lunedì 22 aprile 2013

LA RAGAZZA DELLE ARANCE di Jostein Gaarder

5/5 Trama: Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggiorparte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gliaveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio lapotesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav,racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchettodi arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. PerJan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che siaccorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che èaccaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce delpadre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.

Comincio a capire perchè i fantasmi spesso gemano e ansimino da fare tanta paura.
Non è per spaventare i loro successori.
E' solo perchè soffrono indicibilmente a respirare in un'epoca che non è la loro. 

Sentii che mi erano venute un paio di lacrime agli occhi. Non erano lacrime dolci, se esiste qualcosa che si può chiamare una lacrima dolce; intendiamoci, erano di quelle lacrime amare e pesanti che non scendono sul volto, ma si fermano nell'angolo dell'occhio e bruciano. 

Mi fece un sorriso pieno di calore, e quel sorriso, avrebbe potuto sciogliere il mondo intero, perchè se il mondo l'avesse visto avrebbe avuto la forza di fermare tutte le guerre e tutte le inimicizie del pianeta, o almeno interrompere per lungo tempo l'uso delle armi. 

Probabilmente non esite nessuna intimità che possa competere con due sguardi che si incontrano con fermezza e decisione e che semplicemente rifiutano di lasciare la presa.

LA CASA MALEDETTA di John Saul

2/5 Trama: Angel è una ragazzina di quindici anni, sensibile, timida e insicura, spessopresa di mira senza motivo dai coetanei a scuola. La speranza di uncambiamento nella sua vita arriva quando la madre Myra, ossessivamentereligiosa, e il padre Marty, alcolista e violento, decidono di trasferirsi inun'antica casa a Black Creek Crossing nella ricca comunità di Roundtree,sebbene giri voce che chiunque vi abbia vissuto sia morto in circostanzesinistre. Da subito, fenomeni inquietanti arrivano a sconvolgere le loro mentie a turbare i loro sogni, contribuendo a destabilizzare un equilibriofamigliare già molto precario: improvvise visioni che emergono dal fumo cheinvade le stanze, un gatto nero che si materializza dal nulla e una ragazzache appare in uno specchio. Angel trova conforto soltanto in Seth, un compagnodi scuola come lei emarginato, incompreso e bistrattato da genitori e amici, ecome lei attratto dal lato più misterioso, intimo e oscuro delle persone edelle cose, che cerca di cogliere negli scatti delle sue fotografie. Dopo lascoperta, niente affatto casuale, di un antico libro di rimedi magici forseappartenuto alla madre e alla bambina della prima famiglia vissuta a BlackCreek Crossing - entrambe poi arse vive perché accusate di stregoneria - i duegiovani si ritrovano a investigare sulla storia della vecchia dimora e su unpotere oscuro che, una volta fatto proprio, offrirebbe loro una possibilità diriscatto per gli innumerevoli torti subiti.

LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE - ATTRAVERSO LO SPECCHIO di Lewis Carroll

5/5 Trama: Alice è una bambina che, per seguire un coniglio bianco, cade in un pozzoprofondissimo sul fondo del quale si aprono le porte di un mondo fantastico.Personaggi irreali e avventure incredibili le fanno trascorrere momenti felici fino all'immancabile risveglio. Il volume contiene, oltre alla più nota"Alice nel paese delle Meraviglie", anche il seguito delle avventure dellabambina, intitolato "Attraverso lo specchio".

c'è da dire che il cartone animato che siamo abituati a vedere è differente dal libro. se lo si legge in tarda età si rischia di farsi piacere di meno il libro rispetto al cartone.
anche se la partita a scacchi del libro è avvincente...
però nessuno può togliermi il Brucaliffo e il Cappellaio Matto :-) 

LE LETTERE D'AMORE DEL PROFETA di Khalil Gibran

3/5 Trama:

PARIA DEI CIELI di Isaac Asimov

5/5 Trama: La Terra nell'anno 827 dell'Era Galattica: un mondo di diseredati, anzi di paria. Devastata dalle radiazioni ma abitata da una razza ostinata e indomita, l'antica culla dell'umanità sta per trasformarsi in un campo di battaglia. Le forze in gioco: l'alta gerarchia terrestre, decisa a congiurare contro il potere imperiale per restituire alla Terra le antiche glorie; l'immenso Impero galattico, forte di duecento milioni di pianeti e che nessuno può sconfiggere; un pugno di terrestri leali all'Impero, un archeologo, un'arma segreta e soprattutto Schwartz, l'uomo venuto dal passato. Saranno queste le pedine che, su un'immensa scacchiera, decideranno le sorti dell'umanità in un romanzo a intreccio tipico del miglior Asimov. Una vicenda ambientata nell'universo delle Fondazioni, ma prima del crollo dell'Impero e quando Trantor governava al massimo dello splendore su tutto l'universo conosciuto. [3° volume]

Non c'è uomo più sperduto di chi ha smarrito la via nell'intrico della propria mente, dove nessuno può raggiungerlo e nessuno può aiutarlo. Non c'è uomo più disperato di chi non riesce a ricordare.

IL TIRANNO DEI MONDI di Isaac Asimov

5/5 Trama: Biron Farrill è un giovane come ce ne sono tanti, ma il suo destino è diverso: coinvolto in una serie di eclatanti avventure che hanno come scacchiera la galassia, dovrà rendersi conto che si sta giocando una partita da cui dipendono le sorti del cosmo. Chi sono i Dominatori del pianeta Tyrann? Che cosa vuole il commissario Aratap? Quale mistero si nasconde dietro la nebulosa della Testa di Cavallo? Il Tiranno dei mondi precede il ciclo della Fondazione e ne costituisce la logica e appassionante premessa. [2° volume]

LE CORRENTI DELLO SPAZIO di Isaac Asimov

5/5 Trama: Uno straniero dalla mente svuotata appare misteriosamente sul pianeta Fiorina dove si produce un prezioso tessuto, unico nella galassia. L'aristocrazia di Sark, la popolazione indigena e l'impero di Trantor si confrontano per il possesso del pianeta Florina mentre l'agenzia interplanetaria dello spazio ricerca un analista scomparso nei pressi di Sark quando era prossimo a comunicare una terrificante scoperta. [1° volume]

I ROBOT E L'IMPERO di Isaac Asimov

5/5 Trama: Addio, amico Elijah, e ricordati che anche se la gente applica questa definizione ad Aurora, d'ora in poi sarà la Terra il vero Mondo dell'alba." Con queste parole di Giskard Reventlov, il robot telepatico ispiratore del concetto di psicostoria, si concludeva I robot dell'Alba (Urania n. 1009). Era un addio, poiché Elijah Baley era destinato davvero a uscire dalla scena della grandiosa Storia Futura asimoviana, ma era anche una promessa destinata a essere mantenuta in I robot e l'Impero (pubblicato in "Altri Mondi" nel 1986 e qui riproposto in edizione ultraeconomica). A duecento anni dalla morte di Baley, i terrestri hanno spezzato l'isolamento imposto dagli Spaziali e stanno colonizzando la galassia, ma un antico nemico non si è ancora rassegnato. Il dottor Kelden Amadiro, grazie alla sua longevità di Spaziale, ha finalmente trovato un mezzo spaventoso per distruggere la Terra. A sbarrargli il passo, in questo nuovo e magistrale romanzo che rende prossima la fusione dei tre grandi cicli asimoviani, i due robot Daneel Olivaw e Giskard Reventlov, ormai giunti alle soglie di poteri misteriosi e inquietanti. [4° volume]

I ROBOT DELL'ALBA di Isaac Asimov

5/5 Trama: Eliah Bailey è chiamato sul pianeta Aurora per risolvere un nuovo caso. Qui si confronta con l'alterigia degli auroriani, abitanti del pianeta guida degli spaziali, mentre cerca di scagionare dall'accusa di omicidio Lady Gladia, la donna che già aveva salvato su Solaria. Lo aiutano i robot Daneel Olivaw e Giskaard Reventlov - dotato quest'ultimo di straordinari ed insospettati poteri - mentre su Aurora il prof. Fastolfe ed il prof. Amadiro si scontrano in nome di opposte politiche nei riguardi della Terra e del futuro del pianeta spaziale. [3° volume]

IL RACCONTO DELL' ISOLA SCONOSCIUTA di Jose Saramago

4/5 Trama: L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. L'autore di "L'anno della morte di Ricardo Reis", "La zattera di pietra", "Cecità", "Tutti i nomi", "L'uomo duplicato", e tanti altre opere che gli hanno valso il premio Nobel per la letteratura, offre in questo volume una favola d'amore scritta nel 1998. 

[...] E SIETE VENUTO QUI A CHIEDERMI UNA BARCA, SI', SONO VENUTO QUI A CHIEDERVI UNA BARCA, E CHI SIETE VOI, PERCHE' IO VE LA DIA, E CHI SIETE VOI, PER NON DARMELA, SONO IL RE DI QUESTO REGNO, E LE BARCHE DEL REGNO MI APPARTENGONO TUTTE, PIUTTOSTO APPARTENETE VOI A LORO NON LORO A VOI, CHE VOLETE DIRE, DOMANDO' IL RE, INQUIETO, CHE VOI, SENZA LE BARCHE, NON SIETE NULLA, E CHE LORO, SENZA DI VOI, POTRANNO SEMPRE NAVIGARE [...]

L'ANNO MILLE993 di Jose Saramago

4/5 Trama: Le angosce, le speranze, le paure di un popolo oppresso da una dittatura orwelliana: a raccontarcele José Saramago, nei trenta poemi in prosa che compongono questo libro, breve ma compiuto. La storia recente del Portogallo affiora da un testo pieno di lirismo e dolore.

