5/5 Trama: Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la
maggiorparte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo
padre gliaveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto,
affinché il figlio lapotesse trovare una volta grande. In questa lettera
il padre, Jan Olav,racconta la storia della "ragazza delle arance", una
giovane con un sacchettodi arance incontrata un giorno per caso su un
tram di Oslo e subito persa. PerJan è un colpo di fulmine. Georg si
appassiona a questo racconto, che siaccorge riguardarlo molto da vicino e
che pian piano gli svela ciò che èaccaduto prima della sua nascita; un
racconto attraverso il quale la voce delpadre lo raggiunge da lontano
facendolo riflettere sul senso della vita.
lunedì 22 aprile 2013
LA CASA MALEDETTA di John Saul
2/5 Trama: Angel è una ragazzina di quindici anni, sensibile, timida e insicura,
spessopresa di mira senza motivo dai coetanei a scuola. La speranza di
uncambiamento nella sua vita arriva quando la madre Myra,
ossessivamentereligiosa, e il padre Marty, alcolista e violento,
decidono di trasferirsi inun'antica casa a Black Creek Crossing nella
ricca comunità di Roundtree,sebbene giri voce che chiunque vi abbia
vissuto sia morto in circostanzesinistre. Da subito, fenomeni
inquietanti arrivano a sconvolgere le loro mentie a turbare i loro
sogni, contribuendo a destabilizzare un equilibriofamigliare già molto
precario: improvvise visioni che emergono dal fumo cheinvade le stanze,
un gatto nero che si materializza dal nulla e una ragazzache appare in
uno specchio. Angel trova conforto soltanto in Seth, un compagnodi
scuola come lei emarginato, incompreso e bistrattato da genitori e
amici, ecome lei attratto dal lato più misterioso, intimo e oscuro delle
persone edelle cose, che cerca di cogliere negli scatti delle sue
fotografie. Dopo lascoperta, niente affatto casuale, di un antico libro
di rimedi magici forseappartenuto alla madre e alla bambina della prima
famiglia vissuta a BlackCreek Crossing - entrambe poi arse vive perché
accusate di stregoneria - i duegiovani si ritrovano a investigare sulla
storia della vecchia dimora e su unpotere oscuro che, una volta fatto
proprio, offrirebbe loro una possibilità diriscatto per gli innumerevoli
torti subiti.
Etichette:
*finiti,
*letti nel 2007,
horror,
John saul
LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE - ATTRAVERSO LO SPECCHIO di Lewis Carroll
5/5 Trama: Alice è una bambina che, per seguire un coniglio bianco, cade in un
pozzoprofondissimo sul fondo del quale si aprono le porte di un mondo
fantastico.Personaggi irreali e avventure incredibili le fanno
trascorrere momenti felici fino all'immancabile risveglio. Il volume
contiene, oltre alla più nota"Alice nel paese delle Meraviglie", anche
il seguito delle avventure dellabambina, intitolato "Attraverso lo
specchio".
c'è da dire che il cartone animato che siamo abituati a vedere è
differente dal libro. se lo si legge in tarda età si rischia di farsi
piacere di meno il libro rispetto al cartone.
anche se la partita a scacchi del libro è avvincente...
però nessuno può togliermi il Brucaliffo e il Cappellaio Matto :-)
anche se la partita a scacchi del libro è avvincente...
però nessuno può togliermi il Brucaliffo e il Cappellaio Matto :-)
PARIA DEI CIELI di Isaac Asimov
5/5 Trama: La Terra nell'anno 827 dell'Era Galattica: un mondo di diseredati, anzi
di paria. Devastata dalle radiazioni ma abitata da una razza ostinata e
indomita, l'antica culla dell'umanità sta per trasformarsi in un campo
di battaglia. Le forze in gioco: l'alta gerarchia terrestre, decisa a
congiurare contro il potere imperiale per restituire alla Terra le
antiche glorie; l'immenso Impero galattico, forte di duecento milioni di
pianeti e che nessuno può sconfiggere; un pugno di terrestri leali
all'Impero, un archeologo, un'arma segreta e soprattutto Schwartz,
l'uomo venuto dal passato. Saranno queste le pedine che, su un'immensa
scacchiera, decideranno le sorti dell'umanità in un romanzo a intreccio
tipico del miglior Asimov. Una vicenda ambientata nell'universo delle
Fondazioni, ma prima del crollo dell'Impero e quando Trantor governava
al massimo dello splendore su tutto l'universo conosciuto. [3° volume]
Non c'è uomo più sperduto di chi ha smarrito la via nell'intrico della
propria mente, dove nessuno può raggiungerlo e nessuno può aiutarlo. Non
c'è uomo più disperato di chi non riesce a ricordare.
IL TIRANNO DEI MONDI di Isaac Asimov
5/5 Trama: Biron Farrill è un giovane come ce ne sono tanti, ma il suo destino è
diverso: coinvolto in una serie di eclatanti avventure che hanno come
scacchiera la galassia, dovrà rendersi conto che si sta giocando una
partita da cui dipendono le sorti del cosmo. Chi sono i Dominatori del
pianeta Tyrann? Che cosa vuole il commissario Aratap? Quale mistero si
nasconde dietro la nebulosa della Testa di Cavallo? Il Tiranno dei mondi precede il ciclo della Fondazione e ne costituisce la logica e appassionante premessa. [2° volume]
LE CORRENTI DELLO SPAZIO di Isaac Asimov
5/5 Trama: Uno straniero dalla mente svuotata appare misteriosamente sul pianeta
Fiorina dove si produce un prezioso tessuto, unico nella galassia.
L'aristocrazia di Sark, la popolazione indigena e l'impero di Trantor si
confrontano per il possesso del pianeta Florina mentre l'agenzia
interplanetaria dello spazio ricerca un analista scomparso nei pressi di
Sark quando era prossimo a comunicare una terrificante scoperta. [1° volume]
I ROBOT E L'IMPERO di Isaac Asimov
5/5 Trama: Addio, amico Elijah, e ricordati che anche se la gente applica questa
definizione ad Aurora, d'ora in poi sarà la Terra il vero Mondo
dell'alba." Con queste parole di Giskard Reventlov, il robot telepatico
ispiratore del concetto di psicostoria, si concludeva I robot dell'Alba
(Urania n. 1009). Era un addio, poiché Elijah Baley era destinato
davvero a uscire dalla scena della grandiosa Storia Futura asimoviana,
ma era anche una promessa destinata a essere mantenuta in I robot e
l'Impero (pubblicato in "Altri Mondi" nel 1986 e qui riproposto in
edizione ultraeconomica). A duecento anni dalla morte di Baley, i
terrestri hanno spezzato l'isolamento imposto dagli Spaziali e stanno
colonizzando la galassia, ma un antico nemico non si è ancora
rassegnato. Il dottor Kelden Amadiro, grazie alla sua longevità di
Spaziale, ha finalmente trovato un mezzo spaventoso per distruggere la
Terra. A sbarrargli il passo, in questo nuovo e magistrale romanzo che
rende prossima la fusione dei tre grandi cicli asimoviani, i due robot
Daneel Olivaw e Giskard Reventlov, ormai giunti alle soglie di poteri
misteriosi e inquietanti. [4° volume]
I ROBOT DELL'ALBA di Isaac Asimov
5/5 Trama: Eliah Bailey è chiamato sul pianeta Aurora per risolvere un nuovo caso.
Qui si confronta con l'alterigia degli auroriani, abitanti del pianeta
guida degli spaziali, mentre cerca di scagionare dall'accusa di omicidio
Lady Gladia, la donna che già aveva salvato su Solaria. Lo aiutano i
robot Daneel Olivaw e Giskaard Reventlov - dotato quest'ultimo di
straordinari ed insospettati poteri - mentre su Aurora il prof. Fastolfe
ed il prof. Amadiro si scontrano in nome di opposte politiche nei
riguardi della Terra e del futuro del pianeta spaziale. [3° volume]
IL RACCONTO DELL' ISOLA SCONOSCIUTA di Jose Saramago
4/5 Trama: L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte
della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. L'autore di
"L'anno della morte di Ricardo Reis", "La zattera di pietra", "Cecità",
"Tutti i nomi", "L'uomo duplicato", e tanti altre opere che gli hanno
valso il premio Nobel per la letteratura, offre in questo volume una
favola d'amore scritta nel 1998.
[...] E SIETE VENUTO QUI A CHIEDERMI UNA BARCA, SI', SONO VENUTO QUI A
CHIEDERVI UNA BARCA, E CHI SIETE VOI, PERCHE' IO VE LA DIA, E CHI SIETE
VOI, PER NON DARMELA, SONO IL RE DI QUESTO REGNO, E LE BARCHE DEL REGNO
MI APPARTENGONO TUTTE, PIUTTOSTO APPARTENETE VOI A LORO NON LORO A VOI,
CHE VOLETE DIRE, DOMANDO' IL RE, INQUIETO, CHE VOI, SENZA LE BARCHE, NON
SIETE NULLA, E CHE LORO, SENZA DI VOI, POTRANNO SEMPRE NAVIGARE [...]
L'ANNO MILLE993 di Jose Saramago
4/5 Trama: Le angosce, le speranze, le paure di un popolo oppresso da una dittatura
orwelliana: a raccontarcele José Saramago, nei trenta poemi in prosa
che compongono questo libro, breve ma compiuto. La storia recente del
Portogallo affiora da un testo pieno di lirismo e dolore.
E le strade hanno quel troppo silenzio che c'è nelle cose una volta abitate e ora non più...
SOLA COME UN GAMBO DI SEDANO di Luciana Littizzetto
4/5 Trama: Luciana Littizzetto è, per sua stessa definizione, una "single un
po'frollata". Alle prese cioè con uomini incerti, inconcludenti, col
calzinobianco e ignoranti della gerarchia temporale che, al ristorante,
deve regnarefra la caponata e il dessert. Una condizione grottesca che,
come se già di persé non bastasse, va a scontrarsi anche con un mondo
dal perdurantemaschilismo, con una moda fatta su misura per il corpo di
Naomi Campbell (esoltanto per il suo) e con costanti autoflagellazioni
per ottenereimpercettibili avanzamenti nella battaglia di nervi con i
propri inestetismi.Questo libro raccoglie gli sfoghi di una donna
tragicamente e comicamente contemporanea.
... E allora? Lo dice anche la Mannoia che "siamo così, dolcemente
complicate...",delle specie di cubi di Rubik con le
tette.
[parlando di Barbie e Ken]Lei nella
sua villa a tre piani in pura plastica con un guardaroba da far invidia
alla Carrà e lui nel suo monolocale a scolpirsi i capelli con pialla e
seghino...
PATAGONIA. TERRA DI SOGNI INFRANTI di Cesarino Fava
4/5 Trama:
Inseguire un sogno, raggiungerlo e viverlo. L'animo e lo spirito colmi e
soddisfatti gioiscono nella pace raggiunta. E nella mente regna la
convinzione di aver fatto una cosa molto bella e utile. Utile per
acquisire o riacquistare la fiducia di se stessi. Utile per imparare ad
apprezzare le cose quotidiane, e a dar loro il giusto valore: all'acqua
che scorre dal rubinetto, al tetto che ci protegge dalle intemperie, al
canto di un uccellino, all'allegria di vivere di un camoscio. Utile per
comprendere la nostra vera dimensione di uomini: le nostre presunzioni e
debolezze, la nostra immensa fragilità o potenza.
