Paolo Maurensig

5/5 Trama: Uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a Vienna Jeno Varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima Ciaccona di Bach. In seguito a quali disavventure un artista eccelso si è ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri più celebri del mondo? Qual'è la forza terribile che è entrata nella sua vita?

…sono convinto che noi lasciamo tracce invisibili su ogni mobile, su ogni parete della casa dove siamo nati e cresciuti. La luce ha proiettato per anni il nostro ritratto in quei punti dove eravamo soliti fermarci, o passare con più frequenza. E qualcosa di noi in quei punti deve essere rimasto…
…per mantenere intatta un’amicizia siamo disposti a fare di tutto. Sorprendiamo l’amico nell’atto più sconveniente, ma il nostro giudizio si appanna, la nostra indulgenza ci benda gli occhi, e l’amicizia ne esce intatta, e anzi si accresce, come se ad alimentarla valessero, dell’amico, più i difetti che i pregi. Che cos’è l’amicizia, in fondo, se non una vicendevole, tacita assoluzione protratta nel tempo?...

BIGLIETTI AGLI AMICI di Pier Vittorio Tondelli

4/5 Trama: "Forse c'è inconsciamente in me un aspetto poematico. Un po' come in"Biglietti agli amici". Vorrei fare altri libri come questo. Prose concluse inpoche righe, che abbiano un loro suono, una loro voce": così diceva Tondelliin una delle ultime interviste, poco prima di scegliere di farlo diventare nonpiù solo un libro per "pochi" ma per "tutti" i lettori. La voce di questepagine è quella dell'interiorità, dello sguardo contemplativo,dell'osservazione sulla propria vicenda personale con il tempo e con il mondo.Così i "biglietti agli amici" raccontano l'intuizione di un sé che ritrae, cheassume il "frammento" e "l'elegia" come condizione esistenziale.

...Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di questo abbraccio e non chiedere altro perché la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante altre volte e poi una volta sarà l’ultima, ma tu dici stasera, adesso, non è già l’ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perché se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sue pelle quando sta con la tua pelle, l’amore è niente di più, sei tu che confondi l’amore con la vita...

RICORDI DAL SOTTOSUOLO di Fedor M. Dostoevskij

5/5 Trama: Uscito a puntate, nel 1865, sulla rivista "Epocha" (L'epoca) da lui fondata, "Ricordi dal sottosuolo", scritto sotto forma di monologo-confessione, è uno dei più terribili e impietosi viaggi all'interno della coscienza umana della letteratura occidentale. Il protagonista è un ipocondriaco che vive ai margini della società umana, scrutandola (e scrutandosi) con odio e sospetto. E' il romanzo della svolta artistica e filosofica dello scrittore russo.

Hanno un gran rispetto l’uno per l’altro, e sul rispetto si possono fondare tante cose, e se una volta l’amore c’è stato, se si sono sposati per amore, perché l’amore dovrebbe finire? È forse impossibile farlo durare? È raro il caso che non si possa. E se il marito dimostra di essere un uomo buono e onesto, com’è possibile che passi l’amore? Passerà il primo amore, è vero, ma poi subentrerà un amore ancora più forte. Allora si fonderanno spiritualmente, metteranno in comune tutto ciò che hanno e non avranno più segreti l’uno per l’altro. Poi verranno i figli e anche i periodi più difficili sembreranno pieni di felicità; basta volersi bene e aver coraggio.

DODICI RACCONTI RAMINGHI di Gabriel Garcia Marquez

3/5 Trama: Il sogno, il destino, il desiderio, l'amore e la morte... i temi eterni e universali della letteratura reinterpretati dalla prosa potente e visionaria di García Márquez. Dodici racconti sul filo misterioso della memoria nei quali l'autore colombiano rivive e reinventa le tappe avventurose del suo girovagare in Europa e nel mondo, i suoi soggiorni a Roma, Barcellona, Parigi, L'Avana, Napoli, Vienna, Ginevra e altre ancora. In ognuno di questi racconti l'autore di Cent'anni di solitudine riannoda i suoi ricordi personali con le vicende di personaggi reali o verosimili, ricostruendo le atmosfere e gli ambienti più caratteristici di ciascuno dei luoghi visitati. Una raccolta insolita, una serie di storie bizzarre e affascinanti nelle quali la cultura del vecchio mondo si mescola all'inarrestabile vivacità tropicale della fantasia del Caribe.