E le strade hanno quel troppo silenzio che c'è nelle cose una volta abitate e ora non più... 

SOLA COME UN GAMBO DI SEDANO di Luciana Littizzetto

4/5 Trama: Luciana Littizzetto è, per sua stessa definizione, una "single un po'frollata". Alle prese cioè con uomini incerti, inconcludenti, col calzinobianco e ignoranti della gerarchia temporale che, al ristorante, deve regnarefra la caponata e il dessert. Una condizione grottesca che, come se già di persé non bastasse, va a scontrarsi anche con un mondo dal perdurantemaschilismo, con una moda fatta su misura per il corpo di Naomi Campbell (esoltanto per il suo) e con costanti autoflagellazioni per ottenereimpercettibili avanzamenti nella battaglia di nervi con i propri inestetismi.Questo libro raccoglie gli sfoghi di una donna tragicamente e comicamente contemporanea.

... E allora? Lo dice anche la Mannoia che "siamo così, dolcemente complicate...",delle specie di cubi di Rubik con le tette.
[parlando di Barbie e Ken]Lei nella sua villa a tre piani in pura plastica con un guardaroba da far invidia alla Carrà e lui nel suo monolocale a scolpirsi i capelli con pialla e seghino...

PATAGONIA. TERRA DI SOGNI INFRANTI di Cesarino Fava

4/5 Trama:

Inseguire un sogno, raggiungerlo e viverlo. L'animo e lo spirito colmi e soddisfatti gioiscono nella pace raggiunta. E nella mente regna la convinzione di aver fatto una cosa molto bella e utile. Utile per acquisire o riacquistare la fiducia di se stessi. Utile per imparare ad apprezzare le cose quotidiane, e a dar loro il giusto valore: all'acqua che scorre dal rubinetto, al tetto che ci protegge dalle intemperie, al canto di un uccellino, all'allegria di vivere di un camoscio. Utile per comprendere la nostra vera dimensione di uomini: le nostre presunzioni e debolezze, la nostra immensa fragilità o potenza.

DELL'AMORE E DI ALTRI DEMONI di Gabriel Garcia Marquez

4/5 Trama: Sullo sfondo il mare dei Caraibi, dove il cristianesimo si scontra con le lingue e i riti religiosi yoruba degli schiavi, ai tempi dell'Inquisizione del Santo Uffizio. L'amore e l'odio, nelle loro variegate declinazioni, si manifestano e si confondono con la follia, il dolore, la speranza, la rabbia (come stato emotivo, ma anche come malattia trasmessa dai cani infetti), dilaniando la mente e il corpo dei protagonisti. I sintomi vengono interpretati dal vescovo e dalla badessa delle Sepolte Vive come sintomi satanici e si preparano le indagini per gli esorcismi. I confini sbiadiscono, la ragione può anche essere una gabbia per la mente (lo dice il medico ateo Abrenuncio!). L'amore nella sua forma più pura è un vero e proprio demone, che non può essere scacciato e solo la morte renderà conforto alle povere anime.

...Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l´amore poteva tutto. - E´ vero - le rispose lui - ma farai bene a non crederci... 

Lui l'aveva detto... VIVO SPAVENTATO DI ESSERE VIVO.

LA GALLINA VOLANTE di Paola Mastrocola

4/5 Trama: Carla, quarant'anni, insegnante di lettere in un liceo di Torino, è la vocenarrante di questo romanzo scandito nell'arco di un anno scolastico, dal primoall'ultimo giorno di scuola. Al centro della vicenda sono i problemiquotidiani con cui la protagonista deve confrontarsi, ma soprattutto ilrapporto intenso e profondo che instaura con una sua allieva particolarmentesensibile e intelligente, Tanni, una ragazzina con alle spalle una situazionefamiliare molto difficile. In lei riconosce alcune situazione della suaadolescenza e solo con lei condividerà un progetto, apparentemente folle:quello di far volare le galline che alleva nel giardino di casa.

Non di tutto possiamo essere felici. Non di tutte le cose che facciamo nella vita. Basterebbe esserlo di una, perché quell'una poi rischiara tutte le altre e siamo salvi. Sì, ma la sappiamo scegliere quella cosa che ci rischiara??? 

Non basta leggere? Un libro chissà dove va a finire, in quale parte profonda di noi; non lo sapremo mai, ma sappiamo con grande chiarezza
che in qualche parte va pur a finire, e chissà quando e chissà come ce lo ritroveremo, magari dopo sei anni o dopo ventisei. 

L'origine della lettura è la solitudine e la noia. Qunad'ero piccola leggevo molto, leggevo per ore e ore. Ricordo che leggevo fino a che non avevo finito il libro, poteva durare anche un giorno o due, ininterrottamente; mi fermavo solo per mangiare, fare pipì e poche altre cose. Leggevo perchè non c'erano bambini con cui giocare, mi a madre lavorara in casa e non poteva portarmi da nessuna parte. Io non sapevo cos'altro fare tutto il giorno in casa. Così leggevo.
La lettura ha questa origine molto povera, e un po' triste. Per questo i giovani non leggono: perchè da bambini non hanno letto, e non hanno letto perchè avevano compagni con cui giocare o mamme che li portavano di qua e di là. Quelle mamme oggi si lamentano che i loro ragazzi non sanno leggere: ma avrebbero pagato il prezzo della solitudine e della noia dei loro pargoli? Li avrebbero lasciati a casa a far niente? No, la compulsione a portarli a nuoto, a flauto, a danza è troppo forte.
Poi arriva la scuola. La scuola è ancora peggio, organizza migliaia di corsi pomeridiani e di "uscite": nei boschi, nei musei, nei saloni. Bellissimo. Scuola Progresso. Ma poi non chiediamoci PERCHE' I GIOVANI NON LEGGONO. No, invece ce lo chiediamo, e organizziamo fior di convegni, dibattiti, associazioni: un mare di roba Pro Lettura. Pubblicità Progresso. Finanziamenti. Tutto meritorio.
Forse basterebbe lasciare ai giovani il tempo. Il tempo per leggere, ad esempio.

IL CONTRABBASSO di Patrick Süskind

3/5 Trama: Un suonatore di contrabbasso si rende drammaticamente conto di essere all'ultimo posto nella gerarchia dell'orchestra. Un rapporto difficile, quello della solitudine. Nessuno può notare il contrabbasso, udire un suo "a solo". Come Grenouille, protagonista del Profumo - capolavoro di Süskind -, il musicista è un frustrato: sconfitto nell'animo e nel fisico. Ma non reagisce all'amarezza. Anzi, il monologo si lascia guidare da un odio-amore maniacale per il contrabbasso: il più femminile degli strumenti, così pieno di curve e bisognoso di abbracci. Una donna fa capolino di tanto in tanto, ma negli icubi più angosciosi. Non v'è spazio che per lo strumento musicale, vampiro da cui lasciarsi possedere. Nato come testo teatrale, e rappresentato con successo, Il contrabbasso è un sapiente, malvagio pastiche di musica e psicologia, di realismo e assurdo. Tra riso e malinconia, le battute si snodano crudeli lungo la prosa composta e scorrevole di un narratore d'eccezione.

... Vede - ma questo succede spesso. Le cose migliori spariscono perchè sono in contrasto con la tendenza del tempo, che travolge tutto.
Non deve pensare che io sia invidioso.
L'invidia è un sentimento che mi è estraneo, perchè so quello che valgo.
Ma ho il senso della giustizia....

DONNE INFORMATE SUI FATTI di Carlo Fruttero

4/5 Trama: Otto donne, e ciascuna ha visto o sentito uno spicchio dei "fatti" inquestione, ciascuna porta al lettore ciò che sa, o crede di sapere, o non sa di sapere, o finge di non sapere. Otto voci, incalzanti, divaganti, intenerite, rabbiose, pietose, che si susseguono, si intrecciano, si smentiscono lungo quella freccia che il narratore ha scagliato a partire dal cadavere di una misteriosa ragazza, "Milena la bellissima, Milena la santa santissima" (dice qualcuno acidamente di lei). Misteriosa sul momento, perché dalla banca dati dell'Arma arriva in poche ore quanto serve all'inchiesta. Resta sospeso il perché: un truce delitto di malavita, forse. Una resa dei conti, una lezione. O forse un ingorgo più torbido, uno sbocco tortuosamente, crudelmente vendicativo a più alto e insospettabile livello.

IL PESO DELLA MEMORIA di Ambrosia Ribellati

4/5 Trama:

[...] un attimo. Volevo dirvi che per me non cambia niente, io non potrò mai volervi meno bene di quanto ve ne voglio ora. So che quello che è stato fatto, nel bene e nel male, è frutto del vostro amore per me e non m'importa se da qualche parte esiste il mio padre biologico e si chiama F.P.: voi siete e sarete sempre la mia Mamma e il mio Papà.

IL GATTO DEL RISTORANTE CINESE di Giorgio Celli

4/5 Trama: Questo romanzo inaugura la collana Gattingiallo. È un cocktail di conoscenze scientifiche e suspense narrativa, con un gatto che risolverà il caso. "Sulla porta del suo ristorante, sotto le lampade rosse di carta pieghettata che ne dichiaravano l'appartenenza geografica, Kuo teneva in braccio il suo gattone siamese, Rho". Siamo a Bologna. Rho è un gatto siamese fuori dal comune, che prende parte attiva in un intricato caso di omicidio, aiutando il commissario Angelo Michelucci. Il mistero ha inizio una sera, quando Lucio Portinari, un inquietante personaggio in odore di zolfo, varca la soglia del ristorante cinese di Kuo. Il gatto Rho, a cui nessun indizio è sfuggito, con un espediente mette il commissario Angelo Michelucci sulla pista giusta.