DELL'AMORE E DI ALTRI DEMONI di Gabriel Garcia Marquez
4/5 Trama: Sullo sfondo il mare dei Caraibi, dove il cristianesimo si scontra con
le lingue e i riti religiosi yoruba degli schiavi, ai tempi
dell'Inquisizione del Santo Uffizio. L'amore e l'odio, nelle loro
variegate declinazioni, si manifestano e si confondono con la follia, il
dolore, la speranza, la rabbia (come stato emotivo, ma anche come
malattia trasmessa dai cani infetti), dilaniando la mente e il corpo dei
protagonisti. I sintomi vengono interpretati dal vescovo e dalla
badessa delle Sepolte Vive come sintomi satanici e si preparano le
indagini per gli esorcismi. I confini sbiadiscono, la ragione può anche
essere una gabbia per la mente (lo dice il medico ateo Abrenuncio!).
L'amore nella sua forma più pura è un vero e proprio demone, che non può
essere scacciato e solo la morte renderà conforto alle povere anime.
...Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni,
che l´amore poteva tutto. - E´ vero - le rispose lui - ma farai bene a
non crederci...
Lui l'aveva detto... VIVO SPAVENTATO DI ESSERE VIVO.
LA GALLINA VOLANTE di Paola Mastrocola
4/5 Trama: Carla, quarant'anni, insegnante di lettere in un liceo di Torino, è la
vocenarrante di questo romanzo scandito nell'arco di un anno scolastico,
dal primoall'ultimo giorno di scuola. Al centro della vicenda sono i
problemiquotidiani con cui la protagonista deve confrontarsi, ma
soprattutto ilrapporto intenso e profondo che instaura con una sua
allieva particolarmentesensibile e intelligente, Tanni, una ragazzina
con alle spalle una situazionefamiliare molto difficile. In lei
riconosce alcune situazione della suaadolescenza e solo con lei
condividerà un progetto, apparentemente folle:quello di far volare le
galline che alleva nel giardino di casa.
Non di tutto possiamo essere felici. Non di tutte le cose che
facciamo nella vita. Basterebbe esserlo di una, perché quell'una poi
rischiara tutte le altre e siamo salvi. Sì, ma la sappiamo scegliere
quella cosa che ci rischiara???
Non basta leggere? Un libro
chissà dove va a finire, in quale parte profonda di noi; non lo sapremo
mai, ma sappiamo con grande chiarezza
che in qualche parte va pur a finire, e chissà quando e chissà come ce lo ritroveremo, magari dopo sei anni o dopo ventisei.
che in qualche parte va pur a finire, e chissà quando e chissà come ce lo ritroveremo, magari dopo sei anni o dopo ventisei.
L'origine della lettura è la solitudine e la noia. Qunad'ero piccola
leggevo molto, leggevo per ore e ore. Ricordo che leggevo fino a che non
avevo finito il libro, poteva durare anche un giorno o due,
ininterrottamente; mi fermavo solo per mangiare, fare pipì e poche altre
cose. Leggevo perchè non c'erano bambini con cui giocare, mi a madre
lavorara in casa e non poteva portarmi da nessuna parte. Io non sapevo
cos'altro fare tutto il giorno in casa. Così leggevo.
La lettura ha questa origine molto povera, e un po' triste. Per questo i giovani non leggono: perchè da bambini non hanno letto, e non hanno letto perchè avevano compagni con cui giocare o mamme che li portavano di qua e di là. Quelle mamme oggi si lamentano che i loro ragazzi non sanno leggere: ma avrebbero pagato il prezzo della solitudine e della noia dei loro pargoli? Li avrebbero lasciati a casa a far niente? No, la compulsione a portarli a nuoto, a flauto, a danza è troppo forte.
Poi arriva la scuola. La scuola è ancora peggio, organizza migliaia di corsi pomeridiani e di "uscite": nei boschi, nei musei, nei saloni. Bellissimo. Scuola Progresso. Ma poi non chiediamoci PERCHE' I GIOVANI NON LEGGONO. No, invece ce lo chiediamo, e organizziamo fior di convegni, dibattiti, associazioni: un mare di roba Pro Lettura. Pubblicità Progresso. Finanziamenti. Tutto meritorio.
Forse basterebbe lasciare ai giovani il tempo. Il tempo per leggere, ad esempio.
La lettura ha questa origine molto povera, e un po' triste. Per questo i giovani non leggono: perchè da bambini non hanno letto, e non hanno letto perchè avevano compagni con cui giocare o mamme che li portavano di qua e di là. Quelle mamme oggi si lamentano che i loro ragazzi non sanno leggere: ma avrebbero pagato il prezzo della solitudine e della noia dei loro pargoli? Li avrebbero lasciati a casa a far niente? No, la compulsione a portarli a nuoto, a flauto, a danza è troppo forte.
Poi arriva la scuola. La scuola è ancora peggio, organizza migliaia di corsi pomeridiani e di "uscite": nei boschi, nei musei, nei saloni. Bellissimo. Scuola Progresso. Ma poi non chiediamoci PERCHE' I GIOVANI NON LEGGONO. No, invece ce lo chiediamo, e organizziamo fior di convegni, dibattiti, associazioni: un mare di roba Pro Lettura. Pubblicità Progresso. Finanziamenti. Tutto meritorio.
Forse basterebbe lasciare ai giovani il tempo. Il tempo per leggere, ad esempio.
IL CONTRABBASSO di Patrick Süskind
3/5 Trama: Un suonatore di contrabbasso si rende drammaticamente conto di essere
all'ultimo posto nella gerarchia dell'orchestra. Un rapporto difficile,
quello della solitudine. Nessuno può notare il contrabbasso, udire un
suo "a solo". Come Grenouille, protagonista del Profumo - capolavoro di
Süskind -, il musicista è un frustrato: sconfitto nell'animo e nel
fisico. Ma non reagisce all'amarezza. Anzi, il monologo si lascia
guidare da un odio-amore maniacale per il contrabbasso: il più femminile
degli strumenti, così pieno di curve e bisognoso di abbracci. Una donna
fa capolino di tanto in tanto, ma negli icubi più angosciosi. Non v'è
spazio che per lo strumento musicale, vampiro da cui lasciarsi
possedere. Nato come testo teatrale, e rappresentato con successo, Il
contrabbasso è un sapiente, malvagio pastiche di musica e psicologia, di
realismo e assurdo. Tra riso e malinconia, le battute si snodano
crudeli lungo la prosa composta e scorrevole di un narratore
d'eccezione.
... Vede - ma questo succede spesso. Le cose migliori spariscono perchè
sono in contrasto con la tendenza del tempo, che travolge tutto.
Non deve pensare che io sia invidioso.
L'invidia è un sentimento che mi è estraneo, perchè so quello che valgo.
Ma ho il senso della giustizia....
L'invidia è un sentimento che mi è estraneo, perchè so quello che valgo.
Ma ho il senso della giustizia....
DONNE INFORMATE SUI FATTI di Carlo Fruttero
4/5 Trama: Otto donne, e ciascuna ha visto o sentito uno spicchio dei "fatti"
inquestione, ciascuna porta al lettore ciò che sa, o crede di sapere, o
non sa di sapere, o finge di non sapere. Otto voci, incalzanti,
divaganti, intenerite, rabbiose, pietose, che si susseguono, si
intrecciano, si smentiscono lungo quella freccia che il narratore ha
scagliato a partire dal cadavere di una misteriosa ragazza, "Milena la
bellissima, Milena la santa santissima" (dice qualcuno acidamente di
lei). Misteriosa sul momento, perché dalla banca dati dell'Arma arriva
in poche ore quanto serve all'inchiesta. Resta sospeso il perché: un
truce delitto di malavita, forse. Una resa dei conti, una lezione. O
forse un ingorgo più torbido, uno sbocco tortuosamente, crudelmente
vendicativo a più alto e insospettabile livello.
IL PESO DELLA MEMORIA di Ambrosia Ribellati
4/5 Trama:
[...] un attimo. Volevo dirvi che per me non cambia niente, io non potrò
mai volervi meno bene di quanto ve ne voglio ora. So che quello che è
stato fatto, nel bene e nel male, è frutto del vostro amore per me e non
m'importa se da qualche parte esiste il mio padre biologico e si chiama
F.P.: voi siete e sarete sempre la mia Mamma e il mio Papà.
IL GATTO DEL RISTORANTE CINESE di Giorgio Celli
4/5 Trama: Questo romanzo inaugura la collana Gattingiallo. È un cocktail di
conoscenze scientifiche e suspense narrativa, con un gatto che risolverà
il caso. "Sulla porta del suo ristorante, sotto le lampade rosse di
carta pieghettata che ne dichiaravano l'appartenenza geografica, Kuo
teneva in braccio il suo gattone siamese, Rho". Siamo a Bologna. Rho è
un gatto siamese fuori dal comune, che prende parte attiva in un
intricato caso di omicidio, aiutando il commissario Angelo Michelucci.
Il mistero ha inizio una sera, quando Lucio Portinari, un inquietante
personaggio in odore di zolfo, varca la soglia del ristorante cinese di
Kuo. Il gatto Rho, a cui nessun indizio è sfuggito, con un espediente
mette il commissario Angelo Michelucci sulla pista giusta.
...E ho dedicato la mia vita alla storia della cucina. Conosco i popoli
dalla parte del loro stomaco, e le assicuro che so di loro più di tutti
gli storici che si occupano dell'ascesa e della caduta degli imperi.
Perchè se l'uomo va in guerra per sedare la sua ira, o dipinge un'opera
d'arte in stato di grazia, più spesso e più facilmente si siede a
tavola, per lo meno due volte al giorno, per non parlare della colazione
del mattino. Per cui, quello che succede in cucina è ben più rilevante e
indicativo di quanto si verifica sui campi di battaglia o negli atelier
dei pittori. A parte il fatto che, dopo tutto, se si mangia male, si
muore più a tavola che in trincea. E sono convinto che con l'acidità di
stomaco si dipinga malissimo...
NON NE HO LA PIU' SQUALLIDA IDEA - Frasi matte da legare di Stefano Bartezzaghi
4/5 Trama: Questo è un libro serissimo, anche se si ride dalla prima pagina
all'ultima. Anche se è pieno di ambulanze che viaggiano a sirene
spietate, anelli impestati di diamanti e automobili fuori sede con il
salva sterzo. L'autore, d'altra parte si sa, è uno studioso. Esperto di
enigmistica e linguaggio, studia l'"allegria" delle parole e in queste
pagine ha raccolto le "frasi matte" inviate dai lettori di "Lessico e
Nuvole", la rubrica che tiene sul "Venerdì di Repubblica": un libro per
farsi trascinare con coscienza e leggerezza nel paese dei balocchi delle
frasi impazzite, dare nobiltà agli inciampi e alle smagliature del
linguaggio, ridere senza riguardi delle bucce di banana del parlato.
OSSESSIONE - Tre racconti e una riflessione di Patrick Süskind
4/5 Trama: Una giovane pittrice agli esordi viene tacciata da un critico di
"mancanza di profondità": la ricerca della profondità si trasforma in
un'idea fissa che la condurrà a soluzioni estreme. Un pensionato
parigino trascorre le sue giornate giocando a scacchi, tormentato dal
pensiero dominante di vincere: una vittoria che gli costerà la
solitudine. Un vecchio orafo è ossessionato dall'idea che il segreto del
mondo sia racchiuso nelle forme ammalianti delle conchiglie: la
Conchiglia è il principio metafisico su cui tutto si basa, ed è anche la
malattia che lo sta distruggendo.
Ma forse, così penso per rincuorarmi, forse nella lettura (come nella vita) i cambiamenti non sono tanto improvvisi. Forse la lettura è piuttosto un processo impregnante, qualcosa che si assorbe, ma in modo così impercettibilmente asmotico che uno non se ne accorge nemmeno. Il lettore afflitto dall'amnesia in litteris è stato dunque cambiato dalle sue letture, ma senza rendersene conto perchè, mentre leggeva, gli si è modificato anche quel lato critico del cervello che gli potrebbe dire che sta cambiando...