… La prima idea mi venne all’inizio degli anni Settanta, a proposito di un sogno chiarificatore fatto dopo cinque anni che vivevo a Barcellona. Avevo sognato di assistere al mio funerale, a piedi, camminando in mezzo a un gruppo di amici vestiti a lutto stretto, ma in vena di bagordi. Sembravamo tutti felici di stare insieme. E io più di ogni altro, per via di quella grata occasione che mi offriva la morte di ritrovarmi con i miei amici dell’America latina, i più vecchi, i più amati, quelli che non vedevo da più tempo.  Al termine della cerimonia, mentre cominciavano ad andarsene, io avevo tentato di seguirli, ma uno di loro mi aveva fatto notare con una severità risoluta che per me la festa era finita. “Sei l’unico che non può andarsene” mi aveva detto. Solo allora avevo capito che morire è non ritrovarsi mai più con gli amici…

UN INFAUSTO INIZIO di Lemony Snicket

3/5 Trama: Il libro racconta la storia di tre ragazzi molto sfortunati. Nonostante siano graziosi e intelligenti, i ragazzi Baudelaire conducono una vita segnata dall'infelicità e dalla sventura. Fin dalla prima pagina, nella quale i ragazzi si trovano sulla spiaggia e ricevono una terribile notizia, e nel corso della vicenda, la malasorte li tallona. Si direbbe che attirano le disgrazie come una calamita. In quest'avventura i ragazzi si imbattono in un individuo malvagio, avido e repellente, in vestiti che pungono, in un catastrofico incendio, in un complotto per derubarli delle loro fortune, e in colazioni a base di pappa d'avena fredda.

ALLE SETTE DEL MATTINO IL MONDO E' ANCORA IN ORDINE di Eric Malpass

4/5 Trama: In una grande casa di campagna a pochi chilometri dalla cittadina inglese diIngerby vivono tre generazioni della stessa famiglia: il Nonno e la proziaMarigold; Momma e Poppa; Gaylord, il bambino terribile che osserva constupore il mondo degli adulti. Gaylord vede e sente tutto ciò che non dovrebbee con i suoi interventi non risparmia nessuno. E' proprio sul dire e non dire,e viceversa, che Gaylord basa i suoi rapporti con i grandi.

GLI ANIMALI FANTASTICI: DOVE TROVARLI - Newt Scamander - di J.K. Rowling

4/5 Trama: Non c'è casa di maghi in tutto il paese dove non troneggi una copia di Gli animali fantastici: dove trovarli. Ora, solo per breve periodo, anche i Babbani avranno la possibilità di scoprire dove vivono i Quintaped, cosa mangiano i Puffskein e perché è una cosa saggia non lasciare latte in giro per i Knarl. I proventi della vendita di questo libro andranno a Comic Relief. Ciò significa che ogni euro o galeone d'oro ricavati faranno magie al di là dei poteri di qualunque mago. Se ritenete che questa non sia una buona ragione per separarvi dal vostro denaro, possiamo solo sperare per voi che un mago di passaggio si mostri più caritatevole nei vostri confronti, quando verrete attaccati da una Manticora.