...E ho dedicato la mia vita alla storia della cucina. Conosco i popoli dalla parte del loro stomaco, e le assicuro che so di loro più di tutti gli storici che si occupano dell'ascesa e della caduta degli imperi. Perchè se l'uomo va in guerra per sedare la sua ira, o dipinge un'opera d'arte in stato di grazia, più spesso e più facilmente si siede a tavola, per lo meno due volte al giorno, per non parlare della colazione del mattino. Per cui, quello che succede in cucina è ben più rilevante e indicativo di quanto si verifica sui campi di battaglia o negli atelier dei pittori. A parte il fatto che, dopo tutto, se si mangia male, si muore più a tavola che in trincea. E sono convinto che con l'acidità di stomaco si dipinga malissimo...

NON NE HO LA PIU' SQUALLIDA IDEA - Frasi matte da legare di Stefano Bartezzaghi

4/5 Trama: Questo è un libro serissimo, anche se si ride dalla prima pagina all'ultima. Anche se è pieno di ambulanze che viaggiano a sirene spietate, anelli impestati di diamanti e automobili fuori sede con il salva sterzo. L'autore, d'altra parte si sa, è uno studioso. Esperto di enigmistica e linguaggio, studia l'"allegria" delle parole e in queste pagine ha raccolto le "frasi matte" inviate dai lettori di "Lessico e Nuvole", la rubrica che tiene sul "Venerdì di Repubblica": un libro per farsi trascinare con coscienza e leggerezza nel paese dei balocchi delle frasi impazzite, dare nobiltà agli inciampi e alle smagliature del linguaggio, ridere senza riguardi delle bucce di banana del parlato.

OSSESSIONE - Tre racconti e una riflessione di Patrick Süskind

4/5 Trama: Una giovane pittrice agli esordi viene tacciata da un critico di "mancanza di profondità": la ricerca della profondità si trasforma in un'idea fissa che la condurrà a soluzioni estreme. Un pensionato parigino trascorre le sue giornate giocando a scacchi, tormentato dal pensiero dominante di vincere: una vittoria che gli costerà la solitudine. Un vecchio orafo è ossessionato dall'idea che il segreto del mondo sia racchiuso nelle forme ammalianti delle conchiglie: la Conchiglia è il principio metafisico su cui tutto si basa, ed è anche la malattia che lo sta distruggendo.

Ma forse, così penso per rincuorarmi, forse nella lettura (come nella vita) i cambiamenti non sono tanto improvvisi. Forse la lettura è piuttosto un processo impregnante, qualcosa che si assorbe, ma in modo così impercettibilmente asmotico che uno non se ne accorge nemmeno. Il lettore afflitto dall'amnesia in litteris è stato dunque cambiato dalle sue letture, ma senza rendersene conto perchè, mentre leggeva, gli si è modificato anche quel lato critico del cervello che gli potrebbe dire che sta cambiando...

TI AMO, MA IL TUO BRACCIO DESTRO MI FA SCHIFO, TAGLIATELO! di Jacopo Fo

4/5 Trama: Tutto il disastro risale alle origini. Ad Adamo ed Eva, s'intende. Quando siha a che fare con un Dio onnipotente che ti dice di non mangiare una mela, èevidente che non bisogna mangiarla. Da lì in poi niente è andato più per ilvesro giusto.

SPIRAL di Koji Suzuki

5/5 Trama: Sconvolto dalla morte del figlioletto e devastato dalla conseguente separazione dalla moglie, il medico legale Mitsuo Ando si deve confrontare con un altro dramma: la morte inspiegabile di un suo compagno di università. Incaricato dell'autopsia, Mitsuo scopre con profondo sconcerto nel corpo dell'amico un pezzetto di carta su cui sono scritti alcuni numeri e, rammentando la passione dell'amico per i crittogrammi, prova a decifrarli, ottenendo un'unica, misteriosa parola: "ring". E la sua inquietudine aumenta quando gli esami effettuati su Ryuji indicano come causa della morte un virus simile a quello del vaiolo, malattia debellata in Giappone da più diventicinque anni. Per far luce sugli ultimi giorni di vita dell'amico, il medico incontra la sua giovane assistente, e viene così a sapere che, proprio in quel periodo, un giornalista di nome Kazuyuki Asakawa le aveva fatto strane domande a proposito di una videocassetta dotata di un terribile potere... [2° volume]

IL PICCIONE di Patrick Süskind

4/5 Trama: Quando gli accadde il fatto del piccione, che sconvolse la sua esistenza da un giorno all'altro, Jonathan Noel aveva già più di cinquant'anni, dietro di sé un intervallo di tempo di vent'anni circa totalmente privo di eventi, e mai avrebbe prima pensato che potesse ancora accadergli qualcosa di fondamentale se non, un giorno, dopo la morte. E così gli andava benissimo. Infatti non amava gli eventi, e odiava addirittura quelli che turbavano l'equilibrio interno e sovvertivano l'ordine esterno del quotidiano.

IL CAMMINARE PLACA. IN ESSO C'E' UN POTERE SALUTARE. LA REGOLARITA' DEL METTERE-UN-PIEDE-DAVANTI-ALL'ALTRO, MUOVENDO NEL CONTEMPO RITMICAMENTE LE BRACCIA, L'AUMENTO DELLA FREQUENZA RESPIRATORIA, LA LIEVE STIMOLAZIONE DEL POLSO, LE ATTIVITA' DEGLI OCCHI E DELLE ORECCHIE, NECESSARIE PER DETERMINARE LA DIREZIONE E PER MANTENERE L'EQUILIBRIO, LA SENSAZIONE DELL'ARIA CHE SFIORA LA PELLE... TUTTI QUESTI FENOMENI NON POSSONO CHE PORTARE ALL'UNIONE DEL CORPO E DELLA MENTE E FANNO CRESCERE E PROSPERARE L'ANIMA, PER QUANTO ESSA SIA FERITA E OPPRESSA...

LE MONTAGNE DELLA FOLLIA di H.P. Lovecraft

4/5 Trama: Il romanzo si svolge nell'Antartide, e narra di una spedizione di scienziati che si trovano alle prese con strani reperti vecchi di milioni di anni: sono le vestigia di un'antichissima civiltà, scomparsa da millenni, custodite da esseri che, giunti sulla Terra dalle profondità del Cosmo, sono tornati alla vita dopo un lungo periodo di ibernazione. Nel sottosuolo antartico gli scienziati protagonisti della vicenda vivranno una serie di avventure da incubo, così terrorizzanti da spingerli sull'orlo della pazzia.

LA CASA STREGATA e altri racconti di H.P. Lovecraft

5/5 Trama: Le tre opere raccolte in questo volume, "La casa stregata", "L'Orrore di Dunwich" e "L'Orrore a Red Hook", sono universalmente considerate tra le migliori scritte da Lovecraft. Creatore e capo scuola incontestato del filone dell'Orrore Soprannaturale, fa risalire le radici della sua narrativa ai recessi più oscuri dell'animo umano, ai dubbi e alle angosce che invano cerchiamo di reprimere.

IL MISTERO DEGLI STUDI KELLERMAN di Ken Follett

4/5 Trama: Un giovane investigatore in erba, Mick Williams, è molto interessato allev icende di una banda di inafferrabili rapinatori di banche. Ma non sa che presto la sua strada incrocerà la loro. Il suo amico Izzy, infatti, gli insegna come entrare di nascosto negli studi cinematografici Kellerman, un luogo che custodisce tanti segreti, tra cui uno che riguarda proprio la banda dei rapinatori.

L'INFANZIA DELL'INCANTATORE di Hermann Hesse

4/5 Trama: Hermann Hesse non ha mai scritto un'autobiografia, ma ha affidato la sua visione del mondo a scritti in cui la biografia sconfina nel romanzo. Ne sono esempio i tre testi riuniti in questo volume - "L'infanzia dell'incantatore", "Breve cenno biografico", e "Alla memoria di mio padre" - che restituiscono il ritratto di un "piccolo uomo solitario", un eterno fanciullo capace di guardare le cose con lo stupore intatto dell'infanzia, un "incantato" che vuole farsi incantatore, ricreando dalle rovine del reale un mondo meraviglioso di finzione che si configura come la sola e indiscussa realtà. 

...Ogni volta che intraprendo qualcosa di veramente necessario, di felice e di simpatico, la gente sempre diventa spiacevole. Vorrebbero che uno rimanesse quello che è, che il suo volto non mutasse mai. Ma il mio volto vi si ribella, vuole sempre mutare, è per esso una necessità... 

Per fortuna, come la maggior parte dei bambini, ho imparato già prima della scuola tutto ciò che per la vita è più prezioso e indispensabile; ero stato ammaestrato dai meli, dalla pioggia e dal sole, dal fiume e dai boschi, dalle api e dagli scarabei; ero stato ammaestrato dal dio Pan, l'idolo danzante nella camera dei tesori del nonno. Ne sapevo abbastanza del mondo, m'intrattenevo senza paura con gli animali e con le stelle, mi ritrovavo nei frutteti e nell'acqua coi pesci, e sapevo già cantare un buon numero di canzoni. Sapevo anche fare incantesimi, case che purtroppo disimparai presto e solo in età più avanzata dovetti di nuovo mettermi ad apprendere; e disponevo di tutta la favolosa saggezza dell'età infantile.

SULL'AMORE E SULLA MORTE di Patrick Süskind

4/5 Trama: "Dall'inizio della storia e della civiltà, l'uomo in quanto creatore e, dall'età di Orfeo, l'uomo in quanto poeta si sono occupati di poche cose con tanta ostinazione come dell'amore." Sono proprio l'amore e il suo funesto doppio, la morte, che l'autore ha deciso di affrontare in questo intenso saggio breve. Come saggista, Süskind cita Platone, Socrate, Goethe, Wagner, Stendhal, e paragona il destino di Orfeo e di Gesù, poiché entrambi hanno tentato di vincere la morte in nome dell'amore.