Ma forse, così penso per rincuorarmi, forse nella lettura (come nella vita) i cambiamenti non sono tanto improvvisi. Forse la lettura è piuttosto un processo impregnante, qualcosa che si assorbe, ma in modo così impercettibilmente asmotico che uno non se ne accorge nemmeno. Il lettore afflitto dall'amnesia in litteris è stato dunque cambiato dalle sue letture, ma senza rendersene conto perchè, mentre leggeva, gli si è modificato anche quel lato critico del cervello che gli potrebbe dire che sta cambiando...
TI AMO, MA IL TUO BRACCIO DESTRO MI FA SCHIFO, TAGLIATELO! di Jacopo Fo
4/5 Trama: Tutto il disastro risale alle origini. Ad Adamo ed Eva, s'intende.
Quando siha a che fare con un Dio onnipotente che ti dice di non
mangiare una mela, èevidente che non bisogna mangiarla. Da lì in poi
niente è andato più per ilvesro giusto.
Etichette:
*finiti,
*letti nel 2007,
ironia,
Jacopo Fo
SPIRAL di Koji Suzuki
5/5 Trama: Sconvolto dalla morte del figlioletto e devastato dalla
conseguente separazione dalla moglie, il medico legale Mitsuo Ando si
deve confrontare con un altro dramma: la morte inspiegabile di un suo
compagno di università. Incaricato dell'autopsia, Mitsuo scopre con
profondo sconcerto nel corpo dell'amico un pezzetto di carta su cui sono
scritti alcuni numeri e, rammentando la passione dell'amico per i
crittogrammi, prova a decifrarli, ottenendo un'unica, misteriosa parola:
"ring". E la sua inquietudine aumenta quando gli esami effettuati su
Ryuji indicano come causa della morte un virus simile a quello del
vaiolo, malattia debellata in Giappone da più diventicinque anni. Per
far luce sugli ultimi giorni di vita dell'amico, il medico incontra la
sua giovane assistente, e viene così a sapere che, proprio in quel
periodo, un giornalista di nome Kazuyuki Asakawa le aveva fatto
strane domande a proposito di una videocassetta dotata di un terribile
potere... [2° volume]
IL PICCIONE di Patrick Süskind
4/5 Trama: Quando gli accadde il fatto del piccione, che sconvolse la sua esistenza
da un giorno all'altro, Jonathan Noel aveva già più di cinquant'anni,
dietro di sé un intervallo di tempo di vent'anni circa totalmente privo
di eventi, e mai avrebbe prima pensato che potesse ancora accadergli
qualcosa di fondamentale se non, un giorno, dopo la morte. E così gli
andava benissimo. Infatti non amava gli eventi, e odiava addirittura
quelli che turbavano l'equilibrio interno e sovvertivano l'ordine esterno
del quotidiano.
IL CAMMINARE PLACA. IN ESSO C'E' UN POTERE SALUTARE. LA REGOLARITA' DEL
METTERE-UN-PIEDE-DAVANTI-ALL'ALTRO, MUOVENDO NEL CONTEMPO RITMICAMENTE
LE BRACCIA, L'AUMENTO DELLA FREQUENZA RESPIRATORIA, LA LIEVE
STIMOLAZIONE DEL POLSO, LE ATTIVITA' DEGLI OCCHI E DELLE ORECCHIE,
NECESSARIE PER DETERMINARE LA DIREZIONE E PER MANTENERE L'EQUILIBRIO, LA
SENSAZIONE DELL'ARIA CHE SFIORA LA PELLE... TUTTI QUESTI FENOMENI NON
POSSONO CHE PORTARE ALL'UNIONE DEL CORPO E DELLA MENTE E FANNO CRESCERE E
PROSPERARE L'ANIMA, PER QUANTO ESSA SIA FERITA E OPPRESSA...
LE MONTAGNE DELLA FOLLIA di H.P. Lovecraft
4/5 Trama: Il romanzo si svolge nell'Antartide, e narra di una spedizione di
scienziati che si trovano alle prese con strani reperti vecchi di milioni
di anni: sono le vestigia di un'antichissima civiltà, scomparsa da
millenni, custodite da esseri che, giunti sulla Terra dalle profondità
del Cosmo, sono tornati alla vita dopo un lungo periodo di ibernazione.
Nel sottosuolo antartico gli scienziati protagonisti della vicenda
vivranno una serie di avventure da incubo, così terrorizzanti da
spingerli sull'orlo della pazzia.
LA CASA STREGATA e altri racconti di H.P. Lovecraft
5/5 Trama: Le tre opere raccolte in questo volume, "La casa stregata", "L'Orrore di
Dunwich" e "L'Orrore a Red Hook", sono universalmente considerate tra
le migliori scritte da Lovecraft. Creatore e capo scuola incontestato
del filone dell'Orrore Soprannaturale, fa risalire le radici della sua
narrativa ai recessi più oscuri dell'animo umano, ai dubbi e alle
angosce che invano cerchiamo di reprimere.
IL MISTERO DEGLI STUDI KELLERMAN di Ken Follett
4/5 Trama: Un giovane investigatore in erba, Mick Williams, è molto interessato
allev icende di una banda di inafferrabili rapinatori di banche. Ma non
sa che presto la sua strada incrocerà la loro. Il suo amico Izzy,
infatti, gli insegna come entrare di nascosto negli studi cinematografici
Kellerman, un luogo che custodisce tanti segreti, tra cui uno che
riguarda proprio la banda dei rapinatori.
L'INFANZIA DELL'INCANTATORE di Hermann Hesse
4/5 Trama: Hermann Hesse non ha mai scritto
un'autobiografia, ma ha affidato la sua visione del mondo a scritti in
cui la biografia sconfina nel romanzo. Ne sono esempio i tre testi
riuniti in questo volume - "L'infanzia dell'incantatore", "Breve cenno
biografico", e "Alla memoria di mio padre" - che restituiscono il
ritratto di un "piccolo uomo solitario", un eterno fanciullo capace di
guardare le cose con lo stupore intatto dell'infanzia, un "incantato"
che vuole farsi incantatore, ricreando dalle rovine del reale un mondo
meraviglioso di finzione che si configura come la sola e indiscussa
realtà.
...Ogni volta che intraprendo qualcosa di veramente
necessario, di felice e di simpatico, la gente sempre diventa
spiacevole. Vorrebbero che uno rimanesse quello che è, che il suo volto
non mutasse mai. Ma il mio volto vi si ribella, vuole sempre mutare, è
per esso una necessità...
Per fortuna, come la maggior parte dei
bambini, ho imparato già prima della scuola tutto ciò che per la vita è
più prezioso e indispensabile; ero stato ammaestrato dai meli, dalla
pioggia e dal sole, dal fiume e dai boschi, dalle api e dagli scarabei;
ero stato ammaestrato dal dio Pan, l'idolo danzante nella camera dei
tesori del nonno. Ne sapevo abbastanza del mondo, m'intrattenevo senza
paura con gli animali e con le stelle, mi ritrovavo nei frutteti e
nell'acqua coi pesci, e sapevo già cantare un buon numero di canzoni.
Sapevo anche fare incantesimi, case che purtroppo disimparai presto e
solo in età più avanzata dovetti di nuovo mettermi ad apprendere; e
disponevo di tutta la favolosa saggezza dell'età infantile.
SULL'AMORE E SULLA MORTE di Patrick Süskind
4/5 Trama: "Dall'inizio della storia e della civiltà, l'uomo in quanto creatore
e, dall'età di Orfeo, l'uomo in quanto poeta si sono occupati di poche
cose con tanta ostinazione come dell'amore." Sono proprio l'amore e il
suo funesto doppio, la morte, che l'autore ha deciso di affrontare in
questo intenso saggio breve. Come saggista, Süskind cita Platone,
Socrate, Goethe, Wagner, Stendhal, e paragona il destino di Orfeo e di
Gesù, poiché entrambi hanno tentato di vincere la morte in nome
dell'amore.
Avviene così.
Due donne, con cui Gesù è in amicizia, lo mandano a chiamare; Lazzaro, il loro fratello, è a letto malato, le donne pregano Gesù di andare a guarirlo. E che cosa fa Gesù? Prima di tutto non va. Dice: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, affinché, per mezzo di essa, sia glorificato il Figlio di Dio". Si comporta (per amor di giustizia aggiungiamo: secondo l'evangelista Giovanni) non diversamente da come si comporta ogni leader politico dei tempi moderni e attuali quando si trova a confronto con un avvenimento spiacevole e inaspettato: cerca istintivamente di volgerlo a proprio favore e di sfruttarlo per farsi pubblicità. Il fatto che qualcuno sia a letto ammalato e soffra è di secondaria importanza. E' molto più importante inscenare la salvezza del malato con il massimo effetto possibile sul pubblico, per aumentare così la propria fama e rafforzare il proprio gruppo. Gesù lo fa in modo estremo, addirittura brutale. Aspetta che Lazzaro muoia e dichiara ai suoi seguaci che si rallegra di non essere stato prima da lui dicendo: "Affinché crediate". E solo allora si reca comodamente con il suo seguito nel villaggio di Lazzaro, dove arriva con quattro giorni di ritardo. Le due donne, Maria e Marta, sono comprensibilmente deluse. Marta dice: "Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Gesù considera quest'affermazione come un delitto di lesa maestà, s'infuria e rimprovera le due donne davanti al corteo funebre riunito esortandole a non piangere e a non lamentarsi bensì a credere, e precisamente in lui come figlio di Dio, al quale niente è impossibile. Quindi dà ordine di condurlo alla tomba, non senza fare qualcosa durante il cammino per indurre la commozione, e cioè versare una lacrima davanti a tutti, suscitando così il successo desiderata nel pubblico. "Vedi come l'amava!" sussurra la folla. Giunto alla tomba, una specie di caverna chiusa da una lastra di roccia, Gesù ordine: "Levata la pietra!". E liquida l'obiezione di una delle sorelle di lasciarla dov'è, perchè il morto è lì da quattro giorni e puzza già, rimproverandola di nuovo: deve tacere e credere. Pardon, la citazione non è del tutto esatta, il messia si esprime un po' più elegantemente: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?" Così parla. E poi tolgono la pietra. E' giunto il momento decisivo. La folla trattiene il respiro. Sembra di vederla fissare dapprima la caverna scura e poi alzare lo sguardo impaziente su Gesù, sembra di vedere i seguaci e gli avversari (sono resenti anche questi) aguzzare le orecchie e metter mano allo stilo per non lasciarsi sfuggire neppure una parola o un dettaglio del maestro (il racconto di Giovanni si legge come un reportage postumo, si ha l'impressione di assistere a uno spettacolo mediatico dei nostri giorni, mancano solo le telecamere).
Poi, primo piano di Gesù: prima di passare all'azione mette in scena il culmine del dramma, aumentando ulteriormente la tensione con un momento di ritardo e al tempo stesso annunciando il suo messaggio e svelando lo scopo propagandistico dell'evento con una franchezza addirittura spudorata. Alza gli occhi al cielo verso Dio, che chiama suo padre, e dice: "Padre, ti ringrazio di avermi ascoltato, Sapevo bene che tu sempre mi ascolti. Ma l'ho detto per la gente che sta attorno, affinché credano che tu mi hai mandato". E guarda verso la caverna e grida ad alta voce: "Lazzaro, vieni fuori!". E il poveretto, che ha la testa e le membra avvolte nel sudario e già emana odore di decomposizione, esce vacillando dalla tomba nella luce abbacinante e deve esporsi alla curiosità della folla. "Scioglietelo", dice freddamente Gesù, "e lasciatelo andare".