IL QUIDDITCH ATTRAVERSO I SECOLI - Kennilworthy Whisp - di J. K. Rowling

5/5 Trama: Vi siete mai domandati l'origine del Boccino d'Oro, da dove siano spuntati i Bolidi e perché i Wigtown Wanderers abbiano l'immagine di una mannaia d'argento sulla divisa, allora Il Quidditch attraverso i secoli è il libro che fa per voi. Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella Biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quidditch. I proventi della vendita di questo libro andranno a Comic Relief, che userà il vostro denaro per salvare vite e migliorarne il tenore, impresa persino più importante e straordinaria della cattura del Boccino d'Oro in tre secondi e mezzo per mano di Roderick Plumpton nel 1921.

I PONTI DI MADISON COUNTY di Robert James Waller

4/5 Trama: Roberto è un fotografo-poeta e Francesca la moglie di un agricoltore dello Iowa. Si conoscono casualmente, hanno quell'età in cui si sono dismessi tutti i sogni. Stanno insieme solo per quattro giorni. Ma il loro amore segnerà per sempre le loro vite.

ANNI D'INFANZIA di Jona Oberski

4/5 Trama: Il drammatico diario di una ragazzina ebrea in un campo di concentramento nazista.
«La sera la mamma mi domandò che cosa avevo fatto durante il giorno. Le raccontai che ero stato insieme ai ragazzi più grandi. Mi domandò se mi prendevano così senz'altro con loro e io le spiegai che ora sì, mi prendevano con loro, perche avevo superato la prova. Ero stato all'osservatorio. Lei mi domandò che cos'era, un osservatorio. Risposi che lo sapeva benissimo, che lì c'erano i cadaveri e che sapeva anche benissimo che mio padre era stato gettato sopra gli altri cadaveri e che non aveva neppure un lenzuolo e io avevo detto ai bambini che ne aveva sì uno, mentre avevo visto benissimo che non ne aveva. Mi misi a strillare che lei era matta a lasciare che lo buttassero così sugli altri cadaveri senza lenzuolo e che non mi aveva neppure raccontato che era stato portato via dalla baracca dell'infermeria e che io volevo andare almeno a salutarlo un 'ultima volta e che lei era stata cattiva e che era colpa sua se era lì così nudo sopra i cadaveri».

SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE di Luigi Pirandello

4/5 Trama: Il fiasco clamoroso della prima rappresentazione romana del 1921 non fu d'ostacolo in seguito all'incredibile successo sui palcoscenici di tutto il mondo di questa "commedia da fare". "Sei personaggi in cerca d'autore", nato dall'elaborazione scenica di due novelle, "Personaggi", del 1906, e "Tragedia d'un personaggio", del 1911, è forse il più famoso dei capolavori teatrali di Pirandello, il primo e più celebre della "Trilogia del teatro nel teatro". In esso trova magistrale composizione uno dei temi cari all'autore siciliano: il tragico contrasto tra l'identità e l'apparenza imposta dal ruolo sociale. Il tutto però, illuminato dalla luce dell'amara ironia pirandelliana, è giocato in un "dietro le quinte" rovesciato, in cui i personaggi (il Padre, la Madre, la Figliastra, il Figlio, il Giovinetto e la Bambina) rivendicano contro l'autore, qui il Capocomico, la verità del proprio dramma, consegnata nella forma della rappresentazione all'immutabilità reiterata degli eventi di cui sono protagonisti.

ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS di Ugo Foscolo

3/5 Trama: Con le Ultime lettere di Jacopo Ortis il Foscolo si propone di offrire, informa di romanzo, la propria esperienza più intima. Così il protagonista diventa quasi un alter ego dell'autore e nei suoi amori e nei suoi sentimenti vediamo adombrati quelli del Foscolo stesso, i suoi innamoramenti, le peregrinazioni per l'Italia contesa e tradita dagli stranieri, l'esilio del 1815 dopo la caduta del Regno Italico. Documento di una nuova sensibilità romantica, l'Ortis ebbe grande diffusione in Europa e ad esso si ispirarono in particolare coloro che combattevano la dominazione napoleonica e per le libertà nazionali. Introduzione di Andrea Zanzotto. Con una cronologia, una bibliografia e note al testo.