Avviene così.
Due donne, con cui Gesù è in amicizia, lo mandano a chiamare; Lazzaro, il loro fratello, è a letto malato, le donne pregano Gesù di andare a guarirlo. E che cosa fa Gesù? Prima di tutto non va. Dice: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, affinché, per mezzo di essa, sia glorificato il Figlio di Dio". Si comporta (per amor di giustizia aggiungiamo: secondo l'evangelista Giovanni) non diversamente da come si comporta ogni leader politico dei tempi moderni e attuali quando si trova a confronto con un avvenimento spiacevole e inaspettato: cerca istintivamente di volgerlo a proprio favore e di sfruttarlo per farsi pubblicità. Il fatto che qualcuno sia a letto ammalato e soffra è di secondaria importanza. E' molto più importante inscenare la salvezza del malato con il massimo effetto possibile sul pubblico, per aumentare così la propria fama e rafforzare il proprio gruppo. Gesù lo fa in modo estremo, addirittura brutale. Aspetta che Lazzaro muoia e dichiara ai suoi seguaci che si rallegra di non essere stato prima da lui dicendo: "Affinché crediate". E solo allora si reca comodamente con il suo seguito nel villaggio di Lazzaro, dove arriva con quattro giorni di ritardo. Le due donne, Maria e Marta, sono comprensibilmente deluse. Marta dice: "Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Gesù considera quest'affermazione come un delitto di lesa maestà, s'infuria e rimprovera le due donne davanti al corteo funebre riunito esortandole a non piangere e a non lamentarsi bensì a credere, e precisamente in lui come figlio di Dio, al quale niente è impossibile. Quindi dà ordine di condurlo alla tomba, non senza fare qualcosa durante il cammino per indurre la commozione, e cioè versare una lacrima davanti a tutti, suscitando così il successo desiderata nel pubblico. "Vedi come l'amava!" sussurra la folla. Giunto alla tomba, una specie di caverna chiusa da una lastra di roccia, Gesù ordine: "Levata la pietra!". E liquida l'obiezione di una delle sorelle di lasciarla dov'è, perchè il morto è lì da quattro giorni e puzza già, rimproverandola di nuovo: deve tacere e credere. Pardon, la citazione non è del tutto esatta, il messia si esprime un po' più elegantemente: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?" Così parla. E poi tolgono la pietra. E' giunto il momento decisivo. La folla trattiene il respiro. Sembra di vederla fissare dapprima la caverna scura e poi alzare lo sguardo impaziente su Gesù, sembra di vedere i seguaci e gli avversari (sono resenti anche questi) aguzzare le orecchie e metter mano allo stilo per non lasciarsi sfuggire neppure una parola o un dettaglio del maestro (il racconto di Giovanni si legge come un reportage postumo, si ha l'impressione di assistere a uno spettacolo mediatico dei nostri giorni, mancano solo le telecamere).
Poi, primo piano di Gesù: prima di passare all'azione mette in scena il culmine del dramma, aumentando ulteriormente la tensione con un momento di ritardo e al tempo stesso annunciando il suo messaggio e svelando lo scopo propagandistico dell'evento con una franchezza addirittura spudorata. Alza gli occhi al cielo verso Dio, che chiama suo padre, e dice: "Padre, ti ringrazio di avermi ascoltato, Sapevo bene che tu sempre mi ascolti. Ma l'ho detto per la gente che sta attorno, affinché credano che tu mi hai mandato". E guarda verso la caverna e grida ad alta voce: "Lazzaro, vieni fuori!". E il poveretto, che ha la testa e le membra avvolte nel sudario e già emana odore di decomposizione, esce vacillando dalla tomba nella luce abbacinante e deve esporsi alla curiosità della folla. "Scioglietelo", dice freddamente Gesù, "e lasciatelo andare".
Il successo dell'azione è, secondo il piano, schiacciante. Una gran parte degli ebrei presenti abbraccia spontaneamente il partito di Gesù; altri si mettono a girare tutto il paese per far conoscere la sua impresa gloriosa, alcuni la riferiscono direttamente ai sommi sacerdoti. E costoro, per motivi politici ben ponderati, decidono di togliere di mezzo il predicatore ambulante ribelle uccidendolo. Così la resurrezione di Lazzaro introduce immediatamente l'ultimo atto della storia del successo senza precedenti di Gesù di Nazaret: la sua morte sulla croce, da lui stesso profetizzata, voluta e provocata, cha da allora gli ha procurato una pubblicità inarrestabile...

MANDAMI A DIRE di Pino Roveredo

4/5 Trama: Selezionate e introdotte da Claudio Magris, quattordici storie, istantanee epifanie del quotidiano, nelle quali si mescolano sapientemente realismo sanguigno, pietas, umorismo e slanci visionari. Sulla scia di Svevo, Saba e Scipio Slapater, Roveredo sviluppa l'antiletterarietà propria della narrativa triestina in cinque racconti dove l'esperienza vissuta infrange le regole del galateo narrativo. Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani. Dopo varie esperienze di vita disordinata, ha lavorato per anni come operaio in fabbrica. Scrittore e giornalista, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate.

SENSO UNICO! 
Se continuo a guidare col pensiero, fidandomi dell'automaticità del gesto, qui finisce che un giorno o l'altro finisco dritto, dritto, dentro il sorriso compiaciuto di qualche vigile urbano!
"Prego, favorisca patente e libretto!... Lo sa che stava superando i limiti di velocità?..."
E io, tranquillo, gli favorisco la patente, e poi il libretto, il triangolo, la ruota di scorta, e per dimostrargli il rispetto per la divisa gli favorirei anche un'interpretazione timorosa, e poi gli favorirei la scusa più stupida a disposizione, qualcosa che assomigli al "non me ne sono accorto!" o al "l'anno scorso non c'era!", e poi ancora, gli favorirei la contrattazione sulla somma del castigo: dieci più, dieci meno, pago in contanti! Poi alla fine della pantomima, prima di ripartire con la mia distrazione, direi al sorriso del vigile, che....
GUARDI CHE NON PASSANO MICA DA QUI, SA, NO NO... I RAGAZZI CHE S'INVALIDANO, SFIGURANO E MASSACRANO, SFRECCIANO SULLE STRADE GRANDI, IMPORTANTI, DOVE GLI ACCELERATORI INGOIANO L'ASFALTO, DOVE I RETTILINEI GIOCANO A TRAVESTIRSI DA CURVE, E DOVE I FRENI FISCHIANDO FIRMANO GLI AUTOGRAFI DELLA TRAGEDIA!... LI', SI', BISOGNEREBBE ANDARE LI', DOVE I NOSTRI RAGAZZI S'INCASTRANO E NON TORNANO PIU' INDIETRO...

NEVE di Maxence Fermine

5/5 Trama: Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve.
Soseki è un anziano pittore divenuto cieco. Vive nel ricordo di un amore perduto.
Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci.
A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire.
Una favola senza tempo, che parla al lettore di vita e di poesia, di amore e di morte, e di un fiocco di neve che cade leggero nel cielo. [1° volume]

La neve possiede cinque caratteristiche principali.
E' bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
E' sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l'inverno ancor più ostile. *E' bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere. Congela la natura e la protegge; la superba, chi si crede d'essere per pretendere di rendere statua il mondo? Si trasforma continuamente; pertanto è infida. E' sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve? Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.*
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, che appagavano il suo talento artistico. *E' bianca. Dunque è poesia. Una poesia di una grande purezza. Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno. Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve. E' sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo. Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche*.
"Per te è dunque tutto questo?" chiese il monaco.
"E ben altro ancora"
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku non sarebbe bastato per riempire cona la bellezza della neve gli occhi del figlio.

L' APICOLTORE di Maxence Fermine

5/5 Trama: Il giovane Aurélien Rochefer, vive in un paesino del sud della Francia alla fine dell'Ottocento, vuole realizzare il suo sogno, fare l'apicoltore. Gli alveari che costruisce vengono incendiati da un fulmine, mentre una misteriosa femmina nera che gli appare in sogno lo invita a raggiungerlo. Aurélien si imbarca per l'Africa, dove passerà di avventura in avventura, tra re ricchi e avidi, mercanti spietati e una Regina delle Api che gli farà un magico dono.Solo al ritorno a casa, egli troverà la forza di dedicarsi a una ciclopica impresa e saprà scoprire dentro di sé un puro amore per l'unica donna che loha sempre aspettato. [3° volume]

...nel paese le cose non sono cambiate granché da quando sei partito. si direbbe che il tempo passi meno in fretta qui che altrove. come se la clessidra fosse intasata, come se un granello di sabbia più grosso degli altri impedisse al tempo di scorrere normalmente... 

LE API POSSONO MORIRE D'AMORE PER UN FIORE.
LE API POSSONO MORIRE D'AMORE.
LE API POSSONO.
IN VERITA' IO NON SO NIENTE DI QUEL CHE POSSONO LE API.