Il successo dell'azione è, secondo il piano, schiacciante. Una gran parte degli ebrei presenti abbraccia spontaneamente il partito di Gesù; altri si mettono a girare tutto il paese per far conoscere la sua impresa gloriosa, alcuni la riferiscono direttamente ai sommi sacerdoti. E costoro, per motivi politici ben ponderati, decidono di togliere di mezzo il predicatore ambulante ribelle uccidendolo. Così la resurrezione di Lazzaro introduce immediatamente l'ultimo atto della storia del successo senza precedenti di Gesù di Nazaret: la sua morte sulla croce, da lui stesso profetizzata, voluta e provocata, cha da allora gli ha procurato una pubblicità inarrestabile...
Due donne, con cui Gesù è in amicizia, lo mandano a chiamare; Lazzaro, il loro fratello, è a letto malato, le donne pregano Gesù di andare a guarirlo. E che cosa fa Gesù? Prima di tutto non va. Dice: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, affinché, per mezzo di essa, sia glorificato il Figlio di Dio". Si comporta (per amor di giustizia aggiungiamo: secondo l'evangelista Giovanni) non diversamente da come si comporta ogni leader politico dei tempi moderni e attuali quando si trova a confronto con un avvenimento spiacevole e inaspettato: cerca istintivamente di volgerlo a proprio favore e di sfruttarlo per farsi pubblicità. Il fatto che qualcuno sia a letto ammalato e soffra è di secondaria importanza. E' molto più importante inscenare la salvezza del malato con il massimo effetto possibile sul pubblico, per aumentare così la propria fama e rafforzare il proprio gruppo. Gesù lo fa in modo estremo, addirittura brutale. Aspetta che Lazzaro muoia e dichiara ai suoi seguaci che si rallegra di non essere stato prima da lui dicendo: "Affinché crediate". E solo allora si reca comodamente con il suo seguito nel villaggio di Lazzaro, dove arriva con quattro giorni di ritardo. Le due donne, Maria e Marta, sono comprensibilmente deluse. Marta dice: "Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Gesù considera quest'affermazione come un delitto di lesa maestà, s'infuria e rimprovera le due donne davanti al corteo funebre riunito esortandole a non piangere e a non lamentarsi bensì a credere, e precisamente in lui come figlio di Dio, al quale niente è impossibile. Quindi dà ordine di condurlo alla tomba, non senza fare qualcosa durante il cammino per indurre la commozione, e cioè versare una lacrima davanti a tutti, suscitando così il successo desiderata nel pubblico. "Vedi come l'amava!" sussurra la folla. Giunto alla tomba, una specie di caverna chiusa da una lastra di roccia, Gesù ordine: "Levata la pietra!". E liquida l'obiezione di una delle sorelle di lasciarla dov'è, perchè il morto è lì da quattro giorni e puzza già, rimproverandola di nuovo: deve tacere e credere. Pardon, la citazione non è del tutto esatta, il messia si esprime un po' più elegantemente: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?" Così parla. E poi tolgono la pietra. E' giunto il momento decisivo. La folla trattiene il respiro. Sembra di vederla fissare dapprima la caverna scura e poi alzare lo sguardo impaziente su Gesù, sembra di vedere i seguaci e gli avversari (sono resenti anche questi) aguzzare le orecchie e metter mano allo stilo per non lasciarsi sfuggire neppure una parola o un dettaglio del maestro (il racconto di Giovanni si legge come un reportage postumo, si ha l'impressione di assistere a uno spettacolo mediatico dei nostri giorni, mancano solo le telecamere).
Poi, primo piano di Gesù: prima di passare all'azione mette in scena il culmine del dramma, aumentando ulteriormente la tensione con un momento di ritardo e al tempo stesso annunciando il suo messaggio e svelando lo scopo propagandistico dell'evento con una franchezza addirittura spudorata. Alza gli occhi al cielo verso Dio, che chiama suo padre, e dice: "Padre, ti ringrazio di avermi ascoltato, Sapevo bene che tu sempre mi ascolti. Ma l'ho detto per la gente che sta attorno, affinché credano che tu mi hai mandato". E guarda verso la caverna e grida ad alta voce: "Lazzaro, vieni fuori!". E il poveretto, che ha la testa e le membra avvolte nel sudario e già emana odore di decomposizione, esce vacillando dalla tomba nella luce abbacinante e deve esporsi alla curiosità della folla. "Scioglietelo", dice freddamente Gesù, "e lasciatelo andare".
Il successo dell'azione è, secondo il piano, schiacciante. Una gran parte degli ebrei presenti abbraccia spontaneamente il partito di Gesù; altri si mettono a girare tutto il paese per far conoscere la sua impresa gloriosa, alcuni la riferiscono direttamente ai sommi sacerdoti. E costoro, per motivi politici ben ponderati, decidono di togliere di mezzo il predicatore ambulante ribelle uccidendolo. Così la resurrezione di Lazzaro introduce immediatamente l'ultimo atto della storia del successo senza precedenti di Gesù di Nazaret: la sua morte sulla croce, da lui stesso profetizzata, voluta e provocata, cha da allora gli ha procurato una pubblicità inarrestabile...
MANDAMI A DIRE di Pino Roveredo
4/5 Trama: Selezionate e introdotte da Claudio Magris, quattordici storie,
istantanee epifanie del quotidiano, nelle quali si mescolano
sapientemente realismo sanguigno, pietas, umorismo e slanci visionari.
Sulla scia di Svevo, Saba e Scipio Slapater, Roveredo sviluppa
l'antiletterarietà propria della narrativa triestina in cinque racconti
dove l'esperienza vissuta infrange le regole del galateo narrativo. Pino
Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani. Dopo
varie esperienze di vita disordinata, ha lavorato per anni come operaio
in fabbrica. Scrittore e giornalista, fa parte di varie organizzazioni
umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate.
SENSO UNICO!
Se continuo a guidare col pensiero, fidandomi
dell'automaticità del gesto, qui finisce che un giorno o l'altro finisco
dritto, dritto, dentro il sorriso compiaciuto di qualche vigile
urbano!
"Prego, favorisca patente e libretto!... Lo sa che
stava superando i limiti di velocità?..."
E io, tranquillo,
gli favorisco la patente, e poi il libretto, il triangolo, la ruota di
scorta, e per dimostrargli il rispetto per la divisa gli favorirei anche
un'interpretazione timorosa, e poi gli favorirei la scusa più stupida a
disposizione, qualcosa che assomigli al "non me ne sono accorto!" o al
"l'anno scorso non c'era!", e poi ancora, gli favorirei la
contrattazione sulla somma del castigo: dieci più, dieci meno, pago in
contanti! Poi alla fine della pantomima, prima di ripartire con la mia
distrazione, direi al sorriso del vigile, che....
GUARDI CHE
NON PASSANO MICA DA QUI, SA, NO NO... I RAGAZZI CHE S'INVALIDANO,
SFIGURANO E MASSACRANO, SFRECCIANO SULLE STRADE GRANDI, IMPORTANTI, DOVE
GLI ACCELERATORI INGOIANO L'ASFALTO, DOVE I RETTILINEI GIOCANO A
TRAVESTIRSI DA CURVE, E DOVE I FRENI FISCHIANDO FIRMANO GLI AUTOGRAFI
DELLA TRAGEDIA!... LI', SI', BISOGNEREBBE ANDARE LI', DOVE I NOSTRI
RAGAZZI S'INCASTRANO E NON TORNANO PIU' INDIETRO...
NEVE di Maxence Fermine
5/5 Trama: Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve.
Soseki è un anziano pittore divenuto cieco. Vive nel ricordo di un amore perduto.
Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci.
A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire.
Una favola senza tempo, che parla al lettore di vita e di poesia, di amore e di morte, e di un fiocco di neve che cade leggero nel cielo. [1° volume]
Soseki è un anziano pittore divenuto cieco. Vive nel ricordo di un amore perduto.
Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci.
A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire.
Una favola senza tempo, che parla al lettore di vita e di poesia, di amore e di morte, e di un fiocco di neve che cade leggero nel cielo. [1° volume]
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
E' bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
E' sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l'inverno ancor più ostile. *E' bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere. Congela la natura e la protegge; la superba, chi si crede d'essere per pretendere di rendere statua il mondo? Si trasforma continuamente; pertanto è infida. E' sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve? Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.*
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, che appagavano il suo talento artistico. *E' bianca. Dunque è poesia. Una poesia di una grande purezza. Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno. Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve. E' sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo. Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche*.
"Per te è dunque tutto questo?" chiese il monaco.
"E ben altro ancora"
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku non sarebbe bastato per riempire cona la bellezza della neve gli occhi del figlio.
E' bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
E' sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l'inverno ancor più ostile. *E' bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere. Congela la natura e la protegge; la superba, chi si crede d'essere per pretendere di rendere statua il mondo? Si trasforma continuamente; pertanto è infida. E' sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve? Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.*
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, che appagavano il suo talento artistico. *E' bianca. Dunque è poesia. Una poesia di una grande purezza. Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno. Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve. E' sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo. Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche*.
"Per te è dunque tutto questo?" chiese il monaco.
"E ben altro ancora"
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku non sarebbe bastato per riempire cona la bellezza della neve gli occhi del figlio.
L' APICOLTORE di Maxence Fermine
5/5 Trama: Il giovane Aurélien Rochefer, vive in un paesino del sud della Francia
alla fine dell'Ottocento, vuole realizzare il suo sogno, fare
l'apicoltore. Gli alveari che costruisce vengono incendiati da un
fulmine, mentre una misteriosa femmina nera che gli appare in sogno lo
invita a raggiungerlo. Aurélien si imbarca per l'Africa, dove passerà di
avventura in avventura, tra re ricchi e avidi, mercanti spietati e una
Regina delle Api che gli farà un magico dono.Solo al ritorno a casa,
egli troverà la forza di dedicarsi a una ciclopica impresa e saprà
scoprire dentro di sé un puro amore per l'unica donna che loha sempre
aspettato. [3° volume]
...nel paese le cose non sono cambiate granché da quando sei
partito. si direbbe che il tempo passi meno in fretta qui che altrove.
come se la clessidra fosse intasata, come se un granello di sabbia più
grosso degli altri impedisse al tempo di scorrere normalmente...
LE API POSSONO MORIRE D'AMORE PER UN FIORE.
LE API POSSONO MORIRE D'AMORE.
LE API POSSONO.
IN VERITA' IO NON SO NIENTE DI QUEL CHE POSSONO LE API.
LE API POSSONO MORIRE D'AMORE.
LE API POSSONO.
IN VERITA' IO NON SO NIENTE DI QUEL CHE POSSONO LE API.
IL VIOLINO NERO di Maxence Fermine
5/5 Trama: È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane
ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato
dal liutaio Erasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi,
una misteriosa dama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli
rivela poi il segreto di un violino nero, da lui stesso costruito, che
canta con la voce suadente e incantatrice della donna. Dopo averlo
sentito suonare la vita di Johannes, come uomo e come artista, resterà
incatenata a quella di Carla Farenzi. [2° volume]
[...] si vantava di possedere tre cose eccezionali: un violino nero dal
suono strano, una scacchiera che definiva magica e una grappa senza età.
Il vegliardo aveva altresì tre doti eccezionali: era indiscutibilmente
il miglior liutaio di Venezia, a scacchi non perdeva mai una partita, ed
era l'artefice della grappa più singolare di tutta l'Italia, che
distillava con un alambicco installato in una stanzatta attigua al suo
gabinetto musicale. La mattina restaurava o fabbricava violini, il
pomeriggio distillava grappa, le sera giocava a scacchi - dedicando così
l'intera giornata all'ebbrezza che gli procuravano le sue tre passioni.