STARDUST - Una storia d'amore nel regno delle fate - di Neil Gaiman

5/5 Trama: Questa è la storia di un villaggio ai confini del mondo, di un bosco nel Regno delle Fate e di un paese sopra le nuvole.
Questa è la storia di una stella caduta, di una strega cattiva e di un potente guerriero.
Questa è la storia di una giovane che sfida il potere dell'amore, di un segreto ben custodito e di un ragazzo che voleva raggiungere quello che il suo cuore desiderava.

Nei Gaiman e Charles Vess intrecciano una storia di magia e amore, di humor e avventura, un incontro perfetto tra letteratura e arte diventato un classico della narrativa, in un'edizione che comprende illustrazioni e testi inediti degli autori

LE DONNE SONO DIVERSE di Luciano De Crescenzo

3/5 Trama: Arianna, sedotta e piantata in Asso, Pasifae, la prima a mettere le corna al marito, Giulia, Livia, Agrippina, assetate di potere, Briseide ceduta da un uomo a un altro...
Luciano De Crescenzo racconta le storie di matrone, eroine e divinità antiche, nel disperato tentativo di capire le donne!

ESSENDO CAPACE DI INTENDERE E VOLERE - Guida al testamento narrativo -

5/5

IL TOPO BIANCO, IL TOPO NERO, LA RADICE E LA FRAGOLA DOLCE di Elizabeth Adams

4/5

NESSUNO USCIRA' VIVO DI QUI di Jerry Hopkins

5/5

SULLA RIVA DEI NOSTRI PENSIERI di Romano Battaglia

4/5 Trama: "Ho sempre passeggiato sulla riva del mare raccogliendo conchiglie, stecchi, oggetti abbandonati. Mi è sembrato di vedere in quelle cose, depositate dalle onde, l'intera umanità con i suoi dolori e le sue gioie. Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia. Non c'è niente di troppo piccolo per un essere piccolissimo qual è l'uomo. Camminando lentamente dove le onde lambiscono la rena, ci addentriamo in riflessioni, pensieri e passo dopo passo, possiamo ritrovare la calma perduta, la serenità e soprattutto noi stessi." (Romano Battaglia)

CROCE DEL SUD di Patricia Cornwell

3/5 Trama: Una strage, percepita con chiarezza nel suo nefasto profilarsi, scuote la sensibilità di tre abili poliziotti. Per sventarla occorre trovare il nesso fra un atto vandalico ai danni della statua del presidente della Confederazione americana Jefferson Davis, un oscuro sabotaggio informatico e il brutale assassionio di un'anziana donna. Con quello che si rivelrà l'incarico più difficile della sua carriera, Judy Hammer, ex comandante della polizia di Charlotte, è giunta a Richmond per mettere ordine nella complessa trama malavitosa della città. Aiutata dal fedele vicecomandante Virginia West e dal giovane agente Andy Brazil, la Hammer deve però fare i conti con la diffidenza delle autorità locali e sfidare l'attentatore a scoprirsi.

Volume 2 - Serie Judy Hammer

IL CIMITERO DEI SENZA NOME di Patricia Cornwell

5/5 Trama: Temple Gault, il serial killer a cui Kay Scarpetta ha già dato la caccia, torna a colpire, abbandonando il cadavere di una donna in Central Park alla vigilia di Natale. Per Kay, consulente fissa di patologia legale dell'FBI, è l'inizio di un nuovo incubo in cui le vittime sono destinate ad aumentare, fino a che il corpo di uno sceriffo della Virginia le viene recapitato direttamente all'obitorio. E' chiaro a questo punto chi è il vero obiettivo del serial killer, penetrato anche nel sistema informatico dell'FBI. La salvezza di Kay è legata all'analisi scientifica dei pochi indizi di cui dispone, prima del drammatico scontro finale nei sotterranei della metropolitana di New York.

Volume 6 - Serie Kay Scarpetta