IL VIOLINO NERO di Maxence Fermine

5/5 Trama: È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato dal liutaio Erasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi, una misteriosa dama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli rivela poi il segreto di un violino nero, da lui stesso costruito, che canta con la voce suadente e incantatrice della donna. Dopo averlo sentito suonare la vita di Johannes, come uomo e come artista, resterà incatenata a quella di Carla Farenzi. [2° volume]

[...] si vantava di possedere tre cose eccezionali: un violino nero dal suono strano, una scacchiera che definiva magica e una grappa senza età. Il vegliardo aveva altresì tre doti eccezionali: era indiscutibilmente il miglior liutaio di Venezia, a scacchi non perdeva mai una partita, ed era l'artefice della grappa più singolare di tutta l'Italia, che distillava con un alambicco installato in una stanzatta attigua al suo gabinetto musicale. La mattina restaurava o fabbricava violini, il pomeriggio distillava grappa, le sera giocava a scacchi - dedicando così l'intera giornata all'ebbrezza che gli procuravano le sue tre passioni.
Quando era ebbro, che fosse di musica, d'alccol o di gioco, parlava senza posa. Quando non parlava di violini, parlava di grappa. Quando non parlava di grappa, parlava di scacchi. E quando non parlava di musica, non diceva niente...

IL FANTASMA DI CANTERVILLE E ALTRI RACCONTI di Oscar Wilde

4/5 Trama: Un fantasma maligno scopre che non c'è pace per lui da quando una turbolenta famiglia americana trasloca nella casa degli antenati, dove lui vive. Questa storia di fantasmi, classico della letteratura, rappresenta un capovolgimento delle favole moralistiche, tipiche dell'Ottocento, attraverso cui i bambini venivano educati ai valori degli adulti. Ne "Il fantasma di Canterville" infatti, sono i bambini che svelano la verità agli adulti. E il ruolo attivo che i bambini giocano nella storia e nella sua positiva conclusione è indubbiamente il motivo principale della sua ininterrotta popolarità tra i giovani lettori. 

...Lì l'erba cresce alta e rigogliosa, lì fioriscono le stelle bianche della cicuta e lì l'usignolo canta tutta la notte. Tutta la notte canta, e la fredda luna di cristallo guarda il giardino, e il tasso tende i rami giganteschi per abbracciare chi vi si addormenta...
Stai parlando del Giardino delle Morte?... 

sì, la morte. La morte deve essere così bella. Riposare sotto la soffice terra bruna, con l'erba che ti ondeggia sopra la testa, e ascoltare il silenzio.
Non avere passato nè futuro. Dimenticare il tempo, perdonare alla vita e raggiungere finalmente la pace. Tu puoi aiutarmi, puoi aprire per me i portali della Casa della Morte, poiché l'amore ti accompagna sempre e l'amore è più forte della morte. 

*Se una ragazza d'oro riuscirà a strappare
Una preghiera dalle labbra di un peccatore,
Se lo sterile mandorlo darà il suo frutto,
E se una fanciulla donerà le sue lacrime,
Solo allora l'intera casa potrà riposare
E la pace discenderà su Canterville*
- Quelle sei righe vogliono dire, sospirò il fantasma, che dovrai piangere con me per i miei peccati poiché io non ho lacrime, e dovrai pregare con me per l'anima mia, poiché io non ho fede, e poi, se sarai stata sempre dolce, e buona, e gentile, l'Angelo della Morte avrà pietà di me. Vedrai figure tremende nelle tenebre, e voci malvagie ti sussurreranno nell'orecchio, ma non ti faranno del male, poiché le forze dell'Inferno non possono sconfiggere la purezza di una fanciulla. -

VITA DI PI di Yann Martel

5/5 Trama: Un ragazzo e quattro animali alla deriva nell'oceano Pacifico, unici superstiti di un misterioso naufragio. La loro sfida è la sopravvivenza, nonostante la sete, la fame, la furia del mare. Tempo pochi giorni e della zebra, dell'orango e della iena non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stata la tigre con cui Pi, giovane indiano senza più famiglia, è ora costretto a dividere i pochi metri di una scialuppa. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. Con la forza di uno spirito caparbio e visionario, Pi affronta la sua grande avventura. E' un viaggio straordinario, ispirato e terribile, ironico e violento, che trascina il lettore fino all'attimo in cui il sipario si leva sull'ultimo, agghiacciante colpo di scena.

[...] Voglio dire due parole sulla paura. E' lei l'unico vero avversario. Solo la paura può sconfiggere la vita. E' un'avversaria intelligente e perfida, io lo so bene. Non ha dignità, non rispetta leggi né regole, non ha pietà. Cerca i tuoi punti deboli, e li scova con facilità. Comincia dalla mente, sempre. Fino a un attimo prima sei calmo, controllato, felice. Poi la paura, travestita da piccolo dubbio innocente, si intrufola nella tua mente come una spia. Il dubbio incontra lo scetticismo, che prova a buttarlo fuori. Ma lo scetticismo è un soldato di fanteria con poche risorse. Il dubbio se ne sbarazza facilmente. Diventi inquieto. Entra in campo la ragione. Sei assicurato: la ragione possiede le armi tecnologiche più avanzate. Ma, con tua grande sorpresa, nonostante la sua superiorità tattica e una serie di vittorie inconfutabili, la ragione viene messa al tappeto. Ti senti vulnerabile, impotente. L'angoscia si trasforma in terrore. Poi la paura invade completamente il corpo, il quale, nel frattempo, ha subodorato che qualcosa non va. I polmoni volano via come uccelli e il fegato se la squaglia quatto come un serpente. La lingua stramazza stecchita come un opossum, le mandibile cominciano a galoppare sul posto. Le orecchie diventano sorde. I muscoli sono scossi da brividi quasi fossero in preda alla malaria, e le ginocchia si sciolgono come burro. Il cuore è troppo teso, lo sfintere troppo rilassato. Solo gli occhi funzionano bene. Prestano sempre la dovuta attenzione alla paura.
Ti affretti a prendere decisioni avventate. Liquidi i tuoi ultimi alleati: la speranza e la fiducia. Ecco che ti sei sconfitto da solo. La paura - un semplice sentimento - ha trionfato.
E' difficile da spiegare. La paura, la vera paura, quella che ti scuote fino alle ossa, quella che provi quando sei faccia a faccia con la morte, si annida nella tua memoria come una cancrena: minaccia di far marcire tutto, anche le parole per esprimerla. Dunque devi sforzarti di parlarne. Se non lo fai, se la paura diventa un'oscurità inespressa che cerchi di evitare e che forse riesci persino a dimenticare, ti esponi ai suoi attacchi futuri.
Perchè hai lasciato che ti colonizzasse. [...]

SARAH E LE BALENE di Efraim Medina Reyes

2/5 Trama: Sarah è anziana. Molto anziana. Vivere ancora a lungo non le interessa. Ad agosto però vuole assolutamente arrivarci. Tornano le balene. Eccole, fanno mille capriole per lei e per il piccolo Harry. Ma poi se ne vanno, e Sarah intristisce. Nei suoi occhi Harry scopre la causa di quella tristezza. Non è la paura di morire? Una storia, delicata e struggente, sulla morte. Raccontata con compassione e rigore etico. Questa favola è tratta dal romanzo di Efraim Medina Reyes "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo"

PRESAGIO TRISTE di Banana Yoshimoto

5/5 Trama: Cosa turba la serenità della diciannovenne Yayoi? Della sua vita idilliaca in seno a una "famiglia felice della classe media che sembra uscita da un film di Spielberg", dove il giardino è ben curato, gli abiti perfettamente stirati,i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori comprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l'equilibrio di Yayoi è una sensibilità paranormale che le fa percepire presenze invisibili, e che contrasta con l'incapacità a ricordare gli anni dell'infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse il pericolo è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limiti dell'affetto fraterno.

Sotto la luce di una nuda lampadina, guardavo trasognata il mosaico di piastrelle consumate e affumicate. In mezzo al vapore fui tutt'a un tratto assalita dalla sensazione di essere sul punto di ricordare qualcosa. Penso che ognuno conosca questa sensazione. Il manifestarsi di un'improvvisa agitazione interiore. Il segnale di essere vicini a comprendere qualcosa. E poi il presentimento di una scoperta... La sensazione che stia per accadere un evento che ribalterà tutto il proprio mondo interiore, quel misto di paura ed eccitazione, con nel fondo un'ombra di tristezza...
Sembrava che tutto - i mobili, gli oggetti, le riviste sparse qua e là - fosse fermo nella posizione stabilita, trattenendo il respiro.

LA GATTA di Junichiro Tanizaki

4/5 Trama: Uno dei maestri della letteratura giapponese del Novecento che dai suoi esordi fino alla piena maturità ha sempre saputo coniugare ricerca artistica e popolarità.

un insolito triangolo, un marito escluso, una ex moglie e una nuova moglie. il tutto che gravita attorno ad una gatta.
ho trovato molto bello questo libro, assolutamente ironico e al tempo stesso molto psicologico e introspettivo. 

MORBOSE FANTASIE di Junichiro Tanizaki

4/5 Trama: Il gusto per il perverso e il sinistro, la seduzione e il fascino del Male, il culto della donna bella e sadica e il masochismo autodistruttivo dell'uomo nell'ultimo romanzo di uno dei più conosciuti scrittori giapponesi.


L'ULTIMA AMANTE DI HACHIKO di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: L'io narrante è Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in impresa a scopo di lucro. Mao se ne allontana sempre più e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti. Chiama lei "mamma"; lui invece si chiama Hachi, è stato abbandonato da piccolo dai genitori hippies giapponesi in India e ai religiosi genitori adottivi ha fatto voto di ritirarsi su una montagna per dedicarsi a una vita ascetica. Con i due Mao instaura una relazione d'amore.

Quando si è in procinto di affrontare qualcosa di sconosciuto e di enorme, l'animo si rende conto di non potercela fare da solo e così, per quanto la mente si impegni a trattenerlo, cerca di scappare lontano e perdersi.
 