Quando era ebbro, che fosse di musica, d'alccol o di gioco, parlava senza posa. Quando non parlava di violini, parlava di grappa. Quando non parlava di grappa, parlava di scacchi. E quando non parlava di musica, non diceva niente...
Quando era ebbro, che fosse di musica, d'alccol o di gioco, parlava senza posa. Quando non parlava di violini, parlava di grappa. Quando non parlava di grappa, parlava di scacchi. E quando non parlava di musica, non diceva niente...
IL FANTASMA DI CANTERVILLE E ALTRI RACCONTI di Oscar Wilde
4/5 Trama: Un fantasma maligno scopre che non c'è pace
per lui da quando una turbolenta famiglia americana trasloca nella casa
degli antenati, dove lui vive. Questa storia di fantasmi, classico della
letteratura, rappresenta un capovolgimento delle favole moralistiche,
tipiche dell'Ottocento, attraverso cui i bambini venivano educati ai
valori degli adulti. Ne "Il fantasma di Canterville" infatti, sono i
bambini che svelano la verità agli adulti. E il ruolo attivo che i
bambini giocano nella storia e nella sua positiva conclusione è
indubbiamente il motivo principale della sua ininterrotta popolarità tra
i giovani lettori.
...Lì l'erba cresce alta e rigogliosa, lì fioriscono le stelle
bianche della cicuta e lì l'usignolo canta tutta la notte. Tutta la
notte canta, e la fredda luna di cristallo guarda il giardino, e il
tasso tende i rami giganteschi per abbracciare chi vi si addormenta...
Stai parlando del Giardino delle Morte?...
Stai parlando del Giardino delle Morte?...
sì, la morte. La morte deve essere così bella. Riposare sotto la
soffice terra bruna, con l'erba che ti ondeggia sopra la testa, e
ascoltare il silenzio.
Non avere passato nè futuro. Dimenticare il tempo, perdonare alla vita e raggiungere finalmente la pace. Tu puoi aiutarmi, puoi aprire per me i portali della Casa della Morte, poiché l'amore ti accompagna sempre e l'amore è più forte della morte.
Non avere passato nè futuro. Dimenticare il tempo, perdonare alla vita e raggiungere finalmente la pace. Tu puoi aiutarmi, puoi aprire per me i portali della Casa della Morte, poiché l'amore ti accompagna sempre e l'amore è più forte della morte.
*Se una ragazza d'oro riuscirà a strappare
Una preghiera dalle labbra di un peccatore,
Se lo sterile mandorlo darà il suo frutto,
E se una fanciulla donerà le sue lacrime,
Solo allora l'intera casa potrà riposare
E la pace discenderà su Canterville*
- Quelle sei righe vogliono dire, sospirò il fantasma, che dovrai piangere con me per i miei peccati poiché io non ho lacrime, e dovrai pregare con me per l'anima mia, poiché io non ho fede, e poi, se sarai stata sempre dolce, e buona, e gentile, l'Angelo della Morte avrà pietà di me. Vedrai figure tremende nelle tenebre, e voci malvagie ti sussurreranno nell'orecchio, ma non ti faranno del male, poiché le forze dell'Inferno non possono sconfiggere la purezza di una fanciulla. -
Una preghiera dalle labbra di un peccatore,
Se lo sterile mandorlo darà il suo frutto,
E se una fanciulla donerà le sue lacrime,
Solo allora l'intera casa potrà riposare
E la pace discenderà su Canterville*
- Quelle sei righe vogliono dire, sospirò il fantasma, che dovrai piangere con me per i miei peccati poiché io non ho lacrime, e dovrai pregare con me per l'anima mia, poiché io non ho fede, e poi, se sarai stata sempre dolce, e buona, e gentile, l'Angelo della Morte avrà pietà di me. Vedrai figure tremende nelle tenebre, e voci malvagie ti sussurreranno nell'orecchio, ma non ti faranno del male, poiché le forze dell'Inferno non possono sconfiggere la purezza di una fanciulla. -
VITA DI PI di Yann Martel
5/5 Trama: Un ragazzo e quattro animali alla deriva nell'oceano Pacifico, unici
superstiti di un misterioso naufragio. La loro sfida è la sopravvivenza,
nonostante la sete, la fame, la furia del mare. Tempo pochi giorni e
della zebra, dell'orango e della iena non resta che qualche osso cotto
dal sole. A farne piazza pulita è stata la tigre con cui Pi, giovane
indiano senza più famiglia, è ora costretto a dividere i pochi metri di
una scialuppa. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla.
Con la forza di uno spirito caparbio e visionario, Pi affronta la sua
grande avventura. E' un viaggio straordinario, ispirato e terribile,
ironico e violento, che trascina il lettore fino all'attimo in cui il
sipario si leva sull'ultimo, agghiacciante colpo di scena.
[...] Voglio dire due parole sulla paura. E' lei l'unico vero
avversario. Solo la paura può sconfiggere la vita. E' un'avversaria
intelligente e perfida, io lo so bene. Non ha dignità, non rispetta
leggi né regole, non ha pietà. Cerca i tuoi punti deboli, e li scova con
facilità. Comincia dalla mente, sempre. Fino a un attimo prima sei
calmo, controllato, felice. Poi la paura, travestita da piccolo dubbio
innocente, si intrufola nella tua mente come una spia. Il dubbio
incontra lo scetticismo, che prova a buttarlo fuori. Ma lo scetticismo è
un soldato di fanteria con poche risorse. Il dubbio se ne sbarazza
facilmente. Diventi inquieto. Entra in campo la ragione. Sei assicurato:
la ragione possiede le armi tecnologiche più avanzate. Ma, con tua
grande sorpresa, nonostante la sua superiorità tattica e una serie di
vittorie inconfutabili, la ragione viene messa al tappeto. Ti senti
vulnerabile, impotente. L'angoscia si trasforma in terrore. Poi la paura
invade completamente il corpo, il quale, nel frattempo, ha subodorato
che qualcosa non va. I polmoni volano via come uccelli e il fegato se la
squaglia quatto come un serpente. La lingua stramazza stecchita come un
opossum, le mandibile cominciano a galoppare sul posto. Le orecchie
diventano sorde. I muscoli sono scossi da brividi quasi fossero in preda
alla malaria, e le ginocchia si sciolgono come burro. Il cuore è troppo
teso, lo sfintere troppo rilassato. Solo gli occhi funzionano bene.
Prestano sempre la dovuta attenzione alla paura.
Ti affretti a prendere decisioni avventate. Liquidi i tuoi ultimi alleati: la speranza e la fiducia. Ecco che ti sei sconfitto da solo. La paura - un semplice sentimento - ha trionfato.
E' difficile da spiegare. La paura, la vera paura, quella che ti scuote fino alle ossa, quella che provi quando sei faccia a faccia con la morte, si annida nella tua memoria come una cancrena: minaccia di far marcire tutto, anche le parole per esprimerla. Dunque devi sforzarti di parlarne. Se non lo fai, se la paura diventa un'oscurità inespressa che cerchi di evitare e che forse riesci persino a dimenticare, ti esponi ai suoi attacchi futuri.
Perchè hai lasciato che ti colonizzasse. [...]
Ti affretti a prendere decisioni avventate. Liquidi i tuoi ultimi alleati: la speranza e la fiducia. Ecco che ti sei sconfitto da solo. La paura - un semplice sentimento - ha trionfato.
E' difficile da spiegare. La paura, la vera paura, quella che ti scuote fino alle ossa, quella che provi quando sei faccia a faccia con la morte, si annida nella tua memoria come una cancrena: minaccia di far marcire tutto, anche le parole per esprimerla. Dunque devi sforzarti di parlarne. Se non lo fai, se la paura diventa un'oscurità inespressa che cerchi di evitare e che forse riesci persino a dimenticare, ti esponi ai suoi attacchi futuri.
Perchè hai lasciato che ti colonizzasse. [...]
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*finiti,
*letti nel 2007,
romanzi,
Yann Martel
SARAH E LE BALENE di Efraim Medina Reyes
2/5 Trama: Sarah è anziana. Molto anziana. Vivere ancora a
lungo non le interessa. Ad agosto però vuole assolutamente arrivarci.
Tornano le balene. Eccole, fanno mille capriole per lei e per il piccolo
Harry. Ma poi se ne vanno, e Sarah intristisce. Nei suoi occhi Harry
scopre la causa di quella tristezza. Non è la paura di morire? Una
storia, delicata e struggente, sulla morte. Raccontata con compassione e
rigore etico. Questa favola è tratta dal romanzo di Efraim Medina Reyes
"C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo"
PRESAGIO TRISTE di Banana Yoshimoto
5/5 Trama: Cosa turba la serenità della diciannovenne Yayoi? Della sua vita
idilliaca in seno a una "famiglia felice della classe media che sembra
uscita da un film di Spielberg", dove il giardino è ben curato, gli
abiti perfettamente stirati,i fiori sempre freschi sul tavolo e i
genitori comprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l'equilibrio di
Yayoi è una sensibilità paranormale che le fa percepire presenze
invisibili, e che contrasta con l'incapacità a ricordare gli anni
dell'infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse il
pericolo è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limiti
dell'affetto fraterno.
Sotto la luce di una nuda lampadina, guardavo trasognata il
mosaico di piastrelle consumate e affumicate. In mezzo al vapore fui
tutt'a un tratto assalita dalla sensazione di essere sul punto di
ricordare qualcosa. Penso che ognuno conosca questa sensazione. Il
manifestarsi di un'improvvisa agitazione interiore. Il segnale di essere
vicini a comprendere qualcosa. E poi il presentimento di una
scoperta... La sensazione che stia per accadere un evento che ribalterà
tutto il proprio mondo interiore, quel misto di paura ed eccitazione,
con nel fondo un'ombra di tristezza...
Sembrava che tutto - i
mobili, gli oggetti, le riviste sparse qua e là - fosse fermo nella
posizione stabilita, trattenendo il respiro.
LA GATTA di Junichiro Tanizaki
4/5 Trama: Uno dei maestri della letteratura giapponese del Novecento che dai suoi
esordi fino alla piena maturità ha sempre saputo coniugare ricerca
artistica e popolarità.
un insolito triangolo, un marito escluso, una ex moglie e una nuova moglie. il tutto che gravita attorno ad una gatta.
ho trovato molto bello questo libro, assolutamente ironico e al tempo stesso molto psicologico e introspettivo.
ho trovato molto bello questo libro, assolutamente ironico e al tempo stesso molto psicologico e introspettivo.
MORBOSE FANTASIE di Junichiro Tanizaki
4/5 Trama: Il gusto per il perverso e il sinistro, la seduzione e il fascino del
Male, il culto della donna bella e sadica e il masochismo
autodistruttivo dell'uomo nell'ultimo romanzo di uno dei più conosciuti
scrittori giapponesi.
L'ULTIMA AMANTE DI HACHIKO di Banana Yoshimoto
4/5 Trama: L'io narrante è Mao, una ragazza che vive con la madre in una
comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna,
guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha
cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in impresa a
scopo di lucro. Mao se ne allontana sempre più e in occasione di una
delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti. Chiama lei "mamma";
lui invece si chiama Hachi, è stato abbandonato da piccolo dai genitori
hippies giapponesi in India e ai religiosi genitori adottivi ha fatto
voto di ritirarsi su una montagna per dedicarsi a una vita ascetica. Con i
due Mao instaura una relazione d'amore.