*Non lo so, forse sarà dura da morire e mi dispererò piangendo. A dire il verità, però, sento che riuscirò facilmente ad abituarmi alla mancanza di quelle cose che, se non ci sono, non ci sono e basta. Lo farò pian piano e alla fine le vedrò tutte molto lontane. Adesso non riesco neanche a immaginarlo, ma in mezzo alla natura selvaggia credo che la coscienza cambi. Tutto sommato quando sono arrivato qui la prima volta ero terrorizzato e pensavo che non ce l'avrei mai fatta a stare in questo paese. Adesso, invece, me la sto spassando.*

IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee

5/5 Trama: In una cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un negro accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrare l'innocenza, ma il negro sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.

Alla fine ho pianto...
Quando succede è bello.

L'ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery

5/5 Trama: Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese.
Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
L'eleganza del riccio, una raffinata commedia francese, è stato il caso letterario del 2007 in Francia: ha venduto centinaia di migliaia di copie grazie a un impressionante passaparola e ha vinto il Premio dei Librai assegnato alle librerie. 

lo sto centellinando, lo sto assaporando...
mi si stringe già il cuore sapendo che fra poco finirà...
un libro che RI-leggerò di sicuro [cosa per me rara]. 

oggi l'ho finito, e come previsto mi è dispiaciuto molto... è un libro che fin dalle prime pagine l'avevo sentito mio, lo sentivo dentro. la fine poi, è stata un'illuminazione. viene nominato un musicista francese, il mio preferito, non molto conosciuto. e da lì ho capito che questo libro sarà sempre con me...

domenica 21 aprile 2013

L'ALBERO DI HALLOWEEN di Ray Bradbury

4/5 Trama: Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso, e dai suoi rami pendono centinaia di zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti che fissano otto ragazzini. È la notte di Halloween e ognuno di essi indossa una maschera ma... dov'è finito Pipkin? Scortati da Sudario, una guida davvero particolare, i ragazzini partono alla ricerca dell'amico.

...quando smetteremo di aver paura della notte e della morte?
Il pensiero ritornò:
*quando avrai raggiunto le stelle, e vivrai lassù per presmpre, ogni paura svanirà e la stessa Morte morirà* 

...spirò il vento e fece ondeggiare tuttel le zucche buie e fumanti sul grande, bellissimo Albero di Halloween. Il vento rapì migliaia di foglie e le sparse nel cielo e sopra la terra, in direzione del sole che sarebbe sicuramente sorto. Come la piccola città, l'albero spense i suoi sorrisi color d'ambra e si addormentò. Alle due del mattino tarnò il vento a rapire nuove foglie.

LA MANDORLA di Nedjma

2/5 Trama: Il romanzo di una misteriosa scrittrice marocchina che inneggia senza veli all'erotismo del corpo e dell'anima. Badra fugge da un matrimonio imposto e violento ed è trascinata in un travolgente vortice di avventure libertine da un appassionato amante. Nedjma è uno pseudonimo adottato dall'autrice per evitare di subire ritorsioni, un omaggio alla leggendaria protagonista dell'omonimo romanzo di Kateb Yacine. Di lei si sa solo che vive in un Paese del Mahgreb (probabilmente in Marocco) e che ha una quarantina d'anni.

Considerato un racconto erotico coinvolgente, un coraggioso atto politico, sconvolgente e squallido...
Forse non l'ho letto con la giusta interpretazione. A me non è piaciuto, in alcuni tratti l'ho trovato "disgustoso"... 

CORALINE di Neil Gaiman

5/5 Trama: In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.

Per un istante si sentì profondamente scombussolata. Non capiva dove si trovasse; non era nemmeno del tutto sicura di CHI fosse. E' soprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui si ci risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa rivelarsi fragile. 

Tu proprio non capisci, vero? - disse. - Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero, senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?

COSI' PARLO' IL MIO GATTO - L'insostenibile superiorità della saggezza felina - di David Fisher

4/5 

*come fai a sapere che non ti piace se non lo assaggi neppure?* protestavo io.
*non è necessario* rispondeva *non sai che gli schizzinosi vivono più a lungo degli altri?*... 

*si, è vero, provenivamo da cortili diversi*, continuò, *ma questo non aveva importanza. Sapevamo di possedere qualcosa di speciale. Ogni volta che la vedevo, mi si seccava la lingua e la coda si rizzava. Era tutto perfetto, mai un pelo irto o una soffiata. Continuò così per mesi, poi*, mi guardò con aria triste, *venne l'autunno e tu cominciasti a chiudere le imposte. Fummo costretti a non vederci. A primavera era sparita. Non ci vedemmo mai più*... 

*come meccanismo, il caudato assomiglia notevolmente al rettile, sebbene il rettile sia una lingua molto più rudimentale. Per esempio, una coda rigida può avere diversi significati, ma un serpente rigido può voler dire solo che il serpente in questione è morto*

STORIA DEL SIGNOR SOMMER di Patrick Süskind

4/5 Trama: Chi è il Signor Sommer che s'incontra fin dal titolo del libro e che le illustrazioni di Sempé mostrano come una sagoma lontana che attraversa il paesaggio a grandi passi? Sommer si muove come il personaggio di uno di quei prodigi che abitano nelle favole: se l'Orco è la paura, se la Fata è il miracolo, Sommer è il viaggio, la continua partenza, il continuo ritorno.

Non so che cosa mi fece tacere con tanta ostinazione e così a lungo... ma non credo che fosse paura o senso di colpa o cattiva coscienza. Era il ricordo di quel lamento nel bosco, di quelle labbra tremanti sotto la pioggia, di quella frase supplice: "ma lasciatemi in pace una buona volta!" Lo stesso ricordo che mi aveva fatto tacere quando avevo visto il signor Sommer sprofondare nell'acqua.

IL CIMITERO SENZA LAPIDI e altre storie nere di Neil Gaiman

5/5 Trama: Nobody Owens cade dal melo ai confini del cimitero, nel terreno sconsacrato dove sono sepolti i malvagi, e decide di donare una lapide alla strega che lo soccorre. Jack incontra un troll sotto il ponte della ferrovia e da quel momento la sua vita sarà legata a un terribile patto di morte. Un nobile cavaliere trova il Santo Graal nel salotto di una vecchina che non ha alcuna intenzione di spostarlo dal suo grazioso caminetto. Tra l'horror, il fantasy e il giallo hard boiled, undici racconti inediti per rabbrividire e sorridere. Racconti che, come scrive lo stesso Gaiman, sono "viaggi fino all'estremo opposto dell'universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per l'ora di cena".

IL COMMERCIANTE DI BOTTONI di Erika Silvestri

5/5 Trama: Cioccolata contro dolore. Marmellata contro ricordi. È un metodo che funziona, lo uso anch'io quando sono triste, con i bottoni. Apro la scatola e li spargo tutti sul pavimento. Li metto in fila per forma, per colore, ogni volta mi stupisco di quanto sono diversi. Ti ricordi quando te l'ho raccontato? Dallo sguardo ho capito che sapevi di cosa parlavo. "Bottoni. Ma guarda il destino! Anche a me piacciono tanto. Ora che ci penso non te l'ho mai detto, ma ho diretto un'azienda di bottoni per anni." In questo libro, l'amicizia tra un sopravvissuto di Auschwitz e una ragazza.

...L'odio è un sentimento potente, ci vuole grande forza interiore per odiare qualcuno... 

...La disperazione ha il rumore di qualcosa che cade a terra e si rompe... 

...Quante volte è capitato di chiamarci nello stesso momento, o di pensare all'altro poco prima che telefoni. *è perchè siamo telepatici* mi dice sempre, con un sorriso. Ne è convinto. E perchè mai dovrei dirgli che non è possibile? **quando due persone sono unite da un forte affetto, in un certo senso possono percepirsi a vicenda, anche se sono lontane**...

TUTTI I FUOCHI IL FUOCO di Julio Cortàzar

5/5 Trama: "Tutti i fuochi il fuoco" raccoglie alcuni racconti esemplari dell'arte di Julio Cortázar, l'autore che apre nuove vie nel genere in cui è un riconosciuto maestro e sgrana le sue amatissime ossessioni: il tema del doppio, la discontinuità fra spazio e tempo, l'irrazionale come alternativa al quotidiano.

ARTHUR E LA VENDETTA DI MALTAZARD di Luc Besson

4/5 Trama: "Aiuto!" è il grido d'allarme scritto su un chicco di riso e consegnato adArthur da un ragno messaggero. I Minimei sono in pericolo e Arthur èsconvolto, ma questa volta non può rimpicciolirsi e correre dai suoi folletti,perchè suo padre ha appena deciso di partire prima del previsto e lo attendeimpaziente al volante della macchina. Il ragazzo ha giusto il tempo diavvisare suo nonno Archibald. Ma immaginare Selenia tra la vita e la morte gliè insopportabile. Con la complicità del suo cane Alfred, sfugge allasorveglianza dei genitori e raggiunge in piena notte la casa dei nonni.Appena in tempo... [3° volume]

...è la tradizione che viene rispettata con l'avvicinarsi dell'autunno: più le foglie cadono dagli alberi, più i Matassalaï tolgono piume dalle pettinature. La caduta delle foglie è sempre un trauma per un albero. I guerrieri mostrano così la loro solidarietà perdendo a propria volta qualche piuma. In questo modo gli alberi si sentono meno in imbarazzo...

L'ANIMALE MORENTE di Philip Roth

4/5 Trama: David Kepesh è malato di desiderio e la sua malattia si chiama Consuelo Castillo, una ragazza cubana alta e bellissima, che sconvolgerà la sua vita nel modo più tragico e inaspettato. Sotto la penna magistrale di Philip Roth, figure di uomini e donne ricche di cruda sensualità ridisegnano in modo nuovo l'antico intreccio di amore e di morte.

Il grosso scherzo che ti fa la biologia è che raggiungi l'intimità con una persona prima di sapere qualcosa di lei. Fin dal primo momento, hai capito tutto. Inizialmente, l'attrazione è esercitata dalle superfici, ma c'è anche l'intuizione della dimensione più completa. E l'attrazione non dev'essere necessariamente la stessa: lei può essere attirata da una cosa, tu da un'altra...

VAJONT: QUELLI DEL DOPO di Mauro Corona

4/5 Trama: Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.45, duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. Più di quanrant'anni sono passati e il ricordo dei morti è ancora sospeso sulla valle. Anche se i fatti di quella terribile notte diventano sempre più lontani, quel passato resta inciso sulla pelle di chi l'ha vissuto. Come Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto; e come i personaggi di questo testo inedito. All'osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti.

Alle porte dell'autunno una notte di tragedia era calata sulle case del paese addormentato dalle fatiche e tra le vie dove per secoli aveva pulsato il cuore della vecchia Erto. Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963 alle 22.45 duemila persona entravano nel nulla per ambizioni e interessi altrui. Sono passati più di quarant'anni da quella notte e il ricordo dei morti e della disfatta è ancora sospeso sulla valle. E anche se le foglie di quaranta autunni hanno reso più soffice camminare sul dolore, permane sempre in queste zone il fruscio della morte.

ARTHUR E LA CITTA' PROIBITA di Luc Besson

4/5 Trama: Nessuno è mai tornato dalla città proibita: la principessa Selenia, Arthur e Bétamèche lo sapevano bene prima di farsi inghiottire dal buio e fangoso condotto che li avrebbe portati a Necropolis. Per salvare la casa della nonna dalle grinfie di uno spietato speculatore, Arthur si è trasformato in uno dei minuscoli abitanti del villaggio dei Minimei. Ma, dall'alto dei suoi due millimetri e mezzo, è diventato più coraggioso che mai e ora, a lui e ai suoi nuovi amici, non rimane altro che raggiungere il cuore tenebroso delle Sette Terre. È proprio qui, infatti, che è scomparso il nonno Archibald, partito alla ricerca di un tesoro che risolverebbe tutti i problemi. Riusciranno i microscopici eroi a trovarlo in tempo, nonostante le trappole di Maltazard? [2° volume]

ARTHUR E IL POPOLO DEI MINIMEI di Luc Besson

4/5 Trama: Arthur ha dieci anni e molte preoccupazioni. Sui genitori non può contare, visto che l'hanno lasciato in campagna dalla nonna e non si fanno mai vedere. La nonna è simpatica, la casa è bella, ma un malvagio speculatore medita di impossessarsene. Quanto al nonno, è misteriosamente scomparso da quattro anni. Arthur è solo un bambino... A chi chiedere aiuto? Nella biblioteca del nonno, Arthur trova qualcosa che lo aiuterà ad andare nel paese dei Minimei... solo loro possono salvare la situazione. Dal libro, best seller in Francia, è stato tratto un film di animazione diretto dall'autore stesso, noto regista francese. [1° volume]

STARDUST di Neil Gaiman

5/5 Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

... Si dice che ogni notte, quando gli obblighi del suo rango glielo consentono, si arrampichi, zoppicando, sulla guglia più alta del palazzo, e che lì rimanga per ore intere incurante dei gelidi venti della montagna. Non parla, ma si limita a guardare il cielo nero e a contemplare, con occhi tristi, la danza lenta delle infinite stelle...

IL CASTELLO DI OTRANTO di Horace Walpole

3/5 Trama: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore diOtranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpedell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non siadivenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschidell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredoatterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero conla moglie.

IL REGNO IN PERICOLO di Herbie Brennan

4/5 Trama: Henry sta progettando una nuova visita nel Regno degli EIfi... Tutto ècominciato quando ha salvato il Principe Ereditario Pyrgus Malvae dallegrinfie di un gatto: da allora non riesce a stare a lungo lontano da quelmagico mondo. Soprattutto non riesce a togliersi dalla testa Aurora, diventatainaspettatamente la nuova Regina. Sua sedicenne Maestà non si sente ancoraabbastanza saggia per quel trono, e non sa se accettare la tregua con gli Elfidella Notte proposta dallo zio Lord Rodilegno con insolita magnanimità. Vocidi un'imminente invasione dei demoni di Beleth si rincorrono e il Regno èsull'orlo del caos... Aurora, Pyrgus e Henry stanno per essere catapultati inuna furiosa battaglia, tra ambigui avvertimenti di oracoli, rapitori al disopra di ogni sospetto e misteriosi fiori di cristallo che celano armiformidabili. [3° volume]

IL NUOVO RE di Herbie Brennan

4/5 Trama: Il Regno degli Elfi è un mondo affascinante dove possono capitarti le avventure più incredibili. Cosi, quando riceve l'invito all'Incoronazione dell'amico Pyrgus, Henry è ben contento di tornare a Palazzo... ma non sa cosa lo aspetta. Innanzitutto pare che il vecchio Monarca, padre di Pyrgus eAurora, non sia affatto morto; e non solo è ricomparso ma ha avuto la bella idea di allearsi con Lord Rodilegno, suo nemico di sempre nonché capo degli Elfi della Notte. Henry, appena arrivato, si trova cosi nei guai fino al collo. Il mondo degli Elfi è in pericolo e lo sono anche Pyrgus e Aurora, esiliati nella desolata Terra di Halek. Solo Henry potrà aiutarli, ma dovrà affrontare rischi mortali. [2° volume]

LA GUERRA DEGLI ELFI di Herbie Brannan

4/5 Trama: Pyrgus è nei guai... guai seri. Suo padre, imperatore del Regno degli Elfi, ce l'ha con lui perché è scappato di casa. Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice. Bombix e Sulfureo, proprietari di una sinistra fabbrica di colla, vogliono sacrificarlo a Beleth, principe demone che sta mobilitando le sue armate ed è disposto a tutto pur di annientare il Regno degli Elfi. [1° volume]

L'OCCHIO DEL GOLEM di Jonathan Stroud

4/5 Trama: Un compito tanto arduo quanto delicato spetta a Nathaniel, ora che fa parte del Ministero degli Interni. Il giovanissimo e intraprendente mago deve individuare i membri della "Resistenza", responsabili degli attentati che colpiscono Londra. Ma le sue indagini si rivelano infruttuose, come i tentativi di infilarsi nel gruppo. Sulle tracce del golem, il mostro apparentemente indistruttibile che getta la città nel panico, Nathaniel parte alla volta di Praga, ed evoca il jinn Bartimeus. [2° volume]

L'AMULETO DI SAMARCANDA di Jonathan Stroud

5/5 Trama: Il millenario Jinn Bartimaeus, il demone che costruì le mura di Uruk, Karnak e Praga, che parlò con re Salomone, che cavalcò per le praterie con i padri dei bisonti, viene improvvisamente richiamato dal mondo degli spiriti ed evocato a Londra. Una Londra tetra e cupa dove la magia consiste in un'unica capacità: quella di evocare e asservire demoni, i quali, loro malgrado, obbediranno a ogni ordine del mago che li tiene in suo potere. Bartimaeus deve compiere una missione difficilissima: rubare l'Amuleto di Samarcanda al temibile e ambizioso Simon Lovelace. [1° volume]

IL GRANDE SONNO di Raymond Chandler

4/5 Trama: "Il grande sonno", uscito nel 1939, è il primo romanzo di Chandler in cui compare la figura dell'investigatore Philip Marlowe. [1° volume]

"Sulla scacchiera era disposto un problema, in sei mosse. Non riuscii a risolverlo, come molti dei miei problemi. Mi abbassai e spostai un cavaliere.
[...] Guardai la scacchiera. La mossa del cavaliere era sbagliata. Lo rimisi dov'era.
I cavalieri non avevano significato in questo gioco. Non era un gioco per cavalieri." 

sabato 20 aprile 2013

HONEYMOON di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre vissuto, dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che avevano deciso di far parte di una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno, emergono particolari che gettano una luce sinistra sullo spirito della setta e che spiegano le angosce da cui Hiroshi è talvolta sovrastato.

H/H di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna giunge in un paese dove decide di pernottare. In un'atmosfera inquietante rivive momenti intensi e dolorosi del suo passato. Nel secondo racconto la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kumi in coma per emorragia cerebrale. La malattia e la morte le permettono di pensare alla vita in un modo tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato.

SLY di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in prima persona, viene a sapere che Takashi, un suo caro amico bisessuale con il quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia sconvolge il piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche Mimi, l'attuale compagna di Takashi, e Hideo, un giovane gay che a sua volta ne era stato l'amante. Hideo e Kiyose si convincono a fare il test, il cui esito si saprà non prima di due settimane. Per sfuggire all'intollerabile attesa, gli amici decidono di realizzare un vecchio sogno: visitare insieme l'Egitto. Il viaggio, intenso e a tratti rarefatto, prevede come ultima tappa Roma, che riserva loro l'incanto degli attimi che si sanno irripetibili.

In un modo o nell'altro, 
le cose che creiamo parlano di noi
con più precisione di ogni altra.
Nella vita non basta l'amore per un unico partner.
Sono convinto che le persone non riuscirebbero a formarsi completamente se dovesse mandare loro anche soltanto uno degli elementi con cui sono in relazione, gli amici, il lavoro, i genitori, i parenti, le persone in vita, quelle morte, o, che so, le piante e gli animali.