Quando si è in procinto di affrontare qualcosa di
sconosciuto e di enorme, l'animo si rende conto di non potercela fare da
solo e così, per quanto la mente si impegni a trattenerlo, cerca di
scappare lontano e perdersi.
*Non lo so, forse sarà dura
da morire e mi dispererò piangendo. A dire il verità, però, sento che
riuscirò facilmente ad abituarmi alla mancanza di quelle cose che, se
non ci sono, non ci sono e basta. Lo farò pian piano e alla fine le
vedrò tutte molto lontane. Adesso non riesco neanche a immaginarlo, ma
in mezzo alla natura selvaggia credo che la coscienza cambi. Tutto
sommato quando sono arrivato qui la prima volta ero terrorizzato e
pensavo che non ce l'avrei mai fatta a stare in questo paese. Adesso,
invece, me la sto spassando.*
IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee
5/5 Trama: In una cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato
Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un negro accusato
di violenza carnale; riuscirà a dimostrare l'innocenza, ma il negro sarà
ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio
centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di
Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un
linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che
nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di
lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il
mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi con i suoi miti, le sue
emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e
condotte con bravura eccezionale.
Alla fine ho pianto...
Quando succede è bello.
Quando succede è bello.
Etichette:
*finiti,
*letti nel 2007,
Harper Lee,
romanzi
L'ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery
5/5 Trama: Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta
borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di
lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto
conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e
teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima
autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura
giapponese.
Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
L'eleganza del riccio, una raffinata commedia francese, è stato il caso letterario del 2007 in Francia: ha venduto centinaia di migliaia di copie grazie a un impressionante passaparola e ha vinto il Premio dei Librai assegnato alle librerie.
Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
L'eleganza del riccio, una raffinata commedia francese, è stato il caso letterario del 2007 in Francia: ha venduto centinaia di migliaia di copie grazie a un impressionante passaparola e ha vinto il Premio dei Librai assegnato alle librerie.
lo sto centellinando, lo sto assaporando...
mi si stringe già il cuore sapendo che fra poco finirà...
un libro che RI-leggerò di sicuro [cosa per me rara].
mi si stringe già il cuore sapendo che fra poco finirà...
un libro che RI-leggerò di sicuro [cosa per me rara].
oggi l'ho finito, e come previsto mi è dispiaciuto molto... è un libro
che fin dalle prime pagine l'avevo sentito mio, lo sentivo dentro. la
fine poi, è stata un'illuminazione. viene nominato un musicista
francese, il mio preferito, non molto conosciuto. e da lì ho capito che
questo libro sarà sempre con me...
domenica 21 aprile 2013
L'ALBERO DI HALLOWEEN di Ray Bradbury
4/5 Trama: Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto:
un enorme albero è apparso, e dai suoi rami pendono centinaia di
zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti che fissano
otto ragazzini. È la notte di Halloween e ognuno di essi indossa una
maschera ma... dov'è finito Pipkin? Scortati da Sudario, una guida
davvero particolare, i ragazzini partono alla ricerca dell'amico.
...quando smetteremo di aver paura della notte e della morte?
Il pensiero ritornò:
*quando avrai raggiunto le stelle, e vivrai lassù per presmpre, ogni paura svanirà e la stessa Morte morirà*
Il pensiero ritornò:
*quando avrai raggiunto le stelle, e vivrai lassù per presmpre, ogni paura svanirà e la stessa Morte morirà*
...spirò il vento e fece ondeggiare tuttel le zucche buie e fumanti sul
grande, bellissimo Albero di Halloween. Il vento rapì migliaia di
foglie e le sparse nel cielo e sopra la terra, in direzione del sole che
sarebbe sicuramente sorto. Come la piccola città, l'albero spense i
suoi sorrisi color d'ambra e si addormentò. Alle due del mattino tarnò
il vento a rapire nuove foglie.
LA MANDORLA di Nedjma
2/5 Trama: Il romanzo di una misteriosa scrittrice marocchina che inneggia senza
veli all'erotismo del corpo e dell'anima. Badra fugge da un matrimonio
imposto e violento ed è trascinata in un travolgente vortice di avventure
libertine da un appassionato amante. Nedjma è uno pseudonimo adottato
dall'autrice per evitare di subire ritorsioni, un omaggio alla
leggendaria protagonista dell'omonimo romanzo di Kateb Yacine. Di lei si
sa solo che vive in un Paese del Mahgreb (probabilmente in Marocco) e che
ha una quarantina d'anni.
Considerato un racconto erotico coinvolgente, un coraggioso atto politico, sconvolgente e squallido...
Forse non l'ho letto con la giusta interpretazione. A me non è piaciuto, in alcuni tratti l'ho trovato "disgustoso"...
Forse non l'ho letto con la giusta interpretazione. A me non è piaciuto, in alcuni tratti l'ho trovato "disgustoso"...
CORALINE di Neil Gaiman
5/5 Trama: In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e
uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la
quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella
porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un
corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla
sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.
Per un istante si sentì profondamente scombussolata. Non capiva dove
si trovasse; non era nemmeno del tutto sicura di CHI fosse. E'
soprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui si ci
risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa
rivelarsi fragile.
Tu proprio non capisci, vero? - disse. - Io
non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che
divertimento sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero, senza
problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?
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*letti nel 2007,
fantasy,
Neil Gaiman
COSI' PARLO' IL MIO GATTO - L'insostenibile superiorità della saggezza felina - di David Fisher
4/5
*come fai a sapere che non ti piace se non lo assaggi neppure?* protestavo io.
*non è necessario* rispondeva *non sai che gli schizzinosi vivono più a lungo degli altri?*...
*non è necessario* rispondeva *non sai che gli schizzinosi vivono più a lungo degli altri?*...
*si, è vero, provenivamo da cortili diversi*, continuò, *ma questo non
aveva importanza. Sapevamo di possedere qualcosa di speciale. Ogni volta
che la vedevo, mi si seccava la lingua e la coda si rizzava. Era tutto
perfetto, mai un pelo irto o una soffiata. Continuò così per mesi, poi*,
mi guardò con aria triste, *venne l'autunno e tu cominciasti a chiudere
le imposte. Fummo costretti a non vederci. A primavera era sparita. Non
ci vedemmo mai più*...
*come meccanismo, il caudato assomiglia
notevolmente al rettile, sebbene il rettile sia una lingua molto più
rudimentale. Per esempio, una coda rigida può avere diversi significati,
ma un serpente rigido può voler dire solo che il serpente in questione è
morto*
STORIA DEL SIGNOR SOMMER di Patrick Süskind
4/5 Trama: Chi è il Signor Sommer che s'incontra fin dal titolo del libro e che
le illustrazioni di Sempé mostrano come una sagoma lontana che attraversa
il paesaggio a grandi passi? Sommer si muove come il personaggio di uno
di quei prodigi che abitano nelle favole: se l'Orco è la paura, se la
Fata è il miracolo, Sommer è il viaggio, la continua partenza, il
continuo ritorno.
Non so che cosa mi fece tacere con tanta ostinazione e così a lungo...
ma non credo che fosse paura o senso di colpa o cattiva coscienza. Era
il ricordo di quel lamento nel bosco, di quelle labbra tremanti sotto la
pioggia, di quella frase supplice: "ma lasciatemi in pace una buona
volta!" Lo stesso ricordo che mi aveva fatto tacere quando avevo visto
il signor Sommer sprofondare nell'acqua.
IL CIMITERO SENZA LAPIDI e altre storie nere di Neil Gaiman
5/5 Trama: Nobody Owens cade dal melo ai confini del
cimitero, nel terreno sconsacrato dove sono sepolti i malvagi, e decide
di donare una lapide alla strega che lo soccorre. Jack incontra un troll
sotto il ponte della ferrovia e da quel momento la sua vita sarà legata
a un terribile patto di morte. Un nobile cavaliere trova il Santo Graal
nel salotto di una vecchina che non ha alcuna intenzione di spostarlo
dal suo grazioso caminetto. Tra l'horror, il fantasy e il giallo hard
boiled, undici racconti inediti per rabbrividire e sorridere. Racconti
che, come scrive lo stesso Gaiman, sono "viaggi fino all'estremo opposto
dell'universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per
l'ora di cena".
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fantasy,
Neil Gaiman
IL COMMERCIANTE DI BOTTONI di Erika Silvestri
5/5 Trama: Cioccolata contro dolore. Marmellata contro ricordi. È un metodo che
funziona, lo uso anch'io quando sono triste, con i bottoni. Apro la
scatola e li spargo tutti sul pavimento. Li metto in fila per forma, per
colore, ogni volta mi stupisco di quanto sono diversi. Ti ricordi quando
te l'ho raccontato? Dallo sguardo ho capito che sapevi di cosa parlavo.
"Bottoni. Ma guarda il destino! Anche a me piacciono tanto. Ora che ci
penso non te l'ho mai detto, ma ho diretto un'azienda di bottoni per
anni." In questo libro, l'amicizia tra un sopravvissuto di Auschwitz e
una ragazza.
...L'odio è un sentimento potente, ci vuole grande forza interiore per odiare qualcuno...
...La disperazione ha il rumore di qualcosa che cade a terra e si rompe...
...Quante volte è capitato di chiamarci nello stesso momento, o di
pensare all'altro poco prima che telefoni. *è perchè siamo telepatici*
mi dice sempre, con un sorriso. Ne è convinto. E perchè mai dovrei
dirgli che non è possibile? **quando due persone sono unite da un forte
affetto, in un certo senso possono percepirsi a vicenda, anche se sono
lontane**...
TUTTI I FUOCHI IL FUOCO di Julio Cortàzar
5/5 Trama: "Tutti i fuochi il fuoco" raccoglie alcuni racconti esemplari dell'arte
di Julio Cortázar, l'autore che apre nuove vie nel genere in cui è un
riconosciuto maestro e sgrana le sue amatissime ossessioni: il tema del
doppio, la discontinuità fra spazio e tempo, l'irrazionale come
alternativa al quotidiano.
ARTHUR E LA VENDETTA DI MALTAZARD di Luc Besson
4/5 Trama: "Aiuto!" è il grido d'allarme scritto su un chicco di riso e consegnato
adArthur da un ragno messaggero. I Minimei sono in pericolo e Arthur
èsconvolto, ma questa volta non può rimpicciolirsi e correre dai suoi
folletti,perchè suo padre ha appena deciso di partire prima del previsto
e lo attendeimpaziente al volante della macchina. Il ragazzo ha giusto
il tempo diavvisare suo nonno Archibald. Ma immaginare Selenia tra la
vita e la morte gliè insopportabile. Con la complicità del suo cane
Alfred, sfugge allasorveglianza dei genitori e raggiunge in piena notte
la casa dei nonni.Appena in tempo... [3° volume]
...è la tradizione che viene rispettata con l'avvicinarsi dell'autunno:
più le foglie cadono dagli alberi, più i Matassalaï tolgono piume dalle
pettinature. La caduta delle foglie è sempre un trauma per un albero. I
guerrieri mostrano così la loro solidarietà perdendo a propria volta
qualche piuma. In questo modo gli alberi si sentono meno in imbarazzo...
L'ANIMALE MORENTE di Philip Roth
4/5 Trama: David Kepesh è malato di desiderio e la sua malattia si chiama Consuelo
Castillo, una ragazza cubana alta e bellissima, che sconvolgerà la sua
vita nel modo più tragico e inaspettato. Sotto la penna magistrale di
Philip Roth, figure di uomini e donne ricche di cruda sensualità
ridisegnano in modo nuovo l'antico intreccio di amore e di morte.
Il grosso scherzo che ti fa la biologia è che raggiungi l'intimità con
una persona prima di sapere qualcosa di lei. Fin dal primo momento, hai
capito tutto. Inizialmente, l'attrazione è esercitata dalle superfici,
ma c'è anche l'intuizione della dimensione più completa. E l'attrazione
non dev'essere necessariamente la stessa: lei può essere attirata da una
cosa, tu da un'altra...
VAJONT: QUELLI DEL DOPO di Mauro Corona
4/5 Trama: Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.45, duemila
persone e un intero paese furono cancellati per sempre. Più di
quanrant'anni sono passati e il ricordo dei morti è ancora sospeso sulla
valle. Anche se i fatti di quella terribile notte diventano sempre più
lontani, quel passato resta inciso sulla pelle di chi l'ha vissuto. Come
Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto; e come i personaggi di
questo testo inedito. All'osteria del Gallo Cedrone sei uomini si
ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino
e l'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi
ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte
emergono accuse, notizie, fatti.
Alle porte dell'autunno una notte di tragedia era calata sulle case del
paese addormentato dalle fatiche e tra le vie dove per secoli aveva
pulsato il cuore della vecchia Erto. Fu come un colpo di falce. Il 9
ottobre 1963 alle 22.45 duemila persona entravano nel nulla per
ambizioni e interessi altrui. Sono passati più di quarant'anni da quella
notte e il ricordo dei morti e della disfatta è ancora sospeso sulla
valle. E anche se le foglie di quaranta autunni hanno reso più soffice
camminare sul dolore, permane sempre in queste zone il fruscio della
morte.
ARTHUR E LA CITTA' PROIBITA di Luc Besson
4/5 Trama: Nessuno è mai tornato dalla città proibita: la
principessa Selenia, Arthur e Bétamèche lo sapevano bene prima di farsi
inghiottire dal buio e fangoso condotto che li avrebbe portati a
Necropolis. Per salvare la casa della nonna dalle grinfie di uno
spietato speculatore, Arthur si è trasformato in uno dei minuscoli
abitanti del villaggio dei Minimei. Ma, dall'alto dei suoi due
millimetri e mezzo, è diventato più coraggioso che mai e ora, a lui e ai
suoi nuovi amici, non rimane altro che raggiungere il cuore tenebroso
delle Sette Terre. È proprio qui, infatti, che è scomparso il nonno
Archibald, partito alla ricerca di un tesoro che risolverebbe tutti i
problemi. Riusciranno i microscopici eroi a trovarlo in tempo,
nonostante le trappole di Maltazard? [2° volume]
ARTHUR E IL POPOLO DEI MINIMEI di Luc Besson
4/5 Trama: Arthur ha dieci anni e molte preoccupazioni. Sui genitori non può
contare, visto che l'hanno lasciato in campagna dalla nonna e non si
fanno mai vedere. La nonna è simpatica, la casa è bella, ma un malvagio
speculatore medita di impossessarsene. Quanto al nonno, è misteriosamente
scomparso da quattro anni. Arthur è solo un bambino... A chi chiedere
aiuto? Nella biblioteca del nonno, Arthur trova qualcosa che lo aiuterà
ad andare nel paese dei Minimei... solo loro possono salvare la
situazione. Dal libro, best seller in Francia, è stato tratto un film di
animazione diretto dall'autore stesso, noto regista francese. [1° volume]
STARDUST di Neil Gaiman
5/5 Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e
il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di
andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro
di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove
anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in
quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di
Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una
bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure
che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a
caccia della stella...
... Si dice che ogni notte, quando gli obblighi del suo rango glielo
consentono, si arrampichi, zoppicando, sulla guglia più alta del
palazzo, e che lì rimanga per ore intere incurante dei gelidi venti
della montagna. Non parla, ma si limita a guardare il cielo nero e a
contemplare, con occhi tristi, la danza lenta delle infinite stelle...
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*letti nel 2007,
fantasy,
Neil Gaiman
IL CASTELLO DI OTRANTO di Horace Walpole
3/5 Trama: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo,
signore diOtranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato
Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia,
secondo cui la stirpedell'usurpatore continuerà a regnare, finché il
legittimo sovrano non siadivenuto troppo grosso per abitare il castello e
finché discendenti maschidell'usurpatore lo occupino. Quando la
profezia sembra avverarsi, Manfredoatterrito confessa il modo
dell'usurpazione e si ritira in un monastero conla moglie.
IL REGNO IN PERICOLO di Herbie Brennan
4/5 Trama: Henry sta progettando una nuova visita nel Regno degli EIfi... Tutto
ècominciato quando ha salvato il Principe Ereditario Pyrgus Malvae
dallegrinfie di un gatto: da allora non riesce a stare a lungo lontano
da quelmagico mondo. Soprattutto non riesce a togliersi dalla testa
Aurora, diventatainaspettatamente la nuova Regina. Sua sedicenne Maestà
non si sente ancoraabbastanza saggia per quel trono, e non sa se
accettare la tregua con gli Elfidella Notte proposta dallo zio Lord
Rodilegno con insolita magnanimità. Vocidi un'imminente invasione dei
demoni di Beleth si rincorrono e il Regno èsull'orlo del caos... Aurora,
Pyrgus e Henry stanno per essere catapultati inuna furiosa battaglia,
tra ambigui avvertimenti di oracoli, rapitori al disopra di ogni
sospetto e misteriosi fiori di cristallo che celano armiformidabili. [3° volume]
IL NUOVO RE di Herbie Brennan
4/5 Trama: Il Regno degli Elfi è un mondo affascinante dove possono capitarti le
avventure più incredibili. Cosi, quando riceve l'invito
all'Incoronazione dell'amico Pyrgus, Henry è ben contento di tornare a
Palazzo... ma non sa cosa lo aspetta. Innanzitutto pare che il vecchio
Monarca, padre di Pyrgus eAurora, non sia affatto morto; e non solo è
ricomparso ma ha avuto la bella idea di allearsi con Lord Rodilegno, suo
nemico di sempre nonché capo degli Elfi della Notte. Henry, appena
arrivato, si trova cosi nei guai fino al collo. Il mondo degli Elfi è in
pericolo e lo sono anche Pyrgus e Aurora, esiliati nella desolata Terra
di Halek. Solo Henry potrà aiutarli, ma dovrà affrontare rischi
mortali. [2° volume]
LA GUERRA DEGLI ELFI di Herbie Brannan
4/5 Trama: Pyrgus è nei guai... guai seri. Suo padre, imperatore del Regno degli
Elfi, ce l'ha con lui perché è scappato di casa. Lord Rodilegno vuole la
sua testa perché gli ha rubato una fenice. Bombix e Sulfureo,
proprietari di una sinistra fabbrica di colla, vogliono sacrificarlo a
Beleth, principe demone che sta mobilitando le sue armate ed è disposto a
tutto pur di annientare il Regno degli Elfi. [1° volume]
L'OCCHIO DEL GOLEM di Jonathan Stroud
4/5 Trama: Un compito tanto arduo quanto delicato spetta a Nathaniel, ora che fa
parte del Ministero degli Interni. Il giovanissimo e intraprendente mago
deve individuare i membri della "Resistenza", responsabili degli
attentati che colpiscono Londra. Ma le sue indagini si rivelano
infruttuose, come i tentativi di infilarsi nel gruppo. Sulle tracce del
golem, il mostro apparentemente indistruttibile che getta la città nel
panico, Nathaniel parte alla volta di Praga, ed evoca il jinn Bartimeus. [2° volume]
L'AMULETO DI SAMARCANDA di Jonathan Stroud
5/5 Trama: Il millenario Jinn Bartimaeus, il demone che costruì le mura di Uruk,
Karnak e Praga, che parlò con re Salomone, che cavalcò per le praterie
con i padri dei bisonti, viene improvvisamente richiamato dal mondo
degli spiriti ed evocato a Londra. Una Londra tetra e cupa dove la magia
consiste in un'unica capacità: quella di evocare e asservire demoni, i
quali, loro malgrado, obbediranno a ogni ordine del mago che li tiene in
suo potere. Bartimaeus deve compiere una missione difficilissima:
rubare l'Amuleto di Samarcanda al temibile e ambizioso Simon Lovelace. [1° volume]
IL GRANDE SONNO di Raymond Chandler
4/5 Trama: "Il grande sonno", uscito nel 1939, è il primo romanzo di Chandler in cui compare la figura dell'investigatore Philip Marlowe. [1° volume]
"Sulla scacchiera era disposto un problema, in sei mosse. Non riuscii a
risolverlo, come molti dei miei problemi. Mi abbassai e spostai un
cavaliere.
[...] Guardai la scacchiera. La mossa del cavaliere era sbagliata. Lo rimisi dov'era.
I cavalieri non avevano significato in questo gioco. Non era un gioco per cavalieri."
[...] Guardai la scacchiera. La mossa del cavaliere era sbagliata. Lo rimisi dov'era.
I cavalieri non avevano significato in questo gioco. Non era un gioco per cavalieri."
sabato 20 aprile 2013
HONEYMOON di Banana Yoshimoto
4/5 Trama: Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande
giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il
compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è
diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse fino
alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre vissuto,
dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che avevano deciso di
far parte di una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa
del nonno, emergono particolari che gettano una luce sinistra sullo
spirito della setta e che spiegano le angosce da cui Hiroshi è talvolta
sovrastato.
H/H di Banana Yoshimoto
4/5 Trama: Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della
morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con
cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio
di una notte. Dopo una gita una donna giunge in un paese dove decide di
pernottare. In un'atmosfera inquietante rivive momenti intensi e
dolorosi del suo passato. Nel secondo racconto la giovane protagonista
si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kumi in coma per
emorragia cerebrale. La malattia e la morte le permettono di pensare
alla vita in un modo tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non
avrebbe mai immaginato.
SLY di Banana Yoshimoto
4/5 Trama: Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in prima
persona, viene a sapere che Takashi, un suo caro amico bisessuale con il
quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia sconvolge il
piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche Mimi, l'attuale
compagna di Takashi, e Hideo, un giovane gay che a sua volta ne era stato
l'amante. Hideo e Kiyose si convincono a fare il test, il cui esito si
saprà non prima di due settimane. Per sfuggire all'intollerabile attesa,
gli amici decidono di realizzare un vecchio sogno: visitare insieme
l'Egitto. Il viaggio, intenso e a tratti rarefatto, prevede come ultima
tappa Roma, che riserva loro l'incanto degli attimi che si sanno
irripetibili.
In un modo o nell'altro,
le cose che creiamo parlano di noi
con più precisione di ogni altra.
Nella vita non basta l'amore per un unico partner.
Sono convinto che le persone non riuscirebbero a formarsi completamente se dovesse mandare loro anche soltanto uno degli elementi con cui sono in relazione, gli amici, il lavoro, i genitori, i parenti, le persone in vita, quelle morte, o, che so, le piante e gli animali.
FINESTRA SUL VUOTO di Raymond Chandler
5/5 trama: Elizabeth Murdoch, una vedova autoritaria e cinica che vive in una
fastosa e opprimente dimora di Pasadena, incarica Philip Marlowe
dell'inchiesta sulla sparizione di un gioiello numismatico, il "doblone
Brasher", misteriosamente sottratto dalla collezione del suo giovane
defunto marito. In un'incessante alternarsi di scenari diversi,
l'intervento del detective innesca una serie di inesplicabili omicidi.