FINESTRA SUL VUOTO di Raymond Chandler

5/5 trama: Elizabeth Murdoch, una vedova autoritaria e cinica che vive in una fastosa e opprimente dimora di Pasadena, incarica Philip Marlowe dell'inchiesta sulla sparizione di un gioiello numismatico, il "doblone Brasher", misteriosamente sottratto dalla collezione del suo giovane defunto marito. In un'incessante alternarsi di scenari diversi, l'intervento del detective innesca una serie di inesplicabili omicidi. Come sempre, Marlowe si fa avanti tra mostri e relitti di una società corrotta con la dolente consapevolezza dell'antieroe, con la tenacia severa del paladino della verità, con lo humour caustico dell'"uomo d'onore". [3° volume]

TSUGUMI di Banana Yoshimoto

5/5 trama: Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare sensazionali cambiamenti del mondo reale.

ebbene si, oggi mi sono dedicata una giornara di relax assoluto, e l'ho letteralmente divorato.
un libro veloce, mentre lo leggi ti sembra di vivere i posti e le sensazioni descritti. quasi tangibili i profumi. un libro semplice e al tempo stesso molto profondo. ironico, drammatico, amichevole, commovente. un libro che consiglio a tutti. un libro che mi resterà dentro... 

LE DAME DI GRACE ADIEU E ALTRE STORIE DI MAGIA di Susanna Clarke

3/5 trama: Il regno delle fate non è così lontano come potremmo pensare. A volte, infatti, capita di attraversare distrattamente una linea invisibile e ritrovarsi a fronteggiare principesse petulanti, vendicativi rapaci notturni, dame che ammazzano il tempo ricamando terribili destini, o di ritrovarsi perduti lungo un sentiero infinito in una selva incredibilmente oscura, dove le case non hanno mai lo stesso aspetto due volte. È ciò che accade agli eroi di questi racconti, fra i quali appaiono un esagitato pastore dell'epoca della Reggenza, un medico ebreo del XVIII secolo, sua maestà Maria Stuarda, oltre a un piacevolissimo quanto inaspettato ritorno: Jonathan Strange e il misterioso Re Corvo in persona.

STORIE DI FANTASMI di Edith Wharton

3/5 Trama: Un brivido improvviso nell'aria notturna, una sottile, insinuante oppressione, un senso indefinibile di disagio accompagnano l'apparizione del fantasma in queste storie della Wharton: non una manifestazione clamorosa, eclatante, terribile, ma piuttosto una crepa che si apre silenziosamente nel muro della realtà. Lo spettro, per la Wharton, è una violazione della più rigida e immutabile delle convenzioni, quella che sancisce la separazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Il libro di per sè non è male, scrittura scorrevole, si legge molto velocemente. Mi aspettavo un po' di più per quanto riguarda i racconti. La maggior parte finisce, anzi non finisce, perchè si concludono velocemente e non danno nemmeno una risposta, lasciano libera interpretazione al lettore... mi aspettavo un po' di più, ecco...

IL CASTELLO SOSPESO di Lonigro Andrea

3/5 Trama: Un incalzante susseguirsi di vicende fantastiche che vedono protagonista Webb, insieme alla sua anima incarnata, un ragazzino di nome Troll, che lo guida tra le stanze del suo castello, alla ricerca di se stesso e della perduta gioia di vivere. E' un intricato viaggio tra presunte realtà e sogno, un percorso disorientante per il lettore all'interno della folle mente di Webb, della sua complessa interiorità: in ogni stanza si materializzano i suoi più grandi desideri, prendono forma le sue più terrificanti paure. In Webb convivono molteplici personalità, impossibili da definire e da discernere, che ci condurranno verso un finale del tutto inaspettato e sconcertante, che mette in crisi la realtà stessa dell'esistere.

... Solo che ora devi imparare che la vita ad ogni modo deve continuare. Non serve a niente disperarsi. La vita va presa sempre con positività e sai perchè? PERCHE' NON SI VIVE PER SEMPRE, e ciò è quanto basta per farti capire che non ha alcuna importanza perdere tempo pensando al passato. Non si può vivere la vita nel ricordo di quel che è stato: l'amore, l'amicizia, le emozioni, vanno vissute attimo per attimo nella speranza che quello successivo sia sempre migliore di quello trascorso...
Essere amici vuol dire pronunciarsi nel momento del bisogno con tutta la lealtà e la trasparenza di cui siamo capaci. I veri amici ti mettono davanti ai tuoi errori, ti spingono ad oltrepassare le situazioni negative che si incontrano nel corso della vita. Sapere che qualcuno dall'altra parte del mondo sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di vederti felice, ti fa stare bene...

*a dire il vero, a parte qualche frase su cui riflettere, pensavo meglio questo libro... alcuni addirittura me l'avevano consigliato come autentico caso letterario >__< mah...*

HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN di J. K. Rowling

5/5 Trama: "Non vado in cerca di guai. Di solito sono i guai che trovano me". Così dice Harry Potter, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ai suoi amici. E infatti Harry non è al sicuro: un famigerato assassino è evaso dalla terribile prigione di Azkaban e gli sta dando la caccia, deciso a ucciderlo. Forse questa volta nemmeno la scuola magica, nemmeno gli amici più cari possono aiutarlo, non quando tra loro si nasconde un traditore...
In un vortice di emozionanti colpi di scena, tra mappe stregate e ippognfi scontrosi, zie volanti e libri che mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sue straordinarie avventure, narrate con maestria e passione dall'autrice per ragazzi più famosa nel mondo. [3° volume]

LA TUA CASA SEGRETA - Alla scoperta del mondo invisibile che ci circonda - di David Bodanis

4/5 Trama: La nostra casa è un universo sconosciuto e stupefacente. Bodanis prende il microscopio e ci accompagna per ventiquattr'ore nei segreti della vita quotidiana. I capitoli passano in rassegna i vari momenti di una giornata: dallo shock sonoro della sveglia mattutina alle forme di vita che popolano la nostra casa durante le ore notturne. In questo libro lo scienziato rivela gli eventi fisici e biologici che si scatenano quando, per esempio, ci nutriamo o ci spazzoliamo i denti: un minuscolo dramma che ci circonda a ogni istante, invisibile ai nostri occhi e non udibile alle nostre orecchie.

FRAMMENTI DI UNA STORIA di Laganà Rosario

4/5 Trama: Due giovani in crisi, due destini paralleli che si incrociano sul tragico palcoscenico della vita, sono i protagonisti di questo romanzo che mostra, tra l'altro, uno spaccato del modo di vivere inconcludente e superficiale di un'intera generazione, quella dei trentenni annoiati, delusi o incapaci di amare, single e quindi soli o quasi. Un uomo e una donna, l'uno in cerca di se stesso e di una ragione per vivere, l'altra depressa a causa di una storia d'amore finita male...

SONNO PROFONDO di Banana Yoshimoto

4/5 Trama: "Queste tre storie, dice Banana Yoshimoto, raccontano la notte di alcuni personaggi che si trovano in una situazione di blocco, in una fase in cui il flusso regolare del tempo si è interrotto". In questa sospensione, emergono i temi a lei più cari, i percorsi del suicidio, la decadenza dell'istituzione familiare, il ruolo della sessualità, ritratti questa volta in noir, per suscitare una forte emozione.

Regolando il mio respiro su quello del loro sonno forse finisco con l'assorbire tutto il buio che hanno dentro...È davvero così, ho l'impressione di capire ore...

A dormire accanto a qualcuno, vicino fino a diventare la sua ombra, si può finire col riprodurre dentro di se la sua anima, con l'assorbirne tutte le tenebre.

STAGIONI DIVERSE di Stephen King

5/5 Trama: Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.

VIAGGIATORE DEL TEMPO di Ray Bradbury

4/5 Trama: Il volume raccoglie ventitre racconti dell'autore di "Fahrenheit 451". Ray Bradbury ha firmato queste storie inquietanti che spaziano dai più classici temi di marziani e astronavi fino a mostrare una vena che sfiora l'horror.

…Mi piacerebbe camminare in una notte di primavera, sai, una di quelle notti che sono sempre calde fino all’alba. Sì, camminare. Con una ragazza. Andare avanti per un’ora, per arrivare in un posto dove puoi appena vedere e sentire qualcosa. Salire una collina e sedervi in cima. Guardare le stelle. Tenendo tra le mie la mano della ragazza. Mi piacerebbe sentire il profumo dell’erba e del grano dei campi, e sapere di essere al centro del Paese, ma con le città e le autostrade lontanissime, e senza che nessuno sappia che noi due siamo lì, in cima alla collina, sull’erba, a contemplare la notte. E sarebbe già bello il solo fatto di tenerle la mano. Puoi capire questo? Sai che tenere la mano di qualcuno può essere una cosa importante? Una cosa che le tue mani accarezzano pur senza muoversi. Una cosa così la puoi ricordare, più di ogni altra, per tutta la vita. Unicamente, tenersi per mano può avere un significato del genere, insuperabile. Io ci credo. Quando tutto è ripetitivo, si perpetua, diventa abitudine, sono le prime cose che contano anziché l’ultima…
Così mi piacerebbe rimanere seduto lassù, senza dire una parola. Non vi sono parole per una notte come quella, io e lei neanche ci guarderemmo. Vedremmo le luci della città lontana, sapendo che altre persone, prima di noi, hanno scalato altre colline, e che nulla di meglio al mondo esiste. Nulla potrebbe essere migliore; tutte le case e le cerimonie e le garanzie che ti può dare il mondo sono nulla in confronto a una notte come quella. Le metropoli e la gente nelle stanze di quelle case cittadine sono una cosa quando scende la notte; le colline, l’aria aperta, le stelle e la mano nella mano sono qualcosa d’altro. E poi, alla fine, senza parlare, lei e io gireremmo il capo, alla luce della luna, e ci guarderemmo l’un l’altra. E rimanere così, su quella collina, tutta la notte. C’è qualcosa di male in questo? Puoi onestamente dire che vi sia qualcosa di male?...
No, l’unica cosa di male in una notte come quella che dici tu, è che esiste un mondo, al quale tu devi tornare.