Come sempre, Marlowe si fa avanti tra mostri e relitti di una società
corrotta con la dolente consapevolezza dell'antieroe, con la tenacia
severa del paladino della verità, con lo humour caustico dell'"uomo
d'onore". [3° volume]
TSUGUMI di Banana Yoshimoto
5/5 trama: Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due
ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha
lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi
all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere
infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno,
parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi
dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non
glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche
si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le
rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare
sensazionali cambiamenti del mondo reale.
ebbene si, oggi mi sono dedicata una giornara di relax assoluto, e l'ho letteralmente divorato.
un libro veloce, mentre lo leggi ti sembra di vivere i posti e le sensazioni descritti. quasi tangibili i profumi. un libro semplice e al tempo stesso molto profondo. ironico, drammatico, amichevole, commovente. un libro che consiglio a tutti. un libro che mi resterà dentro...
un libro veloce, mentre lo leggi ti sembra di vivere i posti e le sensazioni descritti. quasi tangibili i profumi. un libro semplice e al tempo stesso molto profondo. ironico, drammatico, amichevole, commovente. un libro che consiglio a tutti. un libro che mi resterà dentro...
LE DAME DI GRACE ADIEU E ALTRE STORIE DI MAGIA di Susanna Clarke
3/5 trama: Il regno delle fate non è così lontano come potremmo pensare. A volte,
infatti, capita di attraversare distrattamente una linea invisibile e
ritrovarsi a fronteggiare principesse petulanti, vendicativi rapaci
notturni, dame che ammazzano il tempo ricamando terribili destini, o di
ritrovarsi perduti lungo un sentiero infinito in una selva
incredibilmente oscura, dove le case non hanno mai lo stesso aspetto due
volte. È ciò che accade agli eroi di questi racconti, fra i quali
appaiono un esagitato pastore dell'epoca della Reggenza, un medico ebreo
del XVIII secolo, sua maestà Maria Stuarda, oltre a un piacevolissimo
quanto inaspettato ritorno: Jonathan Strange e il misterioso Re Corvo in
persona.
STORIE DI FANTASMI di Edith Wharton
3/5 Trama: Un brivido improvviso nell'aria notturna, una sottile, insinuante
oppressione, un senso indefinibile di disagio accompagnano l'apparizione
del fantasma in queste storie della Wharton: non una manifestazione
clamorosa, eclatante, terribile, ma piuttosto una crepa che si apre
silenziosamente nel muro della realtà. Lo spettro, per la Wharton, è una
violazione della più rigida e immutabile delle convenzioni, quella che
sancisce la separazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Il libro di per sè non è male, scrittura scorrevole, si legge molto
velocemente. Mi aspettavo un po' di più per quanto riguarda i racconti.
La maggior parte finisce, anzi non finisce, perchè si concludono
velocemente e non danno nemmeno una risposta, lasciano libera
interpretazione al lettore... mi aspettavo un po' di più, ecco...
IL CASTELLO SOSPESO di Lonigro Andrea
3/5 Trama: Un incalzante susseguirsi di vicende fantastiche che vedono protagonista
Webb, insieme alla sua anima incarnata, un ragazzino di nome Troll, che
lo guida tra le stanze del suo castello, alla ricerca di se stesso e
della perduta gioia di vivere. E' un intricato viaggio tra presunte
realtà e sogno, un percorso disorientante per il lettore all'interno
della folle mente di Webb, della sua complessa interiorità: in ogni
stanza si materializzano i suoi più grandi desideri, prendono forma le
sue più terrificanti paure. In Webb convivono molteplici personalità,
impossibili da definire e da discernere, che ci condurranno verso un
finale del tutto inaspettato e sconcertante, che mette in crisi la
realtà stessa dell'esistere.
... Solo che ora devi imparare che la vita ad ogni modo deve continuare.
Non serve a niente disperarsi. La vita va presa sempre con positività e
sai perchè? PERCHE' NON SI VIVE PER SEMPRE, e ciò è quanto basta per
farti capire che non ha alcuna importanza perdere tempo pensando al
passato. Non si può vivere la vita nel ricordo di quel che è stato:
l'amore, l'amicizia, le emozioni, vanno vissute attimo per attimo nella
speranza che quello successivo sia sempre migliore di quello
trascorso...
Essere amici vuol dire pronunciarsi nel
momento del bisogno con tutta la lealtà e la trasparenza di cui siamo
capaci. I veri amici ti mettono davanti ai tuoi errori, ti spingono ad
oltrepassare le situazioni negative che si incontrano nel corso della
vita. Sapere che qualcuno dall'altra parte del mondo sarebbe disposto a
qualsiasi cosa pur di vederti felice, ti fa stare
bene...
*a dire il vero, a parte qualche frase su cui
riflettere, pensavo meglio questo libro... alcuni addirittura me
l'avevano consigliato come autentico caso letterario >__< mah...*
HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN di J. K. Rowling
5/5 Trama: "Non vado in cerca di guai. Di solito sono i guai che trovano me". Così
dice Harry Potter, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia e
Stregoneria di Hogwarts, ai suoi amici. E infatti Harry non è al sicuro:
un famigerato assassino è evaso dalla terribile prigione di Azkaban e
gli sta dando la caccia, deciso a ucciderlo. Forse questa volta nemmeno
la scuola magica, nemmeno gli amici più cari possono aiutarlo, non
quando tra loro si nasconde un traditore...
In un vortice di emozionanti colpi di scena, tra mappe stregate e ippognfi scontrosi, zie volanti e libri che mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sue straordinarie avventure, narrate con maestria e passione dall'autrice per ragazzi più famosa nel mondo. [3° volume]
In un vortice di emozionanti colpi di scena, tra mappe stregate e ippognfi scontrosi, zie volanti e libri che mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sue straordinarie avventure, narrate con maestria e passione dall'autrice per ragazzi più famosa nel mondo. [3° volume]
LA TUA CASA SEGRETA - Alla scoperta del mondo invisibile che ci circonda - di David Bodanis
4/5 Trama: La nostra casa è un universo sconosciuto e stupefacente. Bodanis prende
il microscopio e ci accompagna per ventiquattr'ore nei segreti della
vita quotidiana. I capitoli passano in rassegna i vari momenti di una
giornata: dallo shock sonoro della sveglia mattutina alle forme di vita
che popolano la nostra casa durante le ore notturne. In questo libro lo
scienziato rivela gli eventi fisici e biologici che si scatenano quando,
per esempio, ci nutriamo o ci spazzoliamo i denti: un minuscolo dramma
che ci circonda a ogni istante, invisibile ai nostri occhi e non udibile
alle nostre orecchie.
FRAMMENTI DI UNA STORIA di Laganà Rosario
4/5 Trama: Due giovani in crisi, due destini paralleli che si incrociano sul
tragico palcoscenico della vita, sono i protagonisti di questo romanzo
che mostra, tra l'altro, uno spaccato del modo di vivere inconcludente e
superficiale di un'intera generazione, quella dei trentenni annoiati,
delusi o incapaci di amare, single e quindi soli o quasi. Un uomo e una
donna, l'uno in cerca di se stesso e di una ragione per vivere, l'altra
depressa a causa di una storia d'amore finita male...
SONNO PROFONDO di Banana Yoshimoto
4/5 Trama: "Queste tre storie, dice Banana Yoshimoto, raccontano la notte di alcuni
personaggi che si trovano in una situazione di blocco, in una fase in
cui il flusso regolare del tempo si è interrotto". In questa
sospensione, emergono i temi a lei più cari, i percorsi del suicidio, la
decadenza dell'istituzione familiare, il ruolo della sessualità,
ritratti questa volta in noir, per suscitare una forte emozione.
Regolando il mio respiro su quello del loro sonno forse finisco con l'assorbire tutto il buio che hanno dentro...È davvero così, ho l'impressione di capire ore...
A dormire accanto a qualcuno, vicino fino a diventare la sua ombra, si può finire col riprodurre dentro di se la sua anima, con l'assorbirne tutte le tenebre.
STAGIONI DIVERSE di Stephen King
5/5 Trama: Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e
la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per
omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista.
Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna
che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido,
agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui
ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono – le parole
rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano
sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando
vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti
giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto,
come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici
sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi
costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire
affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto
importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa
peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per
mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che
sappia ascoltare.
VIAGGIATORE DEL TEMPO di Ray Bradbury
4/5 Trama: Il volume raccoglie ventitre racconti dell'autore di "Fahrenheit 451".
Ray Bradbury ha firmato queste storie inquietanti che spaziano dai più
classici temi di marziani e astronavi fino a mostrare una vena che
sfiora l'horror.
…Mi piacerebbe camminare in una notte di primavera, sai, una di quelle
notti che sono sempre calde fino all’alba. Sì, camminare. Con una
ragazza. Andare avanti per un’ora, per arrivare in un posto dove puoi
appena vedere e sentire qualcosa. Salire una collina e sedervi in cima.
Guardare le stelle. Tenendo tra le mie la mano della ragazza. Mi
piacerebbe sentire il profumo dell’erba e del grano dei campi, e sapere
di essere al centro del Paese, ma con le città e le autostrade
lontanissime, e senza che nessuno sappia che noi due siamo lì, in cima
alla collina, sull’erba, a contemplare la notte. E sarebbe già bello il
solo fatto di tenerle la mano. Puoi capire questo? Sai che tenere la
mano di qualcuno può essere una cosa importante? Una cosa che le tue
mani accarezzano pur senza muoversi. Una cosa così la puoi ricordare,
più di ogni altra, per tutta la vita. Unicamente, tenersi per mano può
avere un significato del genere, insuperabile. Io ci credo. Quando tutto
è ripetitivo, si perpetua, diventa abitudine, sono le prime cose che
contano anziché l’ultima…
Così mi piacerebbe rimanere seduto lassù, senza dire una parola. Non vi sono parole per una notte come quella, io e lei neanche ci guarderemmo. Vedremmo le luci della città lontana, sapendo che altre persone, prima di noi, hanno scalato altre colline, e che nulla di meglio al mondo esiste. Nulla potrebbe essere migliore; tutte le case e le cerimonie e le garanzie che ti può dare il mondo sono nulla in confronto a una notte come quella. Le metropoli e la gente nelle stanze di quelle case cittadine sono una cosa quando scende la notte; le colline, l’aria aperta, le stelle e la mano nella mano sono qualcosa d’altro. E poi, alla fine, senza parlare, lei e io gireremmo il capo, alla luce della luna, e ci guarderemmo l’un l’altra. E rimanere così, su quella collina, tutta la notte. C’è qualcosa di male in questo? Puoi onestamente dire che vi sia qualcosa di male?...
No, l’unica cosa di male in una notte come quella che dici tu, è che esiste un mondo, al quale tu devi tornare.
Così mi piacerebbe rimanere seduto lassù, senza dire una parola. Non vi sono parole per una notte come quella, io e lei neanche ci guarderemmo. Vedremmo le luci della città lontana, sapendo che altre persone, prima di noi, hanno scalato altre colline, e che nulla di meglio al mondo esiste. Nulla potrebbe essere migliore; tutte le case e le cerimonie e le garanzie che ti può dare il mondo sono nulla in confronto a una notte come quella. Le metropoli e la gente nelle stanze di quelle case cittadine sono una cosa quando scende la notte; le colline, l’aria aperta, le stelle e la mano nella mano sono qualcosa d’altro. E poi, alla fine, senza parlare, lei e io gireremmo il capo, alla luce della luna, e ci guarderemmo l’un l’altra. E rimanere così, su quella collina, tutta la notte. C’è qualcosa di male in questo? Puoi onestamente dire che vi sia qualcosa di male?...
No, l’unica cosa di male in una notte come quella che dici tu, è che esiste un mondo, al quale tu devi tornare.
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Non è per spaventare i loro successori.
E' solo perchè soffrono indicibilmente a respirare in un'epoca che non è la loro.